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	<title>Hyde Park &#187; Attualità</title>
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Il progetto Hyde Park, una rivista composta esclusivamente da contenuti scritti dai lettori e selezionati dalla redazione, si basa sulla valorizzazione di tutti i talenti che spesso hanno difficoltà ad accedere ai canali editoriali tradizionali.
Il progetto, fin dal suo inizio, ha riscosso un enorme successo tra la community web.
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		<title>Hyde Park &#187; Attualità</title>
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		<title>“Costa Crociere: la tragedia del transatlantico Concordia servirà ad aprire il dialogo sulla sicurezza in mare?” di MalKo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una nave in secca coricata su un fianco, è una brutta immagine. Drammatica e deprimente. Le navi, come i pesci, quando solcano l’onda inducono in chi li guarda un senso di forza, ma anche un sentimento di vitalità e libertà che ben si sposa con le grandi distese azzurre. Il relitto sugli scogli invece è sinonimo di morte… La Concordia, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ilfattoquotidiano/6701175687/"><img class="alignleft size-large wp-image-9442" title="costa_concordia" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/costa_concordia-678x408.jpg" alt="" width="678" height="408" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una nave in secca coricata su un fianco, è una brutta immagine. Drammatica e deprimente. Le navi, come i pesci, quando solcano l’onda inducono in chi li guarda un senso di forza, ma anche un sentimento di vitalità e libertà che ben si sposa con le grandi distese azzurre. Il relitto sugli scogli invece è sinonimo di morte…<br />
La <strong>Concordia</strong>, piroscafo della compagnia <strong>Costa Crociere</strong>, giace inerme lì sulle secche dell’isola del Giglio. Gli avvenimenti e le sequenze che hanno portato la nave a cozzare contro i massi granitici sommersi, sono sostanzialmente chiari. Il comandante, che, per regolamento e antonomasia, ha tutte le responsabilità possibili, è al momento l’autore <em>in primis</em> del naufragio, e con esso delle cattive abitudini collegate al cosiddetto inchino, cioè passaggio ravvicinato alla costa. Una pratica quest’ultima, di puro ossequio legata a tradizioni di venerazione a santi e madonne ma anche ai legami di categoria, con alcune località costiere <em>serbatoio</em> di marittimi. Col tempo però, gli approcci  sempre più ravvicinati, si sono trasformati in omaggio a singole persone  o spot pubblicitari delle compagnie che mostrano il desiderabile.<br />
La posizione del comandante <strong>Francesco Schettino</strong> intanto non si alleggerisce moltissimo, nonostante il tentativo del medesimo di tirare in ballo gli alti livelli della società <strong>Costa Crociere</strong>, accusandoli di sapere e di condividere la pratica malsana dei passaggi a riva. C’è da dire al riguardo, che nessuna autorità al mondo poteva ordinargli il pericoloso fuori rotta.<br />
Abbiamo sentito, a proposito della catena di responsabilità o omissioni, che le navi non hanno un limite in termini di distanza da mantenere dalla costa. Su questo punto nutriamo forti dubbi, perché se un bestione di quel genere <em>raschia</em> gli scogli, non è da escludere che diventa una nave <strong>vincolata alla propria immersione</strong>”. Cioè, con scarsa capacità di manovra. Una situazione prevista dal codice che impone l’attivazione addirittura di fanali rossi sull’albero di maestra e velocità conseguenziale, perchè il piroscafo non è in condizioni di manovrare e di concedere eventuali precedenze a chi la detiene per posizione e condizione. Ergo, forse non ci sarà un limite alla distanza, ma ci sarà sicuramente un limite alle condizioni d’ingovernabilità in cui può cacciarsi uno sbadatissimo comandante &#8230;<br />
Schettino ha raddoppiato al massimo la sua responsabilità, rendendosi protagonista di un tempestivo abbandono nave decisamente in anticipo sui tempi. Che dire: purtroppo non siamo tutti eroi e viceversa lo siamo tutti in assenza del pericolo. Però, proprio dal suo veloce defilarsi, ci sorge il dubbio che il comandante non fosse particolarmente lucido perché non ha valutato che la nave giacendo sugli scogli non poteva più affondare repentinamente, con buoni margini di sopravvivenza per gli imbarcati non intrappolati nel settore allagato. Eppurel’incaglio dice di averlo pilotato…<br />
La drammatica telefonata tra il comandante della <strong>Concordia</strong>, e quello della capitaneria di porto <strong>De Gregorio</strong>, che urlava <em>torni indietro</em> e <em>salga dalla biscaggina di prua</em>! (il termine esatto in verità, dovrebbe essere <strong>biscaglina</strong>), ancora ci rimbomba  negli orecchi, perché i media  la ripropongono in tutte le salse e in tutte le trasmissioni possibili e immaginabili come un autentico tormentone. Sarà proprio questa telefonata a darci il profilo tremebondo di Schettino…<br />
Siamo ben lontano dai protagonisti di tante storie di mare fatte di capitani coraggiosi. La nave spanciata sugli scogli come un’otaria, ci fa venire in mente il famoso libro “I<strong> lavoratori del mare” </strong>di <strong>Hugo</strong>, dove l’armatore concedeva addirittura in moglie la nipote a chi sarebbe stato capace di recuperare il motore a vapore dalla nave semiaffondata. Che sarà della Concordia?<br />
Pure disquisizioni queste, tentativo ultimo per alleggerire la tristezza di un naufragio che ci pesa moltissimo in termini d’immagine e di sogni che sempre accompagnano un vapore che si stacca dalla banchina. La crociera si sa, col suo romanticismo rosa induce attese di felicità… Se può servire il consiglio, questo è il momento giusto per navigare: la lezione della “Concordia” infatti, contribuirà a eliminare questa pratica di navigazione sensazionale e pericolosa a poche braccia dalle spiagge e scogli e promontori e isole.<br />
I livelli di sicurezza s’innalzeranno e si abbasseranno forse i prezzi per un po’: chissà! Si rivaluterà il servizio a bordo, in termini di posate, portate e divertimenti, ma anche di organizzazione della <strong>safety</strong> e della <strong>security</strong>, che deve essere affidata a uomini capaci, che non si lasciano distrarre  neanche da affascinanti compagnie occasionali e non.<br />
Il naufragio della <em>Concordia</em> ha riportato sul tappeto una considerazione ampiamente assodata in altri campi legati ai trasporti: il fattore umano è determinante per la sicurezza. E’ da lì che scaturisce il maggior numero d’incidenti, tanto nel campo navale, quanto in quello aeronautico e terrestre. Le compagnie di crociera quindi, diano spazio a psicologi e specialisti del settore risorse umane,  per formare equipaggi seri e responsabili, magari chiarendo anche le questioni legate alle lingue parlate che sono troppe, instaurando poi e per i passeggeri,  briefings informativi sulla sicurezza che devono essere fatti a bordo, ma prima di togliere le passerelle dalla banchina.</p>
