“Si possono espandere all’infinito i consumi?” di Orazio Fergnani

OVVERO : E’ DAVVERO NECESSARIO CONSUMARE TUTTO QUELLO CHE PROPONGONO LA PUBBLICITA’,

LE MULTINAZIONALI

ED I GOVERNI?

Qualche giorno fa mi è capitato sottomano un articolo che parlava dell’inutilità dei detergenti antibatterici.
Senza entrare in particolari va detto che i detergenti in questione non servono a nulla, in quanto il contesto reale chimico – batteriologico è questo :

a)    sfregandosi le mani sotto l’acqua calda, per 20 secondi, si elimina il 95% dei microbi,

b)    sfregandosele con il comune sapone si elimina il 96%;

c)    con i detergenti antibatterici si arriva ad eliminare il 99%!

Vale la pena di comprare il detergente, lavorare il doppio ed inquinare l’ambiente per rimuovere il 3% in più di batteri?
Va sottolineato che anche il sapone non ha quasi alcuna funzione detergente (abbatte solo un 1% in più).
Il sapone assolve ovviamente alla sua funzione sgrassante.
L’ Associazione dei medici americani, che ha analizzato le relazioni scientifiche sull’argomento apparse negli ultimi cinque anni ha rilevato che non ci sono riscontri che questi prodotti siano necessari.
Utilizzare un prodotto antibatterico per rendere sterile un pavimento non ha alcun senso, alcun vantaggio, alcuna miglioria.
La cucina d’altro canto non è una sala operatoria, dove le condizioni di igiene e di assenza di contaminanti microbici e’ essenziale per il paziente sottoposto ad intervento chirurgico.
Eliminare tutti i batteri non ha senso, infatti le superfici interessate dopo un po’ tornano a popolarsi di microrganismi, che hanno anche la positiva funzione di indurre la risposta immunitaria dell’organismo.
Altri consumi assolutamente inutili ed indotti dalla pubblicità ci vengono proposti come essenziali soprattutto dalla grande industria. Questi prodotti assolutamente non sono necessari, non sono utili, e molto spesso sono addirittura dannosi, perniciosi e nefandi.
Per fare qualche esempio :
I profumi; le acque di colonia; i dopobarba (molto spesso irritanti e portatori di allergie); le carte igieniche profumate!… Al profumo di camomilla!!! Il tabacco, gli alcolici, le droghe, i detersivi che abbagliano, gli abiti d’alta moda, le automobili da trecento km/h, o anche da duecento km/h etc., etc.
Premesso che le risorse di un sistema chiuso, come può essere il pianeta Terra, sono finite, è di tutta evidenza che i consumi non possono espandersi all’infinito.
E a seguire, ne deriva come corollario, che anche le economie nazionali e mondiale non si possono espandere all’infinito.
E allora mi sorge subitanea una riflessione……. che senso ha per i Governi delle nazioni di vecchia e consolidata industrializzazione tendere, spingere e pungolare le loro economie ad incrementare il PIL ogni anno del 2 %, 3 %, 5 %.
Quale è il vero scopo? Non posso credere che illuminati ricercatori, scienziati, economisti, ministri e quanti altri non si rendano conto del palese conflitto che il contorto principio porta in seno.
Perché un’ostinazione così illogica e perversa,… sì perversa perché così seguitando, cioè, da un verso continuando ad aumentare i consumi pro-capite, ed aumentando nel contempo esponenzialmente la popolazione mondiale da un secolo a questa parte, entro breve esauriremo le risorse disponibili del pianeta, petrolio ed acqua potabile per primi, o fra i primi. Provate ad immaginare uno scenario in cui il petrolio sta per terminare, è agli sgoccioli: quasi niente riscaldamenti, quasi niente industrie, quasi niente mezzi di trasporto, quasi niente acquedotti, quasi niente agricoltura.
Non volendo poi considerare gli effetti nefasti dell’inquinamento che renderà inutilizzabili molta parte di queste risorse prima del loro termine.
E senza entrare troppo in profondità, perché un contesto complesso ha sempre motivazioni estremamente complesse, ed anche responsabilità precise e ben individuate, oggi voglio essere estremamente sintetico, cinico, caustico, e dico che è patrimonio genetico di ogni specie il gesto di estremo singulto a procreare per far prevalere la propria specie sulle altre.
Noi siamo arrivati al punto che non abbiamo più rivali sul pianeta, l’unico rivale effettivamente rimasto siamo noi stessi. Ma ora siamo arrivati al capolinea e se continuiamo a procreare otterremo il paradosso della volontà della nostra azione di riproduzione, arriveremo all’autodistruzione della specie e del pianeta.
Dobbiamo assolutamente invertire la tendenza, altrimenti una volta giunti al termine delle risorse arriveremo rapidamente al cannibalismo umano ed ambientale.
Ecco perché pur essendo la responsabilità dei Governi inconfutabile e provata, ciononostante, senza cercare vendette, bisogna convincere i nostri Governi ad invertire definitivamente la rotta e la tendenza, e sovvertire le loro stesse regole, spostando la tendenza e il pungolo ai loro governati verso una riduzione dei consumi, un consumo consapevole (e per quanto possibile equamente distribuito), un probo controllo demografico ed un’oculata gestione delle risorse ambientali.

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