“Segnaletica stradale e iatture …” di MalKo

Nel Comune di Pompei sorge il famoso santuario mariano dedicato alla Madonna del Rosario. Noto in tutto il mondo, presso questa chiesa si recano tutti i giorni centinaia di fedeli. Molti di questi per trovare un conforto spirituale e altri ancora per chiedere una grazia, un miracolo insomma, capace di guarire un corpo segnato da un disagio fisico (Handicap).

Lungo il rettilineo (via Sacra), che congiunge la stazione ferroviaria di Pompei con il santuario dedicato alla beata vergine del Rosario, c’è uno stallo di sosta riservato ai disabili, contraddistinto dalle strisce gialle e dal segnale composito di divieto di sosta con le eccezioni.

Al segnale è stato aggiunto qui come in altri siti, un pannello integrativo quadrangolare giallo/arancio (vedi foto) recante questa dicitura:<<Vuoi il mio posto? Prendi il mio Handicap! >>. Una sorta di iattura insomma… Pare che l’eccezionale trovata sia stata copiata da altri paesi europei e introdotta bovinamente in Italia…

Al sottoscritto non viene in mente questo pannello che sa di blasfemo tra quelli previsti dal codice della strada (D.L. n° 285 del 30.04.1992) che pure ne annovera tanti. D’altro canto ci sorge forte il dubbio che non sia per niente regolare (art.45) installare un siffatto cartello nonostante una certa autonomia che pure è concessa all’ente comune.

Non mi sembra neanche sufficiente un’eventuale tesi di deterrenza attraverso le parole forti. Certo, chi sosta senza averne diritto in questi spazi crea disagio ai disabili. Riflettiamo però: esistono altri segnali che, se non rispettati, potrebbero essere all’origine non di un disagio ma addirittura di gravissimi incidenti. Secondo la logica delle frasi forti quindi, potremmo e dovremmo accettare sotto il divieto di sorpasso la dicitura:<<Cornuto chi sorpassa!>>; oppure sotto al limite massimo di velocità : << Incontinente chi corre!>>. E questo solo per dirne alcune.

Perdonatemi l’uso degli indelicati esempi, che erano dei paradossi ovviamente, ma proprio perché tali sono sicuro che hanno reso immediatamente chiaro il concetto che s’intendeva esprimere.

Più che alle maledizioni, nella sostanza, il comune di Pompei (ma anche altri) dovrebbe affidarsi ai regolari controlli da parte degli agenti di polizia municipale e delle altre forze dell’ordine. Se proprio si vuole intervenire lo si faccia legislativamente : chi sosta sugli stalli previsti per i disabili, sia soggetto a sanzione pecuniaria raddoppiata rispetto all’oblazione per divieto di sosta e in più si decurtino due punti dalla patente. Questa è la deterrenza in uno stato di diritto, non le maledizioni …

1 comment on this postSubmit yours
  1. d’accordo con la iattura, ma trovo l’aggiunta del cartello rosso molto simpatica. In realtà ne ho trovati centinaia di bellimbusti che parcheggiano dove non dovrebbero, solo esibendo il contrassegnodel nonno o dello zio. Immorale non è la iattura del Comune di Pompei, immorale è chi parcheggia in stalli riservati a chi non può veramente deambulare. il problema è anche vedere caso per caso il tipo di patologia, solo alcune sono quelle che danno diritto al contrassegno. Purtroppo per anni i vari enti comunali, utilizzati a mò di comitato elettorale, hanno sforNato migliaia di regolaricontrassegni agli amici, agli amici degli amici e agli amici degli amici degli amici. Risultato: migliaia di contrassegni, pochi stalli e milioni di furbi.

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