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	<title>Hyde Park &#187; Moda e Accessori</title>
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	<description>La prima rivista scritta dai lettori!!!</description>
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	<itunes:summary>Attraverso il podcast di Hyde Park potrete ascoltare alcuni dei più significativi contenuti audio tra quelli inviati dai lettori/scrittori di Hyde Park.
Il progetto Hyde Park, una rivista composta esclusivamente da contenuti scritti dai lettori e selezionati dalla redazione, si basa sulla valorizzazione di tutti i talenti che spesso hanno difficoltà ad accedere ai canali editoriali tradizionali.
Il progetto, fin dal suo inizio, ha riscosso un enorme successo tra la community web.
Visitate il sito http://www.rivistahydepark.org per maggiori informazioni.</itunes:summary>
	<itunes:author>Hyde Park</itunes:author>
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	<managingEditor>redazione@rivistahydepark.org (Hyde Park)</managingEditor>
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		<title>Hyde Park &#187; Moda e Accessori</title>
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		<title>&#8220;Il tempo e la moda&#8221; di Lucia Esposito</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 21:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda e Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto di Monaco e Charlene]]></category>
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		<description><![CDATA[Il termine moda deriva dal latino modus che significa maniera, norma, regola, tempo, melodia, ritmo. Dal mio punto di vista la moda è tantissime cose: divertimento, svago ed ancora un modo per allontanarsi dai problemi quotidiani. Un po’ come faceva la regina Maria Antonietta di Francia, che le sue frustrazioni le mitigava incontrandosi con Rosa Bertin, la sua sarta personale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-9313" title="moda_regina" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/moda_regina-678x485.jpg" alt="" width="678" height="485" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il termine moda deriva dal latino modus che significa maniera, norma, regola, tempo, melodia, ritmo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal mio punto di vista la moda è tantissime cose: divertimento, svago ed ancora un modo per allontanarsi dai problemi quotidiani. Un po’ come faceva la regina Maria Antonietta di Francia, che le sue frustrazioni le mitigava incontrandosi con Rosa Bertin, la sua sarta personale. Questi incontri avvenivano almeno due volte la settimana. Era un fiorire di di idee, accorgimenti, colori, stoffe ma anche l’occasione buona per spettegolare su quello che avveniva a corte. Il tempo in tal modo passava lieto e col risultato finale di una regina sempre perfetta e varia nel suo vestire. Le casse dello Stato ne risentivano tantissimo però, perché ogni vestito costava cifre da capogiro.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa piccola mania di Maria Antonietta fece la fortuna di madame Bertin, conosciuta a Versailles come “il ministro della moda”. Potremmo quasi dire che fu l’iniziatrice della rinomatissima moda francese.</p>
<p style="text-align: justify;">La fortunata sarta sperimentò la sua arte creativa anche nel campo delle bambole di porcellana chiamate “Pandora”. Creazione delicate che ben si prestavano ad essere regalate dalla regina alle sue amiche di corte.</p>
<p style="text-align: justify;">Il blu come  il “sangue reale”:  mai come quest&#8217;anno è andato tantissimo di moda. Basta guardare le foto del  matrimonio del principe William con Kate, oppure quello di Alberto di Monaco e Charlene.</p>
<p style="text-align: justify;">Tante pincipesse tutte alla moda. Noi siamo &#8220;the best princess&#8221;, quelle che studiano, lavorano, badano alla casa ai figli e ai mariti. Quelle che non hanno tempo…noi, quelle che a volte trascuriamo perché non c’è mai tempo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora come vestirsi senza spendere troppo, per una serata da principessa e ricordatevi che:  lo stile nella vita è tutto!!</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9318" title="moda" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/moda2.jpg" alt="" width="678" height="300" /></p>
<p>- Scarpe euro 29,95<br />
- Zara vestitino euro 27,95<br />
- Bracciale euro 9,95</p>
