Ambiente — 15 lug ’10 14:59

“Tesori in alto mare” di Greenpeace

Il Gruppo Locale Greenpeace Salerno, attivo in città dal 1987, intende proporre alla vostra attenzione la mostra fotografica intitolata “Tesori in alto mare”, realizzata da Greenpeace Italia grazie alla partnership di fotografi professionisti che affiancano l’associazione nelle numerose azioni di denuncia e sensibilizzazione che la vedono protagonista.

La mostra, formata da 33 scatti completi di apposite didascalie e inerente il mar Mediterraneo, è itinerante, e recentemente è stata esposta a Pisa e Firenze, nel mese di Maggio 2010. A giugno è invece prevista l’esposizione a Trieste; in tutte e tre le occasioni organizzate e gestite dai Gruppi Locali di Greenpeace, di concerto con le disposizioni dell’Ufficio nazionale di Greenpeace Italia.

Caratteristiche e finalità della mostra “Tesori in alto mare”

La mostra fotografica “Tesori in alto mare”, nasce all’interno della Campagna Mare di Greenpeace, sia International che Nazionale. L’interesse dell’associazione nei riguardi degli ecosistemi marini è parte integrante della filosofia, del lavoro e delle azioni che vengono portati avanti in Italia e nel mondo.

L’attenzione è focalizzata sul Mar Mediterraneo, questo grande bacino chiuso che lambisce anche le coste della nostra città.

Con una superficie di 2,5 milioni di chilometri quadrati, il Mediterraneo è solo lo 0,7 per cento della superficie marina del Pianeta, ma nonostante tale percentuale presenta una biodiversità eccezionale, dovuta in gran parte al processo di formazione che lo stesso ha subito nel corso del tempo. Ricco di biodiversità si, ma estremamente fragile, e oggigiorno fortemente minacciato dagli effetti degli impatti delle attività umane quali l’inquinamento, i trasporti pericolosi, la pesca eccessiva, l’urbanizzazione delle coste, l’introduzione di specie aliene e il cambiamento climatico.

Questi stanno alterando le caratteristiche peculiari del Mediterraneo, e mettono sempre più in pericolo la salvaguardia e sopravvivenza di un habitat unico e di numerose specie che compongono la flora e la fauna marina.

Il fine della mostra è quello di documentare, con le immagini e con apposite didascalie esplicative, gli effetti devastanti che le attività umane stanno producendo in ambito mediterraneo, colpendo veri e propri “tesori nascosti” che le splendide foto subacquee ritraggono in tutto il loro minacciato splendore.

Una parte cospicua dell’esposizione è dedicata alle problematiche connesse alla pesca eccessiva e sconsiderata, che sta esaurendo rapidamente gli stock ittici, nonché degradando fondali e sterminando specie non commestibili, grazie al sovente e illegale utilizzo di reti a strascico e spadare, che non assicurano né la salvaguardia della flora marina né un’adeguata selettività del pescato. Greenpeace ha focalizzato e focalizza in particolare l’attenzione sulla pesca al Tonno rosso, specie caratteristica del Mediterraneo che sta rapidamente estinguendosi a causa di una pesca non sostenibile e dall’impiego di gabbie per l’ingrasso di questi pesci, i quali una volta in cattività riducono di molto la capacità di perpetuare la specie.

Infine l’ultima parte della mostra è incentrata sulla soluzione che Greenpeace propone con forza a Stati e autorità competenti per affrontare il rapido degrado del Mediterraneo, ovvero la realizzazione di una rete di Riserve Marine che tuteli il 40 per cento del Mediterraneo, delle acque e dei fondali, al di là del limite territoriale, nelle acque c.d. internazionali. Tale percentuale è indicata infatti dalla ricerca scientifica per una tutela efficace della biodiversità marina, che assicuri così la massima resa sostenibile per la pesca. Tali riserve, utili soprattutto per le specie d’altura, dovrebbero avere una superficie generalmente tra i 4.000 e i 7.000 km quadrati.

Le Riserve Marine devono però essere parte di un nuovo modo di tutelare e gestire le risorse.

La loro presenza deve affiancarsi ad una eliminazione di tutte le attività pericolose nel resto del Mediterraneo.

Calendario e strutturazione della mostra

Il Gruppo Locale di Salerno allestirà la mostra fotografica “Tesori in alto mare” presso il I piano del Complesso di Santa Sofia, in piazza Abate Conforti a Salerno dal 16 luglio al 23 luglio 2010.

33 scatti realizzati da fotografi professionisti che evidenziano la condizione attuale del Mar Mediterraneo, diviso tra bellezze straordinarie e gli effetti devastanti dell’inquinamento, della pesca indiscriminata, del surriscaldamento.

La mostra sarà aperta al pubblico gratuitamente nei suddetti giorni dalle ore 19.00 alle ore 23.00.

I volontari del Gruppo Locale di Greenpeace Salerno saranno presenti per guidare gli utenti nella visita e per dare tutte le informazioni inerenti allo specifico tema della mostra, e per quanto pertiene in generale all’Associazione.

Per info: greenpeacegl.salerno@gmail.com
3401537869

Il Gruppo Locale GREENPEACE Salerno

Il responsabile

Marco Meo

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