“Lettura Fiabesca della Costituzione Italiana” di Mariangela la Pastina

C’era una volta “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” (art. 1 Cost.). Bell’incipit per una favola, scritta sessant’anni fa, ancora così moderna e reale, seppur non sempre.  Vi sembrerà strano, infatti, sentire così spesso di morti sul lavoro, assistere a scioperi e manifestazioni contro la precarietà. Ascolterete i cori di disagio delle giovani generazioni, che dovrebbero avere anch’esse qualche sicurezza; ebbene, quando ne varrà la pena, unitevi a questi cori ed impegnatevi  a credere nel lavoro, nella professionalità, nel futuro. Tra i capitoli più belli di questa fiaba c’è che “ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” (art. 3 Cost.). E’ un valore che vi invito a preservare ed applicare in tutto quello che farete, anche se sentirete parlare di caste, quando non vincerete un concorso pur avendo dato il massimo o sarete scavalcati da chi ha parentele più importanti delle vostre. Serbate, nonostante tutto, la fiducia nel merito. La favola continua dicendo che “I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.”(art. 18 Cost.). Condividete i vostri interessi e le idee; create fondamenta su cui erigere i vostri pensieri, senza seguire il branco ad ogni costo, senza perdere l’individualità nel gruppo: ci sono associazioni che non perseguono fini meritevoli e che anzi sovvertono l’ordine in cui sono state create. Ricordate poi che” Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”( art. 21 Cost.). Coltivate sempre il valore del pensare e quello della parola, purché espressi in modo lecito e nel rispetto degli altri.; scrivete, cantate ed adoperate qualunque strumento adatto a veicolarli.. Finché in voi arderà una piccola fiamma  delle vostre idee, sarete al sicuro. Ed ecco una parte un po’ difficile di questa fiaba: “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.”(art. 48 cost.).Dalla politica sarete spesso delusi, talvolta disgustati, più raramente colpiti. Ricordate che gli strumenti non vanno confusi con il fine e se reputate i primi sbagliati, lottate per cambiarli, inventatene dei nuovi. Per questo vi dico: votate, anche solo per protesta, mettete in pratica la vostra qualità di cittadini. Proseguendo nella favola. Troviamo che “La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge.(art. 101 Cost.). Sarà qui necessario un piccolo sforzo per mettere da parte le lungaggini processuali, i cavilli tecnici che spesso lasciano liberi i colpevoli, gli scontri tra giudici ed esecutivo. Superate queste perplessità e credete nella giustizia, poiché se non ci resta almeno un po’ di  fiducia come faremo ad andare avanti? Questa favola nella realtà esiste e pone molte domande, solleva dubbi  sovente inascoltati. Perciò, non mettetela in un cassetto: sfogliatela e fatela vostra. E’ la nostra Carta Costituzionale, un valore universale nel tempo; cercate nella sue parole una guida per le vostre azioni, un sentiero per i passi che farete nella società. Soprattutto, non smettete di credere nelle possibilità, nella cultura e nelle utopie. Un’utopia per definizione è destinata a non avverarsi, ma i vostri sforzi in tal senso saranno comunque reali e tangibili.

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