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		<title>“A.A.A cercasi anti &#8211; panico per colloquio!” di Marianna Bibita</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 22:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda e Accessori]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari lettori! Ritorno a scrivervi dopo una giornata spesa a fare un colloquio! Ormai sono diventata una campionessa in questo campo… Me ne sono passati davanti tantissimi: alcuni buoni e altri cattivi… purtroppo. Oggi in particolare ho fatto caso ai visi irrequieti e terrorizzati di molte persone quali espressioni tipiche della fase pre – colloquio. Tutti in versione impacciati, timidi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/punchup/5736330338/"><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/colloquio-678x506.jpg" alt="" title="colloquio" width="678" height="506" class="alignleft size-large wp-image-9210" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cari lettori!<br />
Ritorno a scrivervi dopo una giornata spesa a fare un colloquio! Ormai sono diventata una campionessa in questo campo… Me ne sono passati davanti tantissimi: alcuni buoni e altri cattivi… purtroppo.<br />
Oggi in particolare ho fatto caso ai visi irrequieti e terrorizzati di molte persone quali espressioni tipiche della fase pre – colloquio. Tutti in versione impacciati, timidi e tremanti….non và bene! Perché soffrire così tanto!?<br />
Ok! Ci vuole un rimedio a tutto questo!<br />
Prima di tutto, anche se l’abito non fa il monaco, gli occhi vogliono sempre la loro parte!<br />
Quindi vi consiglierei di scegliere un abbigliamento adatto al tipo di colloquio che state per affrontare: innanzitutto e soprattutto comodo!<br />
Se doveste sostenere, ad esempio, un colloquio come impiegato o qualsiasi mansione simile da ufficio, indossate un bel tailleur; per gli uomini meglio giacca e camicia!<br />
In ogni caso le cose da escludere assolutamente sono: le magliettine troppo sportive e le scarpette da ginnastica per gli uomini<br />
Per noi donne, invece, ricordiamoci della “sacra” comodità dei tacchi. Vige sempre lo stesso consiglio, cioè:  meglio corti e comodi che alti e indomabili! A meno che non li sappiate portare!<br />
Molto importante è anche la postura e il portamento. Per noi donne è importante stare belle dritte; testa alta, petto in fuori e pancia in dentro! Sicure nella camminata mi raccomando. Insomma, muovetevi  come  se portaste dei libri in testa, ma con più disinvoltura.<br />
Per voi uomini invece:  cercate di camminare con stile senza buttare i piedi e le braccia lì dove capita!<br />
Dobbiamo inoltre tener conto anche delle nostre emozioni, che inevitabilmente sono le cose che più ci tradiscono. Quindi: se siete delle persone predisposte a una sudorazione eccessiva, vi consiglio abiti di tessuto non molto sintetico, poiché accentuerebbe questo processo visibile e sniffabile.<br />
Se invece vi dovessero sudare le mani, evitate di accentuare la cosa sfregandole di continuo e usate una crema non molto grassa: renderà più gradevole la situazione.<br />
Se invece il sudore riguarda il viso, tenete sempre un fazzoletto a portata di mano, magari in tasca e pronto all’uso. Ovviamente a tocchetti vi asciugherete un pochetto prima del colloquio. Non strofinatevi  mai, altrimenti combinerete un pasticcio col trucco senza nemmeno rendervene conto.<br />
Punto essenziale è anche l’alito cattivo: sussiste o non sussite il problema, in ogni caso fate  colazione. Questa  vi fornirà l’energia necessaria, vi eviterà bruciori di stomaco e quell’acidità che provoca la pesantezza d’alito. Ovviamente fate una colazione giusta e in linea con le vostre abitudini alimentari: guai infatti a incepparvi all’ultimo momento in una situazione S.O.S   W.C, ! Infine mangiatevi una chewing gum…<br />
Voi maschi andateci piano con il dopobarba. Evitate di farvi il bagno nel profumo! Ne basterà poco e  non un gavettone per lasciare una bella scia al vostro passaggio.<br />
Per noi donne la regola è non eccedere mai col trucco! Giusto un po’ di luce al  volto che ci farà sembrare impeccabili! Attenzione ai capelli: sempre belli sistemati. Se proprio andate di fretta e non siete riuscite ad acconciarli come volevate, una bella coda di cavallo è sempre un tocco di classe: nella sua semplicità infatti, serve ad ordinare rapidamente  la chioma e fa risaltare i  lineamenti del viso.<br />
Stessa regola per gli uomini: i capelli sistemati mi raccomando.  Definiteli con un gel o la lacca, ma sempre in giuste dosi!  La parola d’ordine è: non eccedere mai.<br />
Per quanto riguarda il comportamento, siate il più disinvolti possibile e soprattutto siate voi stessi!<br />
Non cercate di essere quelli che non siete altrimenti combinerete un bel guaio!<br />