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		<title>“Costa Crociere: la tragedia del transatlantico Concordia sul groppone di Schettino?” di MalKo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 23:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tragedia della Concordia, nave della compagnia Costa Crociere, nella sua drammaticità è un esempio abbastanza chiaro su come vanno le cose nel nostro Paese e probabilmente non solo da noi. Come tutti sanno, grazie anche all’informazione totale e continua sull’avvenimento, il comandante della nave, Francesco Schettino, per meravigliare ed elogiare qualcuno lì sull’isola del Giglio, ha portato venerdì 13 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-large wp-image-9428" title="ISOLA DEL GIGLIO: CONTINUANO LE RICERCHE DEI  DISPERSI DELLA CONCORDIA" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/costa17infophoto-678x451.jpg" alt="" width="678" height="451" />La tragedia della <strong>Concordia</strong>, nave della compagnia <strong>Costa Crociere</strong>, nella sua drammaticità è un esempio abbastanza chiaro su come vanno le cose nel nostro Paese e probabilmente non solo da noi. Come tutti sanno, grazie anche all’informazione totale e continua sull’avvenimento, il comandante della nave, <strong>Francesco Schettino</strong>, per meravigliare ed elogiare qualcuno lì sull’isola del <strong>Giglio</strong>, ha portato venerdì 13 la nave talmente sottocosta da collidere a tutta velocità con uno spuntone di roccia granitica che a mo’ di apriscatole gli ha aperto  uno squarcio in carena lungo abbastanza da consentire all’acqua di dilagare, producendo dopo poco tempo uno sbandamento incontrollabile dello scafo con successivo  naufragio.<br />
Dopo averla fatta grossa, il comandante Schettino decise poi di portare la nave su bassi fondali per arginare in qualche modo la tragedia che era in atto, evitando l’affondamento repentino del transatlantico. Manovra per molti versi riuscita. La conta non definitiva però, parla al momento di 11 morti e alcune diecine di dispersi. Poteva andare peggio, molto peggio! Incredibilmente, poi, ma in linea con uno stato emotivo assolutamente compromesso, Schettino abbandona la nave in anticipo rispetto ai passeggeri, tirandosi addosso la rabbia della Guardia Costiera ben rappresentata dal capitano di fregata<strong> Gregorio De Falco</strong> della Capitaneria di Porto di Livorno.<br />
I media, infatti, hanno trasmesso a più riprese i contenuti delle telefonate intercorse tra De Falco e Schettino, dove si notavano il piglio decisionista del primo e l’imbambolamento del secondo.<br />
In questa tragedia si sono viste le istituzioni preposte al soccorso intervenire con coraggio in una situazione pericolosissima dovuta al coricamento della nave su un fianco, così come la solidarietà degli isolani, l’eroismo di qualcuno dell’equipaggio e anche la corsa contro il tempo, tuttora in corso, per evitare un danno ambientale che potrebbe presentarsi con la fuoriuscita di gasolio dai serbatoi del mastodontico relitto.<br />
Dopo l’iniziale arresto il comandante Schettino è stato posto ai domiciliari. Saggia decisione. La pena la sta già scontando in termini d’immagine e di carriera stroncata e, ovviamente e con prevalenza su tutto, con il rimorso per quanto cagionato anche se in modo non intenzionale. Ha virato tardi Schettino! La nave è scivolata d’ala si direbbe in gergo aeronautico, mangiandosi così con lo scarroccio quei pochi metri necessari per evitare gli scogli.<br />
Comunque, attraverso questo breve preambolo volevamo far notare alcuni piccoli elementi di riflessione appena fuori dalle righe e dai cori, al di là di una cronaca che altri media e opinionisti già fanno molto bene  sull’avvenimento.<br />
Al primo inchino, cioè al primo passaggio sottocosta, o anche al secondo di una qualsiasi nave, se uno sconosciuto uomo in divisa avesse verbalizzato per competenze istituzionale questi comportamenti fuori sicurezza, probabilmente (non ne abbiamo la certezza) la tragedia si sarebbe evitata e i piroscafi sarebbero stati costretti a tenersi al largo per non incorrere in dure sanzioni amministrative. La realtà è che in tanti vedevano le navi “grattare” le cozze dagli scogli della rinomata isola senza battere ciglio, compresa la Capitaneria di Porto. Una certa indolenza per forza di fatto la si ipotizza.  Forse sarà la sproporzione tra la massa della nave e l’uomo in banchina…o forse la volontà di non fare un torto all’omaggiato o alle autorità locali… o forse un misto di tutto questo. Fatto sta, che esistono le leggi per evitare comportamenti inadeguati (disastri) e le istituzioni preposte a farle rispettare. Quindi, come in molte tragedie, sussiste probabilmente anche in questo caso una catena di responsabilità e di eventi che vanno oltre l’evidenza,  la determinazione e  la deficienza di certi personaggi.</p>
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		<title>&#8220;Berlusconi atto ultimo?&#8221; di MalKo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 22:16:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’epopea berlusconiana in disfacimento era un dato che oramai si leggeva in ogni dove. Ci saranno di sicuro dei colpi di coda perché il personaggio non accetterà a cuor leggero di passare da una grandeur istituzionale a ricco pensionato. Tant’è che in un videomessaggio inneggia ancora alla lotta parlamentare lasciando intendere che il capitolo che lo riguarda non è ancora ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/andresubierna/6241870752/"><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/berlusconi2-678x406.jpg" alt="" title="berlusconi" width="678" height="406" class="alignleft size-large wp-image-9405" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’epopea berlusconiana in disfacimento era un dato che oramai si leggeva in ogni dove. Ci saranno di sicuro dei colpi di coda perché il personaggio non accetterà a cuor leggero di passare da una <em>grandeur</em> istituzionale a ricco pensionato. Tant’è che in un videomessaggio inneggia ancora alla lotta parlamentare lasciando intendere che il capitolo che lo riguarda non è ancora finito. Intanto nel suo partito si è accesa la corsa alla sopravvivenza politica minacciata dal sipario che si sta abbassando: si serrano le file. Qualcuno si aggrappa alla giacca dell’ex premier contando su un galleggiamento ad oltranza sperando nel contempo in una rentrèe. Il panico si diffonde tra gli onorevoli anche con la buona probabilità che si cambi legge elettorale e sarà di nuovo il popolo ultimamente poco sovrano a doversi scegliere i candidati.<br />
<strong>Bossi</strong> ha assunto un atteggiamento di tipo sicumera come se il suo partito fosse esente da qualsiasi contagio col criticato premier e la sua corte. Parla con disinvoltura il senatur, con distacco, come se non fosse successo niente, ponendosi rapidamente all’opposizione. Riteniamo, invece, che il futuro non sarà in discesa per la leadership leghista accusata dai militanti di aver accettato all’atto pratico quei metodi che a chiacchiere dicevano di combattere. Nelle file della lega però, l’affidabile <strong>Maroni</strong> potrebbe ricompattare il partito contando su molti dissidenti stufi del: per niente celato autoritarismo dei vertici. Fra questi alcuni sindaci che indubbiamente hanno una visione più democratica della politica. Maroni non è spaventato dal ruolo di opposizione del suo partito, e sfrutterà il tempo che ci separa dalle elezioni per riformare la lega assegnando forse un ruolo più di rappresentanza che di sostanza al leader storico.<br />
<strong>Di Pietro</strong> insorge contro tutto e tutti compreso <strong>Mario</strong> <strong>Monti</strong> che al momento rappresenta l’extrema ratio per uscire, attraverso la formazione di un governo prevalentemente tecnico da quel <em>cul de sac</em> in cui ci ha ficcato questa crisi economica asfissiante che si allarga a macchia d’olio. Non compro a scatola chiusa chiosa di Pietro! Siamo sicuri però, che l’ex magistrato riacquisterà la calma necessaria per garantire a Monti l’appoggio del suo partito. Intanto pare che il professor Monti abbia affermato che innanzitutto <em>occorre eliminare sprechi e privilegi</em>: sarebbe ora! <em>Niente lacrime di sangue </em>afferma, ma sacrifici che saranno ridistribuiti equamente.<br />
