“Fondata Proposta, Sentito Appello ed Accorata Esortazione” Di Orazio Fergnani

Come sanno tutti coloro che mi conoscono, anche soltanto superficialmente, io non faccio mistero di alcunché inerente il mio modo di essere e di pensare, anche esagerando nell’esternare i miei pensieri, le mie opinioni, i miei principi.

E da egocentrico, asociale, anarchico, io non ho fatto mistero della mia consapevole misantropia, ma da alcuni anni ho dovuto abbandonare questa mia vocazione e tendenza, per una serie di ragioni contrastanti con ciò e comunque di maggior valenza ed importanza, tanto che ho dovuto giocoforza assumere un diverso atteggiamento.

I motivi sono tanti, ma tutti riconducibili a mero opportunismo, e cioè io, da oppositore, contestatore del Regime e di tutti i regimi, mi sono reso conto ormai da anni che non si può lottare contro il Sistema da soli, neanche ignorarlo, perché esso ti fagocita e ti integra comunque, o ti decanta, emargina, elimina.

In ogni caso non è una gran bella condizione.

Ecco perché da alcuni anni ho scelto il male minore, passando dall’estraneazione dalla vita politica al Partito Radicale e poi ai Democratici Diretti, ed infine ad Arcipelago Scec, che faticosamente cerca di percorrere nuove vie verso la moralizzazione in senso ampio di questa nostra Società.

Devo dire che condivido pienamente il progetto, anche se sul programma ho molto da dissentire, ma tant’è, e comunque si tratta, comparandolo che il metro della situazione Polito – Socio – Economico, di universi di distanza dal metodo strutturato dalla Finanzario – politica  attualmente in vigore, quindi comunque tollerabile.

Limitandomi a questa necessaria, ma breve ed incompleta premessa vengo al vero motivo di questo mio (piccolissimo) manifesto.

Tutti voi sapete e conoscete le premesse e gli obiettivi della moneta “SCEC” e Pierluigi Paoletti si affanna continuamente a richiamare all’ordine le pecorelle smarrite e gli eretici che volutamente o casualmente debordano dal percorso stabilito da lui e da pochi altri.

In alcune occasioni si è arrivati al ripudio ed alla lapidazione, non ho ancora capito come ci si sia potuti arrivare, ma me ne faccio una “ragione”. E un dato di fatto, e come tale lo acquisisco.

Io, essendo convinto che ogni individuo è unico, ineguagliabile ed irripetibile, ho sempre pensato e penso di essere io particolare e non omologabile (nella doppia accezione), cosa per cui non mi sento di appartenere alle due categorie sopra ricordate (pecorelle ed eretici), ma di far parte di una sempre più sparuta schiera di umanoidi che definiti “liberi pensatori” mal si adattano allo stile del pensiero unico, in genere enunciato da un incontrastato vate, ed è per questo che ruminando sui principi enunciati dal pontefice mi si sono rivelati alcuni aspetti che potrebbero essere rivoluzionari, evolutivi, eppure rientrare nel dettato dei libri rivelati e neppure rischiare scismi o scomuniche.

Devo ancora puntualizzare che chi come noi di Arcipelago scec fa parte di un gruppo, una fazione, una setta deve obbligatoriamente, non sto qui a spiegare, condividere con fede quasi cieca (oddio che ho detto! E che dico!!) l’essenza della rivelazione (aiuto!!! dove andrò a finire?).

Appunto se andiamo per logica, come quando si procede in una  “DIRECTORY”, si va da “C”, man mano scendendo verso il meno importante.

Ecco, anche nelle scelte e comportamento di tutti i giorni, e sempre, da quando si è nella placenta della madre in poi, fino alla morte, si procede in questo senso.

Quindi nello specifico ad ognuno di noi è successo questo :

DUBBIO/RICERCA/CONTROINFORMAZIONE/PRESADICOSCENZA/

TRADIMENTO/PAURA/SCONVOLGIMENTO/RIFIUTO/

REPULSIONE/RIVISITAZIONE/RIDEFINIZIONE/RIPROPOSIZIONE/

INTERVENTO/PARTECIPAZIONE/

Questo è il percorso logico/emozionale/intellettuale/comportamentale che ciascuno di noi ha dovuto obbligatoriamente compiere.

Itinere che seguita poi ancora con :

CONDIVISIONE/

NUOVIPRINCIPI/

FIDUCIARECIPROPROCAFRAPARTECIPANTI/

CONOSCENZAFRAPARTECIPANTI/

MESSAGGIO”COERENTE”VERSOLESTERNO/.