Siete stati chiamati per fare un colloquio! Avete dei punti favorevoli:  non li sprecate!<br />
Siate il più umili possibile:  sicuri ma non montati di testa. La differenza tra le due cose c’è!<br />
Per il resto:  determinati negli obiettivi e …good luck!</p>
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		<title>“18 anni senza nodi!” di Marianna Bibita</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 18:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stavo pensando, dall’ultima festa di 18 anni a cui ho partecipato, che per i festeggiati è un bel casino! I ragazzi se la cavano con qualche abbigliamento casual o un elegante completo da cerimonia; per le ragazze invece, è sofferenza allo stato puro! La scelta si sofferma sul classico vestito da cerimonia: elegantissimo ma allo stesso tempo scomodo. Molte volte ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8822" class="wp-caption alignleft" style="width: 688px"><img class="size-large wp-image-8822" title="candele" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/candele1-678x451.jpg" alt="" width="678" height="451" /><p class="wp-caption-text">http://www.flickr.com/photos/34053291@N05/3685875772/</p></div>
<p style="text-align: justify;">Stavo pensando, dall’ultima festa di 18 anni a cui ho partecipato, che per i festeggiati è un bel casino!<br />
I ragazzi se la cavano con qualche abbigliamento casual o un elegante completo da cerimonia; per le ragazze invece, è sofferenza allo stato puro!<br />
La scelta si sofferma sul classico vestito da cerimonia: elegantissimo ma allo stesso tempo scomodo. Molte volte per far bella figura si finisce per scegliere un abbigliamento non molto adatto alla propria personalità, oppure compriamo quell’abito scomodo, ma senza il quale non sapremmo cosa indossare. Ok vestito elegante, ma fate diverse prove per verificare la comodità del capo anche rispetto alla serata che avete organizzato.<br />
Di solito si sceglie una serata Disco e, quindi, direi di non acquistare un capo di lunghezza molto corto se poi ogni cinque minuti dovete stare lì ad aggiustarlo: andrà bene anche un capo un po’ più lungo.<br />
La prima cosa per non apparire troppo volgari è di essere composte: nessuno vuole vedere l’intimo gratis!<br />
Ai diciotto anni, come ogni evento importante, si deve capire che siamo noi i protagonisti, e dobbiamo star bene e “presentarci” bene!<br />
Scegliete l’abito che più vi rispecchi: nelle foto ci sarà il ricordo di voi in questo grande giorno e non del vostro vestito!<br />
Per le scarpe è la stessa storia! Scarpe super alte perché così sembriamo più belle e slanciate! A mio parere sbagliatissimo!  Se le sapete portare siete da ammirare, ma se non dovesse essere così&#8230; evitatele!<br />
Rendersi impacciate e camminare come se steste portando un peso di un quintale in braccio non và! E in molti casi si cerca di non muoversi troppo o di muoversi a statuine, e ciò non è né bello da vedere né divertente.<br />
Potreste optare benissimo per delle <em>ballerine</em> con qualche motivo particolare che si avvicini al classico, oppure un bel paio di scarpe con la zeppa se non con un tacco medio! Se poi non potete rinunciare al tacco a spillo, vi consiglierei un modello con platò incluso!<br />
Stesse regole valgono per le feste un po’ più tranquille, come ad esempio delle cene eleganti. In tal caso potete sopportare un abito più attillato e corto, ma le scarpe vanno sempre valutate. Infatti, non è bello rovinarci l’immagine proprio nel momento in cui bisogna alzarsi per ovvi motivi, riducendoci a barcollare con la speranza di non cadere o di prendere una storta!<br />
Un consiglio: mirate soprattutto sul viso e sulle mani che sono le parti più comunicative.<br />
Usate un trucco che risalti i vostri punti forti (taglio degli occhi, sopracciglia, zigomi o labbra.). Poi, preferite un’acconciatura che vi faccia sentire libere di scatenarvi, ma che sappia mettere in risalto il vostro viso con eleganza!<br />
Se siete ricce, non stiratevi i capelli: direi di accentuarli e rivitalizzarli.<br />
Per le mani il classico <em>french</em> va sempre bene, ma se volete uno smalto più aggressivo, sceglietene uno che non strida con il vestito o con gli accessori; non scegliete per esempio uno smalto rosso per poi indossare un vestito blu elettrico con scarpe e borsa nere e, soprattutto, smaltate mani e piedi con lo stesso colore.<br />
Per finire una bella borsa capiente per buttarci dentro al volo oggetti ingombranti! Tanto non vi servirà granché come compagna di serata e le borse, in queste occasioni, sono sempre troppo piccole per contenere tutto il necessario!<br />