<strong>Monti </strong>ha anche precisato che non può partire con un governo a tempo o con un governo che non abbia un vigoroso apporto politico, sia in forma diretta attraverso la partecipazione, che indiretta col sostegno parlamentare. Avrà fiutato che gli scontri tra maggioranza e opposizione continueranno sotto il tavolo… ma difficilmente cesseranno. Il consiglio a Monti è di non dare segni di tentennamento e di far venire allo scoperto i guastatori che abbondano numerosi in parlamento, soprattutto in quell’area politica che non ha digerito la poca decorosa uscita di campo.<br />
Il Presidente della Repubblica <strong>Napolitano</strong> sta esercitando un ruolo chiave senza deviare dai canoni istituzionali. La verve è quella del  pugno fermo indispensabile nei momenti di burrasca. Se dovessimo assegnare voti da pagella, il dieci sarebbe ben meritato per la prima carica dello Stato. Viste le premesse e i distinguo però, Incominci a prepararsi vigorose reprimende…<br />
Per <strong>Fini</strong> si prospettano tempi cupi, perché i berlusconiani arrabbiatissimi non gli risparmieranno alcun colpo, compreso quello gobbo.  La casa di Montecarlo diventerà un tormentone così come il termine fascista e le dimissioni da presidente della camera che sono invocate a gran voce. <strong>Bocchino</strong> forse non avrà sorte migliore.<br />
<strong>Casini </strong>con<strong> Rutelli </strong>hanno garantito tutti gli appoggi necessari. <strong>Bersani </strong>pure,<strong> </strong>anche perché<strong> </strong>non può che accodarsi alla soluzione del governo tecnico, giacché non ha un granché da mettere in campo. I numeri attuali misti alle tante incognite sulla leadership e senza alleanze di fatto, gli consentono giustappunto di guadagnare un po’ di tempo e un po’ di passerella parlamentare libera per poco.<br />
Berlusconi ha diramato un videomessaggio in cui garantisce impegno e continuità nella lotta parlamentare.  Non si capisce bene se è una minaccia o una promessa. Soprattutto riteniamo che vigilerà acchè il governo che nascerà, se nascerà, abbia una componente prettamente tecnica senza alcun esponente politico se non con una preminenza <strong>Pdl</strong>. Sta a guardare insomma, pronto a far sentire la sua voce se il governo dovesse tramutarsi in qualcosa di diverso dalle premesse o se il ministero della giustizia dovesse essere assegnato a un personaggio non gradito al Pdl.<br />
<strong>Silvio</strong> è rammaricato dai fischi e dagli improperi che hanno e stanno caratterizzando la sua uscita di scena. Il rammarico è anche a carico di qualche ministro che è uscito sabato dal retro di Palazzo Chigi pare addirittura accovacciato in auto. Analizzando bene la situazione giudiziaria e morale degli ultimi anni, qualche risentimento tutto sommato gli astanti avevano ragione ad averlo.<br />
La situazione nazionale in questi frangenti è un grosso scacchiere con possibilità di scacco e scacco matto su tutti i fronti. Si naviga a vista e a ore. A livello internazionale <strong>Sarkozy</strong> pare che si sia autoinvitato in Italia. La sensazione è che voglia dedicare una visita al Bel Paese nella possibilità che debba essere in qualche misura ricambiata molto presto, specialmente se si vara il governo Monti. Chissà…</p>
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		<title>“Politica d’autunno” di MalKo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 20:16:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Diego Della Valle ha comprato pagine di giornali per pubblicare una sorta di appello accusa contro i politici inutili, corrotti e particolarmente legati più agli affari loro che a quelli di una nazione sempre più povera e allo sbando per mancanza di riferimenti certi e di una politica vera. Il noto imprenditore deve essere veramente stufo delle notizie che ci ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/premiochiara/5127234532/"><img class="alignleft size-large wp-image-9374" title="maroni" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/maroni-678x452.jpg" alt="" width="678" height="452" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Diego Della Valle ha comprato pagine di giornali per pubblicare una sorta di appello accusa contro i politici inutili, corrotti e particolarmente legati più agli affari loro che a quelli di una nazione sempre più povera e allo sbando per mancanza di riferimenti certi e di una politica vera.<br />
Il noto imprenditore deve essere veramente stufo delle notizie che ci piovono addosso tutti i giorni dai media e dell’immagine che si ha dell’Italia all’estero. Difficile non associarsi allo sdegnoso manifesto pubblicato dall’industriale, anche se sono in molti a criticarlo perché non ha assunto posizioni particolarmente radicali quando il governo era all’apice del potere. Comunque ha detto la sua.<br />
Il premier invece, è sempre più assediato e sempre più solo nella sua politica del fare che lascia specialmente negli ultimi tempi molto spazio alla satira. Lui finge di non avvedersene e tira in ballo complotti di ogni specie e misura, a iniziare da quelli orditi dalle procure, dominate, a suo dire, dalle toghe rosse. I fedelissimi del Pdl e non solo di quel partito, sono costretti a seguirlo acrobaticamente sul filo del grottesco con lancia in resta all’indirizzo dell’ordine giudiziario. Non coraggio ma fifa li anima, perché, se la disfatta segnerà il destino di Berlusconi, molti onorevoli annasperanno per rimanere a galla e ben difficilmente arrafferanno con facilità il consenso elettorale dai tanti disillusi della politica.<br />
Un’uscita di scena dell’amato leader, pensiamo sia  alle porte.  Le inchieste lievitano a colpi di scandali  e si ampliano in nuovi e inediti filoni. Le procure sembra che si siano dotate della borsa di Mary Poppins … tirano fuori di tutto,  ma il merito bisogna dirlo è tutto del cavaliere. Intanto le toghe, acquistano consensi nell’opinione pubblica, soprattutto dopo che il secondo cittadino italiano ha rifiutato di farsi interrogare dai Pm partenopei. Gran bell’esempio…<br />
Il partito di Bossi intanto si sta sgangherando perché i cosiddetti padani, hanno le tasche piene di Silvio e di tutto il corollario di donne, donnine e donnicciole che lo stanno letteralmente seppellendo a forza di vangate fatte di scandali e mercimoni sessuali. Loro, i verdi,  che prendevano le distanze dal sud mafioso e imbroglione, stanno ultimamente mal digerendo certe pillole grandi così … In politica si capisce tutto: ma Bossi non può tirarla alla lunga. Maroni l’ha intuito da qualche tempo ed è pronto a sostituirlo. Per non rompere con la base dei  leghisti più agguerriti però, aspetta gli eventi che sono  in rapida evoluzione: un po’ alla Casini. Questo potrebbe spiegare a cura di Calderoli, alcune accelerazioni nel senso della secessione, che somigliano sempre di più a un’extrema ratio per agguantare a suon di chiacchiere uno pseudo risultato politico,che in realtà più che un traguardo è una propaganda utile solo per tenere insieme un po’ di gente col miraggio del successo economico  e dell’autodecisionismo del nord senza dipendere da Roma ladrona.<br />
A sinistra non si capisce niente come al solito. A sentirli sono tutti lì a cogliere il risultato. Coi distinguo alla fine si ha l’impressione che vogliano tirare fino al 2013, magari con governicchi tecnici e similari, pur di non lanciarsi nelle primarie che di certo serberebbero grosse sorprese: Vendola, Di Pietro… e perché no, De Magistris, o qualche altro  nome di prestigio dell’imprenditoria…<br />