Ho tralasciato volutamente moltissimo per focalizzare principalmente sul concetto di CONDIVISIONE che è il prioritario (vedi sequenza) ed il più importante nella scala temporale e gerarchica.

Ora, se le priorità ed i valori hanno un senso, questo significato e questo senso deve avere:

PRIMO CONDIVIDERE!

Ed è appunto per questo motivo che qualche giorno fa ho inviato a tutti  coloro di cui avevo l’indirizzo un file in excel in cui inserire i propri dati per iniziare a CONDIVIDERE.

CONDIVIDERE :

1)    intanto la reciproca conoscenza, se non conosco il mio interlocutore condivido niente o il minimo possibile, ho dei dubbi, delle remore, scarsa fiducia, ed invece in un progetto che vuole sovvertire il mondo è d’obbligo condividere tutto o quanto più possibile;

2)    eppoi, contrariamente ai gruppi rivoluzionari violenti, anche per la natura stessa del nostro progetto che richiede la diffusione delle nostre coscienze e conoscenze, e quanto più sono diffuse, più si accresce la nostra forza e la nostra azione;

3)    ecco quindi spiegato il motivo dell’invio e della richiesta di compilazione e di rinvio del file in excel che pochissimi ad oggi mi hanno rispedito;

4)    il motivo principale è come ovvio la reciproca conoscenza, ma anche, e non secondario l’applicazione, almeno tra di noi del progetto che andiamo, a parole, diffondendo; vale a dire che almeno tra di noi potremmo applicare il concetto del pagamento e dell’accettazione degli SCEC;

5)    e cosa ancor più eversiva al sistema potremmo fin da ora tutti noi nucleo costituente e centrale di questa contestazione potremmo accettare fin da subito il 100% (cento x cento) di pagamento delle nostre prestazioni, servizi, merci, beni in moneta/buono SCEC;

6)    questo per una serie di motivi, primo fra tutti perché, come dice regola assoluta della PML la comunicazione più massiva si ottiene con l’esempio che è manifestazione completa di tutte e tre le rappresentazioni della realtà e delle forme di comunicazione,

7)    solo con l’esempio potremo essere credibili! E se non daremo l’esempio qualcuno potrebbe pure credere che il nostro fine, il nostro intento, potrebbe anche essere solo un modo per raggiungere un altro obiettivo;

8)    quindi condividere anche i principi della nostra associazione e le finalità che ci siamo dati, ma solo dopo che ci siamo conosciuti e riconosciuti;

9)    altrimenti si rischia di imbarcarsi su una nave (dei folli) in cui non ci ritroviamo, oppure si rischia di imbarcare qualcuno che probabilmente potrebbe avere altri fini, come è già capitato;

In conclusione la coerenza, sempre, crea sinergia; l’incoerenza dubbio, incertezza, confusione, debolezza.

Conviene essere coerenti, e si è coerenti e si fa coerenza solo se ci si conosce bene, profondamente.

Cito un episodio non per offendere, non vogliatemene, ma solo per rappresentare un caso che effettivamente è successo.

Quest’estate dopo faticoso percorso di avvicinamente finalmente siamo riusciti (Gianfranco ed io) a farci ricevere dal Sindaco di Campagnano (Roma) e li ci siamo trovati a spiegare il nostro progetto, non sto a dire i dettagli ma la nostra rappresentazione è stata penosa, con la conseguenza che il nostro messaggio ed il nostro progetto è stato mal rappresentato ed il sindaco non è riuscito a recepirlo nella sua giusta dimensione.

Questo perché io e Gianfranco all’epoca ci conoscevamo poco e niente e non ci eravamo mai trovati a gestire prima una situazione simile. Ora già sarebbe diverso, ma allora il nostro atteggiamento ed i messaggi da noi trasmessi al sindaco erano “incoerenti”, e preciso l’esito.

Eccomi qui quindi a sollecitare :

a)    la vostra partecipazione;

b)    ma soprattutto condivisione della nostra conoscenza e quindi fiducia;

c)    cominciamo subito scambiandoci al 100% lo SCEC tra di noi;

d)    altri si aggregheranno vedendo i nostri risultati.

e)    e così immediatamente, dal basso ed orizzontalmente, i risultati arriveranno siatene certi. Questa è la via maestra!

Ciao a tutti

Orazio  Fergnani

1 comment on this postSubmit yours
  1. e…
    … volendo riassumere?
    ??????????????????
    CONDIVISIONE: mi è chiaro, ma…
    MA. C’è sempre un MA.
    IO ci metto pure un’H dietro. MAH!

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