“Premier, donne e istituzioni” di MalKo

Le ultime consultazioni elettorali hanno meravigliato esclusivamente i distratti degli opposti schieramenti e quelli che non seguono le vicende, politiche e non, che si consumano nel nostro Paese.

Berlusconi non ha avuto il plebiscito richiesto così come la sinistra ha ricevuto ben pochi voti, che sono oro colato, però, rispetto a una dèbacle annunciata.

Di Pietro ha raddoppiato i suoi consensi grazie soprattutto al piglio che ha dimostrato contro il premier, avversario per antonomasia, e non al suo progetto politico che non riesce a connotarsi come marchio (ma è di destra o di sinistra?). L’ex magistrato Luigi de Magistris ha ottenuto un ottimo consenso soprattutto come persona moralmente integra. Cioè, quei voti che ha ampiamente meritato sono tutti personali e non affrancabili al simbolo con cui si è presentato alle elezioni. Di questo dovrà tenerne conto e sembra che già lo stia facendo.

Casini pare che si distingua come l’uomo politico più affidabile e attento, perché equidistante da due processi (destra e sinistra) che ancora non maturano o non convincono in pieno. Il fatto che il suo simbolo è sempre lì la dice lunga sulla strategia che mira forse alla distanza.

La sinistra estrema stenta a sopravvivere. Probabilmente dovranno rifare gruppo. I radicali mantengono nel loro piccolo quel modesto numero di elettori che risultano sempre affezionati e sempre grati al partito per le vecchie battaglie sociali.

Una signora ha detto che suo marito non è un pericolo per la democrazia ma chi gli è vicino potrebbe esserlo. Intanto il marito dicono che frequenti donne giovani e tutti gridano allo scandalo. In realtà queste frequentazioni, se ci sono state, potrebbero essere semplicemente una sorta di elisir per combattere l’età e il malessere spirituale che l’incalzare degli anni infonde. No, non sono un ingenuo credulone. Parlo ovviamente di rapporti amicali, non di più. Poi ognuno la pensi come vuole…

L’etica? Stiamo parlando di quella cosa che riguarda la morale? Quella cosa che vogliamo sempre dagli altri? Come la serietà? Come i sacrifici? Come le rinunce? Certo: chi ha cariche pubbliche deve avere un atteggiamento eticamente inappuntabile. Perché la nostra società tiene in debito conto certe regole morali che richiamano importanti valori come la famiglia, lo Stato e per altri versi ancora la religione .

Non additiamo l’incarico pubblico come aggravante indiziaria. Bisognerebbe avere etica anche nel nostro piccolo credo. Bisogna avere etica su tutto. Etica con i figli. Etica nel rapporto col prossimo. Etica nel commercio. Etica nel rispetto delle regole. Etc…. Che cosa voglio dire? Se usiamo il termine etico, utilizziamolo intanto come nostra filosofia di vita, e poi avremo tutti i titoli morali e civili per adoperarlo contro gli altri. Lo so non è facile.

Quando parlano di etica, mi viene in mente quante volte sono stati stesi tappeti di velluto per accogliere trionfalmente personaggi dall’estero che ne avevano combinate di cotte e di crude a proposito dei diritti umani… altro che etica.

E ancora, continuando il discorso, nuove accuse di libertinaggio e dintorni sembrano piovere  ancora sul nostro primo ministro.

Secondo me la vicenda potrebbe ricondurci a scaltri personaggi che si accompagnavano a donne belle per catturare l’attenzione. Siamo nel campo delle congetture. Vorrei fare un appello affinché, se lo si deve attaccare il premier, lo si faccia attraverso argomentazioni diverse, evitando “frecciate” non perseguibili giudiziariamente. Non dico più serie perché a quei livelli tutto è serio. Dico diverse. Cioè lo si contrasti politicamente, perché altrimenti sorge il dubbio che è talmente bravo e infallibile nella sua attività di leader, che gli avversari politici devono percorrere strade alternative alla politica stessa per  abbatterlo .

Con queste premesse è normale che poi ci sarà una levata di scudi per difendere un uomo che è sotto attacco da qualche opinion leader che incalza con argomentazioni afferenti una moralità bacchettona che sembra prendere sempre di più una connotazione strumentale e che interessi poco alla gente, almeno finché gli scoops sbandierati rimangono nel campo del pettegolezzo o dello strettissimo privato.

Valga sempre e comunque un concetto che ognuno deve fare proprio: nessuno è al di sopra della legge! Nessuno. Premier compreso, ma non parlatemi di gossip e “donnine”… perché le “donnine” non esistono, ma donne vere e intelligenti sì . E a prescindere …

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