Casini come sempre osserva… e intanto si compiace che il suo schieramento è diventato ricercatissimo sul mercato politico, soppesato da una bilancia il cui ago oscilla ancora a destra e a sinistra del centro stadera…quindi  bisogna attendere.<br />
Il ministro Maroni che oggi è il vero politico della lega, apre ai referendum ed è una notizia densa di strategia. Angelino Alfano difendendo l’indifendibile spera che questi s’acquieti e si faccia di lato con ampie garanzie a posteriori di difesa ad oltranza. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intanto ha detto la sua sul popolo padano secessionista, in un modo inequivocabile per la gioia di quanti hanno a cuore l’Italia unita e che aspettavano da tempo una reprimenda istituzionale: ci annoveriamo con solennità in questo seguito.<br />
Il progetto “Calderolesco” d’indipendenza della padania per agganciarsi economicamente all’Europa tagliando la cordata che vede appesi gli ultimi (quelli più a sud) alla parete, ci sembrano chiacchiere in libertà. Tra l’altro ci vien da pensare che mica tutti gli abitanti del nord Italia hanno votato lega? Ci sarà pure qualche romantico italiano sotto le Alpi immaginiamo…<br />
Intanto Giulia Bongiorno si è dimessa per protesta dalla commissione giustizia della camera quale relatrice del ddl sulle intercettazioni, ovvero sul bavaglio: un po’ alla volta arriveremo al carcere per i dissidenti.<br />
Viva la gnocca! potrebbe essere questo il prossimo slogan elettorale citato da Berlusconi ai suoi scherzando: perché  l’ha detto per scherzo vero?</p>
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		<title>“Casanova, Don Giovanni e Don Silvio” di MalKo</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 21:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Berlusconi sarà sicuramente ricordato nella storia come il più grande tombeur de femme degli ultimi quattro miliardi e mezzo di anni. Tant’è che sorge forte il sospetto che in mezzo alle gambe abbia un attrezzo meccanico a molla. Putin però dice che siamo una gran massa di invidiosi di quell’uomo così avvezzo al successo. Lo scandalo riteniamo che non siano ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/vidharr/1945571389/"><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/berlusconi1-678x502.jpg" alt="" title="berlusconi" width="678" height="502" class="alignleft size-large wp-image-9339" /></a></p>
<p><strong>Berlusconi</strong> sarà sicuramente ricordato nella storia come il più grande <em>tombeur de femme </em>degli ultimi quattro miliardi e mezzo di anni. Tant’è che sorge forte il sospetto che in mezzo alle gambe abbia un attrezzo meccanico a molla. <strong>Putin </strong>però dice che siamo una gran massa di invidiosi di quell’uomo così avvezzo al successo.<br />
Lo scandalo riteniamo che non siano comunque le giovani  donnine fuori dalla camera da letto a fare la fila col numero in mano. Evidentemente hanno qualche interesse. Lo scandalo vero è pagare terze persone per ottenere quella selezionatissima fila. Lo scandalo è anche far passare qualche gonnella d’assalto dalla stanza da letto a qualche amministrazione, e non certo per referenze intellettuali. Qualcuna ci è riuscita spettegolano i maligni…<br />
Fa scalpore pure trascorrere intere giornate a scambiarsi telefonicamente opinioni e considerazioni sull’andamento del reclutamento di sbarazzine irrequiete e ambiziose: fanno moda all’uopo, le aggiunte di aneddoti e segretucci da lenzuola. Ovviamente tutta questa pratica, questo gran conciliabolo è disturbato dai fastidiosissimi impegni da premier. Questi “doveri”, pur intercalati alle sottane, sono scocciantissimi è vero. La politica interna e internazionale bisogna dirlo, è meno interessante del pelo pubico.<br />
Gli impegni però, per quanto importanti non sono obbligatori, tant’è che c’è la pratica delle dimissioni. Il governo, infatti, soprattutto in tempo di crisi, dovrebbe essere qualcosa di maledettamente serio, che avrebbe bisogno di attenzioni e non distrazioni da <em>part time </em>aziendale.<br />
Lo scandalo aggiungiamo, è avere a che fare con pseudo imprenditori, giornalisti e impresari il cui lavoro si traduce nel procacciare luccioline.  Tra questi galantuomini c’era pure uno che voleva fare affari con la <strong>protezione civile</strong> di <strong>Bertolaso</strong>, probabilmente perché riteneva, a torto o a ragione, che anche da quel versante era facile l’approccio a suon di calze velate e push up  e tanga. L’oramai noto affarista barese, per gli amici <strong>Giampi</strong>, pare sognasse un ingresso trionfale nelle file degli associati con la <strong>finmeccanica</strong>, industria che, se ricordiamo bene, s’interessa di aerei, elicotteri e armamenti. Mirava alto il faccendiere: ma lui aveva argomenti a tutte curve da lanciare sul tavolo delle trattative. L’industria strategica italiana si sa, è qualcosa di maledettamente eccitante…<br />
Lo scandalo sono pure i ruffiani che ricevono soldi perché procaccino <em>selvaggina </em>sempre più acerba. Lo scandalo sono anche i voli di Stato utilizzati per scarrocciare le femminucce in tondo e largo.  Lo scandalo è la pletora di boiardi che, nonostante  conoscano bene le debolezze del “principe”,  giurano e spergiurano che c’è un complotto delle toghe per togliere di mezzo quel sant’uomo e la sua politica del fare. Onorevoli  che per il tenore delle notizie che i media ci rovesciano addosso,  dovrebbero un tantino vergognarsi per lo spessore che ne ricavano.<br />
Segnali negativi giungono ahinoi perfino dagli uomini delle istituzioni di guardia al premier:  non vedevano, non sentivano e non parlavano della folla festosa che caratterizzava spesso gli ingressi in certe serate.<br />
Lo scandalo è finanche tentare di abolire le intercettazioni per non divulgare scandali, piuttosto che non procurarli. Lo scandalo poi, quello insopportabile, è non farsi fare domande dai giudici napoletani che ne avrebbero tutto il diritto. Quale esempio ne ricavano i cittadini  da questo modo di fare? Confessiamo che sapere che esiste l’equilibrato presidente <strong>Giorgio Napolitano</strong> ci conforta tanto in questo momento…<br />
Il <strong>Pdl</strong> strizza l’occhio a <strong>Casini</strong>. Riteniamo poco probabile un accordo con i centristi perché il loro leader non è un kamikaze. La stessa <strong>lega nord</strong> sta perdendo consensi per l’insana alleanza col cavaliere. La spallata, se ci sarà,  forse verrà dalle procure, ma non come irrituale antagonismo politico, ma per le enormità  che trapelano dalle inchieste sempre più raccapriccianti col loro bagaglio di affari e sesso rigorosamente a pagamento.<br />
L’Idv di <strong>Di Pietro</strong>, leggiamo che è in subbuglio a Vasto per la candidatura del figlio dell’ex magistrato alle regionali del Molise. Una candidatura forse inattesa e  caduta sostanzialmente dall’alto.  Qualcosa che ricorda quanto è capitato a  <strong>Renzo Bossi</strong>, in arte <em>Trota</em>, figlio del famoso Umberto.<br />
<strong>Fini</strong> sostiene che il governo è al capolinea ma ancora non trova la forza di dimettersi. <strong>Bersani</strong> se perde anche questo <em>treno d’occasioni</em> che gli regala l’avversario, che non è <strong>Grillo</strong>, dovrà veramente passare la mano.  Sarà un autunno caldo,  che vedrà di scena la crisi e le procure. Gli scioperi e la politica internazionale. A ben pensarci nessuna novità se non le querelle sulle pensioni e sulla buonuscita. Tra l’altro non si sa niente di certo in questo campo: non escludiamo però, che sia la tattica  del cetriolo.</p>