Per il resto, <strong>Felici 18 anni!</strong> Godetevi la festa in totale divertimento e in smagliante forma!</p>
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		<title>&#8220;Happy new Trend!&#8221; di Marianna Bibita</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 17:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda e Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di moda]]></category>
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		<category><![CDATA[trend]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari lettori, prima di tutto vorrei augurare un buon anno (anche se in ritardo) alla redazione Hyde Park, che ci consente di pubblicare tutto ciò che ci piace, e a tutti voi. Siamo a inizio anno, e come di consueto ci promettiamo di fare del nostro meglio; dimagrire, mettere apposto due cosine, cambiare stile…. A proposito di stile! Ho già ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8632" class="wp-caption alignleft" style="width: 688px"><img class="size-large wp-image-8632" title="jeans" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/jeans-678x451.jpg" alt="" width="678" height="451" /><p class="wp-caption-text">http://www.flickr.com/photos/bdgamer/2527255141</p></div>
<p style="text-align: justify;">Cari lettori, prima di tutto vorrei augurare un buon anno (anche se in ritardo) alla redazione Hyde Park, che ci consente di pubblicare tutto ciò che ci piace, e a tutti voi.<br />
Siamo a inizio anno, e come di consueto ci promettiamo di fare del nostro meglio; dimagrire, mettere apposto due cosine, cambiare stile….<br />
A proposito di stile! Ho già qualche idea!<br />
Oggi giorno lo stress è alle porte, per chi sta fuori tutta la giornata, tra mezzi pubblici e auto, tra corse e chilometri di strada da fare a piedi, si va sempre di fretta, ma ce la mettiamo tutta per presentarci al meglio!<br />
Trucco veloce per le donne, sfoltita di barba per gli uomini, il tutto scegliendo il primo abito che ci capita cercando di non sbagliare nell’abbinamento! Altrimenti che caos di colori! È arrivato Arlecchino!<br />
Per questo penso che il nuovo trend del 2011 debba essere un capo pratico adatto per ogni occasione.<br />
Facendo qualche ricerca ho notato che ci sono diversi trend, ma io opterei per uno stile più minimal, ridotto all’essenziale! Pratico per il giorno, adatto per la sera.<br />
In questo periodo invernale possiamo sempre contare sui nostri amici di sempre&#8230;.. i jeans!<br />
Proporrei dei capi monocolore in tonalità accese, ma senza eccedere, come il colore senape, verde, blu o verde smeraldo, per rallegrare un po’ queste giornate cupe e fredde, con poche fantasie o in alternativa con piccoli dettagli.<br />
Per lei Collane lunghe non troppo grandi, orecchini e bracciali  doppi in osso o plastica dura;<br />
Come borse le “maxi bag” sono le migliori, comode e di profonda ampiezza, verniciate o in lanetta, ottime le sciarpone di lana, calde e simpatiche!<br />
Concedetevi una tregua indossando scarpette da ginnastica a suola bassa! In alternativa scarpe anche con tacco medio, se non un bel paio con zeppa, per darvi un po’ di slancio!<br />
Se invece ci vogliamo anticipare per l’estate, consiglio di scegliere  capi floreali, oppure mimetici, con tinte opache, se non sfumate; Per quanto riguarda gli accessori, proporrei dei modelli semplici, partendo dalle catenine piccole in oro, passando dagli orecchini con perline di media misura fino agli orologi di piccola grandezza con cinturino marrone.<br />
Consiglierei delle scarpette con tacchetto,o mezzo stivaletto<br />
“Bag” in paglia di media misura.<br />
Spostandoci nel campo maschile, per questo inverno consiglierei capi di tonalità chiare rispettando i classici colori grigio e nero, collane in caucciù doppio, occhiali con montatura non troppo vistosa, meglio se piccola, e orologio classico sportivo.<br />
Non manca di certo per lui un bel monospalla sportivo.<br />
Scarpe a suola bassa o dei begli anfibi caldi.<br />
Invece per l’estate maglie a tinta unica con colori matti e /o con stampe semplici e dei pantalacci freschi(direi di evitare quelli a trama scozzese in diverse tinte).<br />
Per quanto riguarda gli accessori ci sono le maestose collane e bracciali a maglia larga.<br />
Consigliate sempre le comode scarpe da ginnastica a suola bassa.<br />
La borsa si restringe fino a  diventare un piccolo borsello da tracollo, o per i più classici una delicata 24 ore, modello sportivo.<br />
