“Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha ancora un futuro?” di Gaspare Serra

In questi tragici giorni, “scossi” dal terremoto che ha colpito l’Aquila, anche la “famiglia” dei vigili del fuoco conta le sue vittime: il caposquadra Marco Cavagna, venuto in soccorso dei terremotati abruzzesi dal bergamasco, ha trovato la morte proprio a l’Aquila, per un malore improvviso, la sera dello scorso 6 aprile.

La cosa che più mi preme, in questo momento, è esprimere il mio sincero sentimento di cordoglio per la famiglia del vigile deceduto, l’ennesimo servitore “silente” dello Stato morto oggi in Abruzzo (ieri e domani chissà dove … in un altro angolo sperduto d’Italia, nel disinteresse più comune …).
Mio padre è un vigile del fuoco: conosco bene, perciò, il delicato lavoro di questi uomini e la moltitudine di difficoltà in cui sono costretti ad operare …

La cosa che più mi amareggia, però, è la consapevolezza di come spesso -troppo spesso!- il loro lavoro è screditato e vilipeso dagli stessi che oggi li piangono!
In molti casi chiamiamo il 115 chiedendo l’immediato intervento di una squadra di soccorso dei pompieri. Accortisi che l’intervento dei vigili tarda ad arrivare (circostanza non infrequente), non sono rari, allora, i casi in cui il loro arrivo è accolto da gente furibonda, quasi pronta ad impugnare i “forconi” per chiedere conto e ragione ai tardivi ed ennesimi “fannulloni” dello Stato! Quanti, invece, si chiedono di chi è la colpa di tutto questo? Quali sono le ragioni di simili ritardi ed inefficienze (che pure esistono)?

La risposta sta nella condizione di:
–          degrado strutturale delle caserme
–          mancanza di mezzi di soccorso adeguati
–          ed assoluta insufficienza di uomini
che, in molte realtà italiane (specie provinciali) diventa l’insostenibile ed insopportabile quotidianità per molti vigili del fuoco!

A questo sconfortante quadro, si aggiunga che -oramai da anni- la pur apprezzata opera della “protezione civile” ha finito col togliere autorevolezza, potere e risorse al corpo nazionale dei vigili del fuoco:
–          in ogni situazione di emergenza, sono sempre i vigili del fuoco pronti a rimboccarsi le maniche ed a mettere a repentaglio la propria vita, ma sotto la direzione delle operazioni di soccorso affidata a dirigenti del corpo della protezione civile
–          ed i fondi (dunque le risorse ed i mezzi) destinati al corpo nazionale dei vigili del fuoco divengono sempre più irrisori o insufficienti, mentre crescono ogni anno quelli gestiti dal “commissario tuttofare” Bertolaso!

Il mio non è un attacco alla protezione civile ma solo un invito ad aprire gli occhi.
Il “disegno strategico” a lungo termine che la politica italiana sta -sottobanco- delineando in Italia è, a mio avviso, di tutta evidenza: tra 10 o 20 anni non sono disposto a scommettere che il corpo nazionale dei vigili del fuoco (almeno come oggi prefigurato) continuerà ad esistere!
E’ molto più probabile un progressivo “svuotamento” delle sue funzioni e competenze:
–          in favore del corpo della protezione civile
–          e ad esclusivo beneficio delle casse dello Stato (ben lieto di dirigere un corpo di semplici volontari -ponendovi a capo un uomo di fiducia- piuttosto che sobbarcarsi il peso economico del mantenimento di migliaia di vigili del fuoco!).

Tutto è lecito, sia chiaro (ad esempio, in Svizzera non esiste il corpo nazionale dei vigili del fuoco ma solo un corpo di volontari).
La cosa che più irrita, però, è come niente -come al solito- in Italia avvenga in trasparenza: semplicemente “alla luce del sole” …

Gaspare Serra

1 comment on this postSubmit yours
  1. Caro Gaspare hai fatto centro ma stai tranquillo che il soccorso tecnico urgente non sara’ mai della protezione civile, ma scherzi, ci sarebbe una rivolta istantanea! La Protezione civile gia e’ tanto che fa antincendio boschivo….penso invece che ci sara un aumento dei distaccamenti volontari dei vigili del fuoco che sono tutto un’altro volontariato rispetto a quello per nulla qualificato della protezione civile….quindi stiamo pur tranquilli che il 115 ha lunga vita!

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