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		<title>“Oroscopo settimanale dal 22/08 al 28/08&#8243; di Mariangela Princi</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 23:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ARIETE (21/03-20/04): questo periodo regala le prime opportunità d&#8217;amore per chi è ancora solo e fortifica i sentimenti per le coppie. Alcune amicizie diverranno amori. Nel lavoro rimarrete delusi perché un progetto di lavoro subirà un fermo. TORO (21/04-20/05):  non è un cielo brillante per l&#8217;amore. Il vostro nervosismo ha contribuito ad allontanare alcune persone. Problemi paratici per le coppie. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-9296" title="ferragosto" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/ferragosto-678x451.jpg" alt="" width="678" height="451" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ARIETE</strong> (21/03-20/04): questo periodo regala le prime opportunità d&#8217;<strong>amore</strong> per chi è ancora solo e fortifica i sentimenti per le <strong>coppie</strong>. Alcune amicizie diverranno amori. Nel <strong>lavoro</strong> rimarrete delusi perché un progetto di <strong>lavoro</strong> subirà un fermo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TORO</strong> (21/04-20/05):  non è un cielo brillante per l&#8217;<strong>amore</strong>. Il vostro nervosismo ha contribuito ad allontanare alcune persone. Problemi paratici per le coppie. Uno dei due, forse, dovrà trasferirsi per <strong>lavoro</strong>. Infatti, ci saranno sorprese in ambito lavorativo ma solo per pochi, per il resto è tutto fermo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GEMELLI</strong> (21/05-21/06): se qualcuno di voi ha cominciato ad annoiarsi, chiuderà la relazione che sta vivendo. Chi si è appena innamorato può farsi avanti senza timore. Sul <strong>lavoro</strong> saranno favorite le attività creative. Chi lavora nello spettacolo avrà delle gratificazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CANCRO</strong> (22/06-22/07): sono mesi che venite assaliti da dubbi e diffidenza nei confronti degli altri. Non è il caso di intestardirsi su alcune posizioni nei confronti del <strong>partner</strong>. Sul<strong> lavoro</strong> sarete piuttosto insofferenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LEONE</strong> (23/07-23/08): la situazione sta evolvendo in positivo. C&#8217;è chi ha ripreso una storia con un ex, chi ha chiarito dei dubbi. Bel fine settimana. Una persona vi sta creando problemi sul <strong>lavoro</strong>, cercate di fermarla.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VERGINE</strong> (24/08- 22/09): rilassatevi e godetevi le attenzioni della persona del cuore. Perché dovete porvi sempre mille dubbi e fare ipotesi di ogni genere? Tutto questo contribuisce a creare un clima strano nella coppia. Qualcuno vi deluderà sul <strong>lavoro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BILANCIA</strong> (23/09-22/10):in<strong> amore</strong> c&#8217;è chi si divide tra due persone, dovete decidere al più presto se non volete peggiorare le cose. In famiglia ci sono state troppo spese e sul <strong>lavoro</strong> non si sono ancora recuperati dei soldi e i debiti pesano. Buone le idee professionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SCORPIONE</strong> (23/10-22/11): purtroppo la settimana si prospetta difficile il recupero partirà dalla prossima. La vita privata è in subbuglio e chi è solo starà bene così. Le coppie rischieranno litigi per colpa di inopportune interferenze familiari. Sul<strong> lavoro</strong> ci sarà  molto da fare e la concentrazione mancherà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPRICORNO</strong> (22/12-20/01): chi vive l&#8217;<strong>amore </strong>con leggerezza senza concedersi troppo, non avrà di che preoccuparsi. Il vostro primo pensiero sarà il <strong>lavoro</strong> che non vi deluderà facendovi sperare in un futuro più prospero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ACQUARIO</strong> (21/01-19/02): <strong>Venere </strong>continua  a mettervi i bastoni tra le ruote. Evitate di discutere anche se è più forte di voi. Più complessi i rapporti con Toro e Scorpione. Nel lavoro successi per chi è in proprio e cerca nuovi contatti e collaborazioni ma ci sarà da faticare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PESCI</strong> (20/02-20/03):qualcuno cambierà idea su una persona che aveva allontanato. Le<strong> coppie </strong>che hanno avuto una crisi ritrovano un accordo. Nel <strong>lavoro </strong>sarete insofferenti alla routine. Le stelle favoriranno chi farà delle scelte alternative e un po&#8217; insolite.</p>
<p>www.siria.jimdo.com</p>
<p>fonte: www.notiziefresche.info</p>
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		<title>“Politica: riassunto di ferragosto…” di Malko</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 22:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un magistrato recentemente assurto alle cronache dei giornali dice che andare a cena col ministro non è come andare a cena con Totò Riina…. Lo dice pure un noto e popolare giornalista di destra. Entrambi, quindi, escludono totalmente e per antonomasia che la classe politica possa essere intaccata dal germe del malaffare… Quest’uomo che dice di essere di giustizia dove ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/luigidemagistris/4162182703/"><img class="alignleft size-large wp-image-9279" title="di_pietro" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/di_pietro-678x452.jpg" alt="" width="678" height="452" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un magistrato recentemente assurto alle cronache dei giornali dice che andare a cena col ministro non è come andare a cena con <strong>Totò Riina</strong>…. Lo dice pure un noto e popolare giornalista di destra. Entrambi, quindi, escludono totalmente e per antonomasia che la classe politica possa essere intaccata dal germe del malaffare… Quest’uomo che dice di essere di giustizia dove vive? A noi risulta che il malaffare si annida in ogni dove, finanche nel clero, come testimonia il noto <em>don bancomat</em> e qualcun altro invischiato nel lungometraggio della serie <a href="http://www.rivistahydepark.org/attualita/la-cricca%E2%80%A6-di-malko/"><strong><em>la cricca</em></strong></a>.<br />
Questo non significa che la frequentazione con determinate persone sia un motivo sufficiente per dare tessere di decenza o indecenza morale. Riteniamo che d’indicativo siano invece i motivi della frequentazione. Il magistrato in questione chiama a suo appello il fatto che ha arrestato quelli della <strong>P3…</strong> Anche <strong>Pisani</strong>, l’ex capo della squadra mobile di Napoli, pare combattesse con zelo le cosche camorristiche; sembra però, che la battaglia non fosse indirizzata a tutte le gang indistintamente: nutriva forse qualche interessata simpatia… Ovviamente era un esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre lasciamo fare alla magistratura che, nonostante qualche stortura, è ancora un caposaldo contro i vizi del potere e delle combutte. Una magistratura che dovrà contare sulla nostra vicinanza, perché combattere i potenti non è senza rischio, così come non lo è combattere i perniciosi delinquenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In modo altalenante le cronache del malaffare guadagnano le prime pagine dividendosi il primato con la crisi economica sempre più incalzante. In precedenti articoli abbiamo evidenziato una povertà letteralmente ascendente e diffusa nel Paese. Un divario tra ricchi e poveri sempre più ampio e sempre più a sfavore di questi ultimi che stanno pagando attraverso i gruzzoli risparmiati e inghiottiti dalla crisi, tutto il peso dell’economia speculatoria nazionale e internazionale, con un costo della politica sempre a regimi vergognosamente massimi.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo il brutto periodo sta raggiungendo il suo apice e non la sua fine. Ci sarà ancora qualche anno di ristrettezze economiche. La svolta verrà probabilmente con le elezioni politiche che daranno fiato ai mercati e fiducia alle imprese. Intanto molte attività commerciali e artigianali sono sotto debito e chiuderanno.<br />