Per completare il vostro look consiglierei di proporre al vostro parrucchiere un’ acconciatura sbarazzina, dal taglio corto per lei a un taglio sfilzato per lui, adatto sia per l’inverno, che per l’estate!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Vestiti a festa…Aspettando il 2011″ di Federica Farini</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 20:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il dress-code per le feste che salutano il 2010 suggerisce un abbigliamento grintoso ma sempre elegante. Dal look sexy a quello rock, la colonna sonora sarà sempre la stessa: chic is glam! Tra un brindisi e l’altro, una fetta di panettone e una di pandoro, il look per le feste la farà da padrona. L’eleganza resterà il diktat per ogni ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #b31347;">Il dress-code per le feste che salutano il 2010 suggerisce un abbigliamento grintoso ma sempre elegante. Dal look sexy a quello rock, la colonna sonora sarà sempre la stessa: chic is glam!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-8023" title="moda" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/moda1-188x141.jpg" alt="" width="188" height="141" />Tra un brindisi e l’altro, una fetta di panettone e una di pandoro, il look per le feste la farà da padrona. L’eleganza resterà il diktat per ogni look. Sempre indovinati vestitini maculati o animalier e abiti non troppo lunghi in tinta unita. Perfetti i modelli tunica o tubino, magari in una nuance trendy: cammello, classico intramontabile, passepartout ed evergreen per il clima natalizio i toni del rosso e il nero, per le più grintose e fashion-victim sì al viola o al blu elettrico, di gran voga nelle ultime passerelle. Il vestito scelto sarà valorizzato e impreziosito da gioielli come parure semplici ma d’effetto, orecchini grandi dalle forme anni ’60, collane lunghe e importanti. Imperdibili da abbinare le borse bijoux: clutch-bags modello conchiglia o scrigno, tempestate di strass o applicazioni. Per le scarpe la moda di quest’anno fa impennare le quotazioni di <a href="http://www.buycentral.it/zco-calzature-donna-c_109104.html?s=decollete">decolleté </a>con tacco alto e plateau, magari impreziosite da piume e glitter. Le calze, regine delle sfilate in cui sono tornate alla ribalta, possono dare un tocco di originalità anche al look più sobrio, come un semplice tubino nero, per esempio da abbinare a collant traforate stile lana bucherellata oppure in pizzo, sexy e super-cool, in versione leggings per le più ardite. Il trucco must è sicuramente quello smokey eyes, che grazie alla sua versatilità sa valorizzare al massimo gli occhi. Idea da copiare? Ombretto marrone scuro, chiaro o bronzo in gran quantità, abbinato a labbra neutre per dare maggiore contrasto. Eccellente per salutare l’anno che se ne va la versione smokey eyes nero e argento con Swarovski!</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #b31347;"><strong>Waiting for&#8230; Capodanno!</strong><br />
<strong>Dress-input da provare: look da copiare per i party dell’ultimo dell’anno</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #b31347;"><strong>Sexy</strong></span>: Abito o Tunica paillettes + Pelliccia + Stivaletti modello tronchetto (ankle boots)</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #b31347;"><strong>Trendy-rock</strong></span>: Top o Maximaglia paillettes + Gilet + Leggings + Stivali</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #b31347;"><strong>Total black</strong></span>: Vestito + Stivali sopra il ginocchio + Trucco smookey eyes&#8230; Rigorosamente black addiction!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Chanel: un mito al di là del tempo” di Francesco Balestri</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 19:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arthur “boy” Chapel]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi non ha mai sentito nominare almeno una volta il nome Chanel? Uno dei marchi forse più conosciuti al mondo quando si tratta di moda. Ma quanti davvero conoscono il personaggio che ha dato il via alla più elegante ed esclusiva maison parigina, Gabriel Chanel? C’è chi pensa che la fama di una persona giunga nel momento in cui pronunciando ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-7920" title="coco_chanel" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/coco_chanel.jpg" alt="" width="240" height="328" />Chi non ha mai sentito nominare almeno una volta il nome Chanel? Uno dei marchi forse più conosciuti al mondo quando si tratta di moda. Ma quanti davvero conoscono il personaggio che ha dato il via alla più elegante ed esclusiva maison parigina, Gabriel Chanel?<br />
C’è chi pensa che la fama di una persona giunga nel momento in cui pronunciando quel nome il mondo intero sappia di chi si sta parlando, ma non dimentichiamoci che non sempre si nasce nel posto giusto al momento giusto.<br />