Il ministro <strong>Tremonti</strong> a causa di qualche chiacchierato collaboratore ha perso la sua cappa algida: si è riscoperto mortale con i difetti dei mortali magari non sanzionabili come le distrazioni…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bossi</strong> ha fiutato odore di “morto” e sta prendendo le distanze dal suo alleato prediletto, magari in sordina e senza dare enfasi agli avvenimenti che si rincorrono. La nostra impressione è che si stia defilando. Bisogna dire che il <em>senatur</em> ha un buon fiuto politico e si prepara alla non lontanissima battaglia elettorale.<br />
A sinistra nulla di nuovo sul galleggiamento dei suoi dirigenti che hanno il primato di non muovere un voto neanche col più appassionato e storico dei comizi. Ci sarà qualche sortilegio che li sovrasta…ne siamo sicuri!<br />
<strong>Fini</strong> avrà probabilmente qualche chance in più quando perderà il “posto” alla camera: non oggi, tant’è che il suo fare pare ininfluente.  <strong>Casini</strong> è e rimane imperturbabile… A destra e da un po’ che si contano le vittime della “giudiziaria” con coinvolgimenti sempre più numerosi di politici e uomini delle istituzioni. Anche a sinistra non scherzano: vedi il caso <strong>Penati</strong>.<br />
La novità assoluta invece è <strong>Di Pietro</strong>. Oramai <strong>Di Pietro</strong> dopo la scuola partenopea legata a <a href="http://www.rivistahydepark.org/attualita/lettieri-de-magistris-round-di-ballottaggio-per-il-titolo-di-sindaco-di-napoli-malko/"><strong>De Magistris</strong></a>, tenterà l’identico colpaccio alle politiche a prescindere da quando queste si faranno.<br />
L’ex magistrato è l’unico che ancora muove qualche numero, e il suo indice di popolarità è nettamente al rialzo. Non escludiamo che in assenza di novità assolute, sarà lui il vero avversario della destra. La vera spina nel fianco di <strong>Berlusconi</strong> e compagni…<br />
Intanto si avvicina ferragosto. Occhio alle cronache perché in questo periodo di abbassamento della guardia da parte dell’opinione pubblica,possono verificarsi  cose strane, che possono gravare come sempre sulle spalle del povero contribuente. Occhio anche a quel che accade nei comuni e non sottovalutate la possibilità di firmare la petizione per abolire le province.<br />
Prepariamoci a un autunno caldo: la politica con i suoi strascichi giudiziari e la crisi economica che ci strozza, saranno gli argomenti che ci ritroveremo dopo questa estate che è letteralmente scappata via. Nel frattempo incalza forte un pensiero: avremmo bisogno di un leader  politico alla <strong>Robin Hood</strong>, capace di togliere un po’ ai ricchi per dare un po’ ai poveri.</p>
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		<title>“Assicurazioni a delinquere” di MalKo</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 22:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’assicurazione RCA come sapete, è l’assicurazione che copre la responsabilità civile legata alla circolazione delle auto. Nei bilanci familiari è una voce che, pur avendo una notevole importanza sociale, risulta in termini di scotto economico una vera tegola che cade periodicamente in testa alla maggior parte degli italiani. In particolare sui bilanci dei dipendenti pubblici, dei piccoli artigiani e dei ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ullrich/2079746671/"><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/traffico-678x508.jpg" alt="" title="traffico" width="678" height="508" class="alignleft size-large wp-image-9253" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’assicurazione <strong>RCA</strong> come sapete, è l’assicurazione che copre la responsabilità civile legata alla circolazione delle auto. Nei bilanci familiari è una voce che, pur avendo una notevole importanza sociale, risulta in termini di scotto economico una vera tegola che cade periodicamente in testa alla maggior parte degli italiani. In particolare sui bilanci dei dipendenti pubblici, dei piccoli artigiani e dei pensionati, per i quali siffatta quota rappresenta  una significativa  spesa non sempre sostenibile.<br />
Tra le formule assicurative maggiormente in uso, c’è quella bonus – malus, che prevede, a seconda del numero di incidenti verificatisi nell’arco dell’anno  assicurativo, un risparmio o un aggravio del <strong>premio</strong>: termine tecnico quest’ultimo, particolarmente beffardo, che definisce la cifra che semestralmente o annualmente bisogna versare all’assicurazione.<br />
In verità, anche senza incidenti, l’adeguamento della rata (premio) ad opera delle compagnie, per un motivo o per un altro  è puntualmente al rialzo. Potremmo dire che il <strong><em>malus</em></strong> è permanente…<br />
Purtroppo si ha la brutta sensazione che le compagnie assicuratrici abbiano troppo spazio di manovra. Hanno la facoltà di fare il bello e il cattivo tempo, senza alcuna briglia legislativa che le contenga, a tutto svantaggio degli automobilisti sottoposti in un modo o nell’altro  ad ogni forma di vessazione.<br />
Per meglio capire come funzionano queste compagnie, è interessante notare la lettera che la <strong>Ina &#8230;italia</strong> ha inviato a un proprio cliente : &lt;&lt; <strong><em>Con la presente avvalendoci della facoltà concessaci dalle condizioni generali di assicurazioni in merito al rinnovo del contratto, le comunichiamo la decisione di recedere dal rappporto assicurativo che, pertanto, cesserà con scadenza 12 giugno 2011</em></strong>&gt;&gt;.<br />
Eppure, il poveraccio tutt’altro che fittizio portato ad esempio, negli ultimi quattro anni non aveva fatto incidenti…<br />
A seguire nella nota della <strong>Ina …Italia</strong> si legge (riassumendo), che le imprese assicurative devono assicurare per forza, ovviamente secondo le regole (capestro) del nuovo contratto…<br />
Il cliente anonimo che abbiamo chiamato in causa dopo essere stato “<em>licenziato”</em>,  si è visto richiedere dallo stesso assicuratore un invito a riassicurarsi con la stessa identica compagnia, pagando semplicemente il doppio di quello che pagava prima… Che dire?<br />
Se qualcuno tra i nostri lettori può spiegare questo meccanismo ci aiuterebbe moltissimo. Perché al nostro amico è stata revocata l’assicurazione? Perché chi risiede a <strong>Napoli</strong> deve avere un costo dell’assicurazione insopportabile? Forse perché ci sono imbrogli e incidenti in più?  Se sì , ma che giustizia è questa se si  fa cadere sugli automobilisti onesti gli imbrogli dei disonesti? E’ giustizia quella che spalma su un popolo gli imbrogli di pochi? Il governo dovrebbe intervenire con una sorte di <strong>calmiere </strong>per costringere queste compagnie assicuratrici, vere volpi nel pollaio, a darsi delle regole  un pochino più corrette  per non essere troppo simili a quei disonesti che a torto o ragione chiamano in causa per reclamare gli aumenti di polizza.<br />
A queste latitudini  (40° N) si ha la sensazione di essere stritolati da un’enorme piovra con tentacoli a forma di colletti bianchi e colletti neri e colletti, in qualche caso, col logo della repubblica. Si ha una permanente sensazione di sopraffazione ineluttabile. E’ un brutto modo di vivere…<br />
La classe politica troppa impegnata a parare le <em>frecce </em>degli scandali che arrivano da ogni direzione, non ha tempo e voglia di agire su alcune delle ragioni che prosciugano i modesti salari del famoso popolo sovrano. Si è pianto in aula per l’onorevole <strong>Papa</strong> arrestato, che si ritiene vittima del giustizialismo… Appena passerà  la commozione, i nostri parlamentari  potrebbero prendere in esame  questa storia dell’assicurazione RCA, perché  anche noi ci sentiamo vittime, in questo caso del profitto e della miseria.</p>
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		<title>“Calcio scommesse, P4 e dintorni…” di MalKo</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 17:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/57726223@N07/5601585822/"><img class="alignleft size-large wp-image-9202" title="monnezza" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/monnezza-678x453.jpg" alt="" width="678" height="453" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli <strong>imbroglioni del calcio</strong> e la nuova inchiesta sulla <strong>P4</strong> c’è veramente da avvilirsi. Cadono poi veramente le braccia quando si legge che il capo della squadra mobile di Napoli, <strong>Vittorio Pisani</strong>,è indagato per favoreggiamento. Era quasi un mito. Oggi scopriamo invece, che forse indossava una doppia divisa. Un dr. Jekyll e un mister Hyde per intenderci. Pisani Lo mandano a Roma a fare che? Non ci si abitua mai abbastanza al malaffare… Intanto la politica presenta un conto sempre al rialzo con costi che cominciano a diventare insopportabili e che deprimono il <em>popolo sovrano</em> ridotto in miseria.<br />
Il <strong><em>corriere della sera</em></strong> scrive:&lt;&lt; boom nei voli di stato; ogni membro del governo utilizza l’aeromobile pubblico per oltre 97 ore annue&gt;&gt;. In qualche regione invece, i voli di soccorso, quelli finalizzati al salvataggio dei poveracci in imminente pericolo di vita, in qualche caso non si fanno per mancanza di elicotteri o soldi per ripararli…<br />
Nel frattempo c’è chi si raduna a <strong>Pontida </strong>in giacca verde per sproloquiare plaudendo all’energumeno leghista che minaccia di far <em>volare sedie</em> sul decreto spazzatura concepito per liberare Napoli dalle cataste puzzolenti di rifiuti.<br />
Sempre In tema di spazzatura, è da notare che nei pressi della discarica <a href="http://www.rivistahydepark.org/ambiente/%E2%80%9Cla-discarica-di-terzigno%E2%80%9D-di-malko/"><strong>Sari di Terzigno</strong></a>, in pieno parco Vesuvio, c’è fermento di popolo. C’è una timida ripresa delle proteste. L’appetitosa mega <a href="http://www.rivistahydepark.org/ambiente/boscoreale-terzigno-bertolaso-vesuvio-e%E2%80%A6-discarica-di-malko/"><strong>cava Vitiello</strong></a> infatti, estrapolata per decreto da quelle immediatamente utilizzabili, potrebbe rivelarsi la soluzione al problema napoletano per un po’ di anni, ovviamente a scapito degli abitanti della zona e dell’economia locale, e soprattutto del famoso vulcano che ne uscirebbe manomesso e maleodorante.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto vanno fortissimi i <strong>grandi manager</strong>, soprattutto quelli al comando di rinomate e strategiche aziende italiane: tutti a consulto dall’ex giornalista <strong>Bisignani</strong>, oggi faccendiere. Dicono che questo sia il <strong>“sistema”</strong> Italia: intrecci di relazioni tra il potere economico, quello politico e istituzionale. Qualcuno dice che è lecito. Altri che un tale sistema affaristico non è molto dissimile da quello usato dalle gang criminali per arricchirsi.<br />
I vaticini e le intermediazioni del simpatico occhialuto <strong>Bisignani,</strong> pare li bramassero anche le quote rosa del governo Berlusconi, per stress d’identità e ruolo da primadonna fagocitato, così dicono, troppo spesso dalla ministra con caschetto nero. E poi c’è quello che si raccomanda acchè la moglie lavori in RAI … una vera delusione.  E vuole fare il politico di grido il ferrarista? Le premesse sono pessime…<br />
Nella rete del <em>sistema</em> affaristico e di relazioni e di piaceri scambievoli, cadono purtroppo anche ecclesiastici. <strong>Papa Ratzinger</strong> dovrebbe affrontare questo problema che riguarda la morale e non solo…così non va bene. Intanto valutando l’opportunità che nomi chiacchierati come il cardinal <strong>Sepe</strong> non rimangano al loro posto. La storia della <a href="http://www.rivistahydepark.org/attualita/la-cricca%E2%80%A6-di-malko/"><strong><em>cricca</em></strong></a> a torto o a ragione ha schizzato fango su una figura non più vista come buona e misericordiosa: esattamente come il suo predecessore. E Napoli si sa, avrebbe bisogno soprattutto di esempi.</p>
<p style="text-align: justify;">Berlusconi continua a confondere i vizi con le virtù, ma alla fine lo perdoni. Il male assoluto lo ritrovi lì vicino, e lo individui tra gli amici buonisti che siedono accanto al potente capo del governo o anche di fronte o tra quelli che incensano che è un verbo servile.<br />
Le intercettazioni che trapelano in questi giorni tirano in ballo pure l’affettato dg della RAI, <strong>Masi</strong>, che chiama il faccendiere Bisignani per sapere se la piccata telefonata fatta a <strong>Santoro</strong> in diretta ad anno zero è stata gradita da chi conta.<br />
A sinistra vino annacquato senza etichetta come sempre.<br />
<a href="http://www.rivistahydepark.org/attualita/ballottaggio-lettieri-de-magistris-ultime-battute-di-malko/"><strong>De Magistris</strong></a> respinge gli inviti di <strong>Di Pietro </strong>ad aprire al centro per dare un input sotto forma di  politica all’azione istintiva dell’ex magistrato, senza impantanarsi così in etichette di sinistra e meno che mai di destra. De Magistris respinge l’offerta al mittente… intanto però, non dica baggianate tirando in ballo una camorra che nulla c’entra con le tonnellate di rifiuti che giacciono in strada.<br />
Analizzi le dimensioni dell’area provinciale napoletana (esigua) e della conurbazione delirante che caratterizza tanto la metropoli quanto la provincia. Shakeri il tutto con la produzione inusitata d’immondizia che produce la sua città ancorché non differenziata.  Alle difficoltà oggettive aggiunga il malcostume affaristico. Aggiunga pure la scelta dei manager lontani dalla meritocrazia e vicina invece alla partitocrazia. Si rifletta sui contratti a volte affidati a imprese dell’ultima ora con esperienza e funzionalità risibili. Si tenga conto che taluni sindacati cavalcono la protesta ma non l’efficienza risultando a volte degli arruffoni. Nel conto si mettano un po’ di lavoratori cronicamente inetti o demotivati. Così come una classe dirigente e politica molto spesso che fa a cazzotti con la lungimiranza. Si tenga presente poi il calcolo politico elettorale degli amministratori delle altre province campane che fanno muro. A questo si aggiunga pure la responsabilità di un popolo non avvezzo alle regole, anche se dalla sua ha la giustifica di avere pochissimi buoni esempi da seguire.<br />
Insomma: l’affaire spazzatura è un misto di ladrocinio, incapacità, ruberie e <em>intellighenzia al comando</em> prossima allo zero.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attualità ci parla anche di un ministro, <strong>Tremonti</strong>, sotto assedio dai suoi stessi alleati perché non vuole lasciare la cassaforte aperta e distrarsi nel frattempo…<br />