Gabriel Bonheur Chanel, questo il suo nome per esteso, nasce a Saumur in uno ospizio per i poveri il 19 agosto 1883 da una famiglia per niente benestante, madre casalinga e padre venditore ambulante. Dopo la morte della madre il padre, non potendosi permettere il mantenimento dei bambini, abbandona i due fratelli maschi alle cure dei nonni e affida invece le 3 sorelline Chanel alle suore del convento di Aubazine. Gabriel resterà per sempre segnata da questa esperienza trasferendo i colori e l’austerità del convento nelle sue creazioni.<br />
Dopo aver compiuto i 18 anni Gabriel e Julie escono dal convento e vengono indirizzate presso una scuola di avviamento professionale a Notre Dame e successivamente trovarono impiego a Moulin presso una famosa maison di maglieria. Qui Gabriel apprende e affina l’arte del cucito.<br />
Per arrotondare il salario aveva un lavoretto serale presso uno dei numerosi Cafè di Moulin come cantante. Questo lavoro le fece acquistare il soprannome di Cocò grazie a una canzonetta dal titolo <em>Qui qu’a vu Coco? </em>Il destino volle che una sera entrasse al Cafè Etienne de Balsan, il primo amante e finanziatore di Gabriel, figlio di tessitori e ufficiale di cavalleria, che gli propose di fuggire con lui nella sua tenuta a Royallieu dove addestrava cavalli. In questa ambientazione equestre sviluppa la sua creatività, incoraggiata da Etienne che le permette di utilizzare il suo appartamento parigino per la creazione di semplici cappellini in paglia, in un epoca in cui la moda dettava tutt’altro. La semplicità è sempre stata la sua poetica.<br />
Durante il soggiorno a Parigi Gabriel conosce l’amore della sia vita, colui per cui sarà disposta a tutto: Arthur “boy” Chapel, un facoltoso industriale. I due si innamorano a prima vista e dopo la rottura con Etienne, andarono a vivere assieme. Poco tempo dopo Chanel apre il suo primo negozio al numero 21 di Rue Cambon. Chanel e Boy non si sposarono mai, lei troppo legata al lavoro e lui troppo legato al loro divario sociale.<br />
Il negozio nel frattempo era ben avviato e adesso insieme ai cappellini si vendeva anche qualche gonna e vestito.<br />
Un secondo negozio fu aperto a Deauville, famosa località balneare per gente facoltosa, dove Chanel ispirandosi ai marinai realizzò maglioni col medesimo scollo e la medesima praticità. Il successo fu totale con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale (1914) quando le signore ricche in fuga dalle grandi città potevano fare spese in totale tranquillità.<br />
Nel 1916 la rivoluzione. Chanel compra uno stock di jersey utilizzato fino a quel momento per la realizzazione di biancheria e inizia la creazione di abiti con questo tessuto venduto a prezzo stracciato.<br />
Qualche tempo dopo Boy si sposa, ma nonostante questo decide di non interrompere la sua frequentazione con Chanel. Nel 1919 nella notte tra il 22 e il 23 dicembre Boy, in viaggio verso Cannes, ebbe un grave incidente d’auto in cui perse la vita. Chanel corse sul luogo, arrivando un paio di giorni dopo. Ciò la gettò nella disperazione che sfogò buttando anima e corpo nel lavoro e creando il famosissimo tubino nero. “Ho vestito a lutto il mondo intero” queste le sue testuali parole.<br />
Al seguito fu costretta a chiudere la sua attività per poterla riaprire solo più tardi a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, ma ormai il successo era inarrestabile…<br />
Questi sono solo alcuni dei numerosi avvenimenti che hanno influito sulla vita Chanel. Eventi più o meno tristi, sofferenze, perdite. Ma una cosa è certa, dietro lo sfarzo e il lusso che la nota casa di moda si porta dietro adesso, c’è stata una grandissima donna, con una carattere determinato e forte  che non ha permesso a niente e nessuno di buttarla giù.<br />
Adesso i tempi sono cambiati e dal 1983 è Karl Lagerfeld ad avere i diritti sulla maison parigina, ma nonostante questo i capi Chanel sono ancora famosi in tutto il mondo, il profumo n°5 è ancora il più costoso e gettonato che possiamo trovare in profumeria, la 2.55 è da sempre la it-bag che tutti vorrebbero avere nel proprio armadio.<br />
Gabriel Chanel ha saputo essere sempre all’avanguardia, sfruttare ciò che aveva per le mani, guardarsi intorno, e andando contro le convenzioni ha liberato la donna da tutta quella serie di abiti che costringevano il corpo femminile in una gabbia. Chanel ha liberato il corpo femminile, l’ha emancipato, creando qualcosa che potesse essere pratico, attraente ed elegante senza tutti quegli orpelli a cui erano abituati i parigini. Ha rivoluzionato il mondo della sartoria utilizzando stoffe mai utilizzate prima, ha realizzato pantaloni da cavallerizza quando erano solo gli uomini a potersi permettere di indossarli e ha donato praticità e confort.<br />
Per avere stile basta solo la semplicità. Questo ci ha insegnato <em>mademoiselle</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BLOG di Francesco Balestri</strong>: <a href="http://rano83.blogspot.com/" target="_blank">http://rano83.blogspot.com</a></p>
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		<title>“Mi chiamo Tommaso e sono un creativo” di Tommaso Raffaele Rosati</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 10:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda e Accessori]]></category>
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		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
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		<description><![CDATA[- Mi presento mi chiamo Tommaso Raffaele Rosati sono uno studente 16enne, frequento l’istituto tecnico commerciale è abito in un piccolo paese nella provincia di Napoli. Sono un grafico autodidatta, la mia passione è nata guardando  siti web e la TV di casa mia. Ho una vita molto frenetica, i miei hobby sono tantissimi ma non sempre riesco a fare ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-large wp-image-7302" title="015" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/015-494x494.jpg" alt="" width="296" height="296" />- Mi presento mi chiamo Tommaso Raffaele Rosati sono uno studente 16enne, frequento l’istituto tecnico commerciale è abito in un piccolo paese nella provincia di Napoli. Sono un grafico autodidatta, la mia passione è nata guardando  siti web e la TV di casa mia. Ho una vita molto frenetica, i miei hobby sono tantissimi ma non sempre riesco a fare tutto quello che vorrei. A 16 anni si dovrebbe giocare e incontrare  gli amici, questo lo faccio ma solo nel weekend quando ho un po’ di tempo libero . Sono sempre stato un ragazzo molto creativo infatti nella tenera età le mie maestre mi chiamavano per organizzare le scenografie dei nostri spettacoli scolastici. Così pian piano mi sono ritrovato a questo.</p>
<p style="text-align: justify;">- Qualche mese fa mi venne l’idea  di creare una mia serie di T-shirt, poiché vedo che la T-shirt è un capo  molto richiesto tra noi giovani. Le mie T-shirt ispirano allegria e voglia di freschezza, proprio come me. Sono tutte grafiche colorate stampate molto grandi e la qualità è 100% cotone.</p>
<p style="text-align: justify;">- Per adesso non collaboro con nessuno nel mondo della moda. Ma ho un mio staff più grande di me, tra cui mio padre visto che lui è nel mondo del commercio, mi aiuta a contattare persone adatte in questo campo.</p>
<p style="text-align: justify;">- Il nome salta fuori dalla mia creatività GLAM è diminutivo di Glamour che in italiano vuol dire fascino,incanto e prestigio come nell’arte in generale, poi ho aggiunto CLO’THING come abbigliamento. Infine  è uscito fuori Glam Clòthing</p>
<p style="text-align: justify;">- Glam già sta facendo il salto, ha venduto tantissime t-shirt ,alcune delle fashion Blogger più note d’Italia pubblicizzano le nostre t-shirt. Al momento è possibile ordinarle su Facebook, Stiamo lavorando al sito Ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>WEB</strong>: <a href="http://glamtees.blogspot.com/" target="_blank">http://glamtees.blogspot.com/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Vesti la notizia” di Hyde Park</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 13:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<category><![CDATA[notizie attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Una nostra lettrice ci ha fatto partecipi della sua idea di stampare sulle T-shirt una notizia di taglio giornalistico accompagnata da una grafica originale e illuminante. Il progetto si chiama &#8216;Be your media&#8217;. Serena è fiera dell’iniziativa che, racconta: &#60;&#60; è nata dalla necessità di trovare un mezzo alternativo d’informazione rispetto a quelli esistenti. La t-shirt è stata utilizzata per ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-7184" title="poohdrinovsiceland" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/poohdrinovsiceland-188x141.jpg" alt="" width="188" height="141" />Una nostra lettrice ci ha fatto partecipi della sua idea di stampare sulle T-shirt una notizia di taglio giornalistico accompagnata da una grafica originale e illuminante.