Molti italiani, da nord a sud, strizzano il portafogli per far uscire qualche spicciolo per la spesa giornaliera guardando amareggiati il calendario fermo sulla cifra di metà mese: sarà dura! E’ ancora presto per riscuotere il misero e tartassato stipendio che, dal punto di vista del <em>tutto è relativo</em>, appare come un miraggio a chi uno stipendio non l’ha o non l’ha mai avuto. E di oggi la notizia che i dipendenti pubblici vedranno congelati gli aumenti contrattuali fino al 2014. I ticket sulle prestazioni specialistiche sanitarie passeranno a 10 euro e il codice bianco al pronto soccorso costerà 25 euro. Siamo solo all’inizio…<br />
Le bollette intanto sono ferme tutte lì sul mobile del soggiorno. Forse si farà in tempo a pagarle senza subire distacchi forzati delle utenze. I costi di certi servizi, però, lievitano incredibilmente anche adottando misure antispreco. Un po’ come le assicurazioni RCA auto: non fai incidenti, eppure ogni anno ti aumenta la rata chiamata tecnicamente premio…</p>
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		<title>“La commissione grandi rischi e l’inutile adunata del 31 marzo 2009 all’Aquila…” di Malko</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 20:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli eventi sismici a bassa intensità che caratterizzarono i primi mesi del 2009, furono forieri di una scossa di terremoto a forte magnitudo che si abbatté sulla popolazione aquilana il 6 aprile 2009. Tutti i membri della commissione grandi rischi, organo del dipartimento della protezione civile, che si riunirono all’Aquila il 31 marzo 2009 per consulto, sono stati rinviati a ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-9175" title="sisma_aquila" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/sisma_aquila-678x464.jpg" alt="" width="678" height="464" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli eventi sismici a bassa intensità che caratterizzarono i primi mesi del 2009, furono forieri di una scossa di terremoto a forte magnitudo che si abbatté sulla popolazione aquilana il <strong>6 aprile 2009</strong>.<br />
Tutti i membri della <strong>commissione grandi rischi</strong>, organo del <strong>dipartimento della protezione civile</strong>, che si riunirono all’Aquila il 31 marzo 2009 per consulto, sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale dell’Aquila, <strong>Giuseppe Romano Gargarella</strong>, sostanzialmente per negligenza e approssimazione.<br />
L’accusa nei loro confronti, sostenuta dal PM <strong>Fabio Picuti</strong>,<strong> </strong>è di aver rassicurato imprudentemente la popolazione, escludendo o quasi che la perdurante crisi sismica potesse evolversi in una scossa particolarmente energetica.<br />
Gli accademici tirati in ballo, <strong>Barberi, Boschi, Calvi, De Bernardinis, Dolce, Eva e Selvaggi,</strong> respingono le accuse perché la loro opera consultoria, pare e dicono, sia stata di tipo statistico previsionale, senza particolari indicazioni di taglio operativo. Un parere insomma…<br />
Sul web si trovano pensieri e opinioni pro e contro la decisione dei giudici della procura dell’Aquila. Accanimento giudiziario?<br />
Che cosa sia successo dalle prime scosse e fino alla riunione del 31 marzo 2009, non lo sappiamo con esattezza. Così come non è chiarissimo il livello organizzativo preventivo e operativo che si erano dati gli organi amministrativi come il <strong>comune</strong> e le istituzioni competenti provinciali, regionali e nazionali.<br />
Ricordiamo che la televisione in quel periodo ci ha rimandato le immagini di cittadini in ansia e un sindaco con barba malcurata e un po’ smagrito, forse per le forti apprensioni dettate dal suo ruolo di responsabilità e dai dubbi che sicuramente lo attanagliavano.<br />
Intanto all’interno delle abitazioni sussulti, crepe e intonaco sempre più fessurato, rappresentavano motivi di allarmismo di prim’ordine per una popolazione che si chiedeva con grande ansia quando sarebbe cessato quel continuo tremolio sotto i piedi.<br />
Molti aquilani per questo motivo avevano adottato la pratica del dormire all’aperto o all’interno di roulotte. Come si sa infatti, quando si dorme si è più vulnerabili, perché non si ha il tempo per ripararsi lestamente sotto un architrave, in un angolo di muro o sotto il tavolo.<br />
Il sindaco <strong>Cialente</strong> con una situazione di questo tipo alle spalle, riteniamo che avrà sicuramente bombardato di telefonate gli organi, diciamo così, istituzionalmente “superiori” e competenti, per tentare di ricevere notizie utili sul da farsi.<br />
<strong>Bertolaso,</strong> in qualità di capo del dicastero della protezione civile, probabilmente accolse questo pressante appello e mandò gli scienziati nella storica città, perché bisognava fare il punto sulle tante incognite che l’inarrestabile terremoto nascondeva. Nell’occasione si sarebbe provveduto pure a stroncare l’eretico <strong>Giuliani </strong>…<br />
Generalmente una serie di scosse a bassa intensità, localizzate in un’area geografica non molto vasta, che si ripresentano con continuità e con tendenza al rialzo, dovrebbe essere motivo sufficiente per elevare il sistema di difesa comunale e provinciale a un livello  di <strong>attenzione. </strong>Già nelle prime battute<strong>! </strong>Soprattutto se si va a leggere la documentata storia sismica di quella zona, senza per questo soffermarsi sull’incredibile valore d’indice del rischio sismico (medio), assegnato al comprensorio abruzzese: faccenda questa ancora tutta da chiarire nel suo divenire.<br />
Con l’incalzare del sisma in termini quantitativi ed energetici invece, non è da escludere che il sindaco avrebbe potuto sancire il passaggio alla fase di <a href="http://www.rivistahydepark.org/rischio-vesuvio-campania/rischio-vesuvio-i-livelli-di-allerta-parte-settima-di-malko/"><strong>preallarme</strong></a>. In questo modo avrebbe avuto un consesso permanente di esperti, a iniziare dai <strong>Vigili del Fuoco,</strong> con cui interloquire e condividere iniziative varie, sulla scorta delle valutazione sui dissesti non lievi, che incominciavano a contarsi numerosi nell’abitato aquilano. L’<strong>allarme</strong> naturalmente e va da se, lo detta il sisma, quello violento quando arriva. E lì arrivò purtroppo e come detto, la notte del <strong>6 aprile 2009</strong>.<br />
La commissione grandi rischi fu “assemblata” all’Aquila quel famoso 31 marzo 2009 per dare segnali rassicuranti sul pericolo sismico, secondo un copione che francamente si ha l’impressione che sia stato scritto in anticipo e altrove. Si discusse ben poco. La storia del verbale posdatato poi, la dice ancora più lunga sulla serietà e sul livello di scienza e coscienza messo in campo a tutela degli abitanti, dal manipolo di esperti appartenenti al chiacchierato dipartimento.<br />
La <strong>commissione grandi rischi</strong> si ha il dubbio che si sia prestata a un gioco di potere piuttosto che a una parentesi d’incompetenza. I contraccolpi in entrambi i casi, in termini d’immagine e di fiducia, sono a questo punto obiettivamente disarmanti.<br />
Chi vive sotto il <a href="http://www.rivistahydepark.org/rischio-vesuvio-campania/rischio-vesuvio-di-malko/"><strong>Vesuvio</strong></a>, sa che qualora il vulcano dovesse dare segni di risveglio, sarà assoggettato a quest’organo collegiale che dovrà interpretare i <em>segnali</em> e pronunciarsi sull’opportunità di evacuare l’area vesuviana secondo le procedure <a href="http://www.rivistahydepark.org/rischio-vesuvio-campania/rischio-vesuvio-le-fasi-operative-del-piano-d%E2%80%99emergenza-parte-ottava-di-malko/">operative previste dal famoso piano d’emergenza nazionale</a> che, speriamo, venga finalmente trovato nei <a href="http://www.rivistahydepark.org/rischio-vesuvio-campania/%E2%80%9Crischio-vesuvio-i-piani-nel-cassetto%E2%80%9D-di-malko/">cassetti</a> del famoso dicastero del <strong>Prefetto Gabrielli</strong>.</p>
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