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto si chiama <em>&#8216;Be your media&#8217;. </em>Serena<em> </em>è fiera dell’iniziativa che, racconta: &lt;&lt; <em>è nata dalla necessità di trovare un mezzo alternativo d’informazione rispetto a quelli esistenti. La t-shirt è stata utilizzata per anni anche come oggetto un po’ estemporaneo e promozionale ai fini di pubblicizzare ditte e prodotti.  Io, invece, ho pensato che possa essere addirittura un media a portata esponenziale completamente in mano alle persone che ne usufruiscono</em>&gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: justify;">Come funziona il tutto: sono scelte due notizie giornalistiche, spesso sono quelle accantonate dai media tradizionali oppure quelle che colpiscono di più l&#8217;immaginario collettivo; viene quindi elaborato un disegno che le rappresenta con relativo riporto a lettere della notizia nella sua parte essenziale; dopodiché, vengono votate, e la più gettonata, pari ad almeno 100 preferenze, verrà poi stampata sulla maglietta destinata ai votanti acquirenti. Cento magliette consentono di ottenere un prezzo alla portata di tutti. Raccolta la somma necessaria, si avvia la stampa delle maglie che poi saranno inviate ai destinatari.<br />
Come test, dice Serena, siamo partiti con due tematiche/notizie evincibili dal sito sotto riportato. Lo slogan? Vestiti con quello in cui credi!</p>
<p>SITO WEB: <a href="http://www.beyourmedia.net/" target="_blank">http://www.beyourmedia.net/</a></p>
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		<title>&#8220;La moda per le strade di Londra&#8221; di Francesco Balestri</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 09:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Londra è da sempre una città che evoca un intero mondo non appena si pronuncia questo nome. Famosa per il teatro, i numerosi monumenti e lo humor britannico, ma di recente, durante uno dei miei soggiorni londinesi, non ho potuto fare a meno di buttare un occhio allo sfavillante mondo della moda che imperversa per quelle strade. Ciò che spesso ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT"><img class="alignleft size-medium wp-image-2556" title="londra" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/londra-188x125.jpg" alt="" width="188" height="125" />Londra è da sempre una città che evoca un intero mondo non appena si pronuncia questo nome. Famosa per il teatro, i numerosi monumenti e lo humor britannico, ma di recente, durante uno dei miei soggiorni londinesi, non ho potuto fare a meno di buttare un occhio allo sfavillante mondo della moda che imperversa per quelle strade. <span id="more-2555"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Ciò che spesso non facciamo è proprio guardare quello che ci è più vicino, accanto a noi. E la moda è proprio uno di questi aspetti, così vicina eppure così sottovalutata come qualcosa da poter osservare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">A Londra ciò che da subito, appena sceso dall’aereo e poi in modo molto più chiaro, mi è saltato a gli occhi è che apparentemente gli inglesi siano privi di moda. Con questo non voglio dire che nessuno abbia abiti firmati o che non siano riconoscibili stili diversi, dico solo che, contrariamente all’Italia, tutto ciò è meno visibile. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Da quando mi interesso di moda mi ero fatto un po’ l’idea che una grande città come Londra avesse molte persone “alla moda”, soprattutto nel centro (Piccadilly Circus, Oxford street, Soho) però ho dovuto ricredermi. Dopo qualche pomeriggio che vagabondavo amichevolmente per quelle strade ho notato che nessuno era vestito in modo simile all’altro. Mi spiego. Chi la mattina presto si avviava verso la metro per recarsi sul posto di lavoro era chiaramente riconoscibile per l’abito elegante fatto di scarpe di vernice nera, camicia con cravatta e giacca in coordinato; gli studenti o comunque i giovani avevano perlopiù sneakers, pantaloni corti o lunghi e la classicissima t-shirt ideale per i mesi estivi. L’abito (o capi d’abbigliamento) connotavano la tipologia e l’età ma non etichettavano nessuno. E proprio questo era il bello. Il potersi sentire a proprio agio in un paese straniero e riuscire a confondersi tra quelle persone. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">L’Italia invece, non essendo così all’avanguardia rispetto a gli altri paesi europei, fa un po’ da imbuto e raccoglie, con un ritardo spesso imbarazzante, le mode e il <em>lifestyle</em> degli altri paesi senza proporre mai qualcosa che ci appartiene in prima persona.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Molti dei più famosi stilisti mondiali sono italiani è vero, ma il mio paragone verte sulla moda alla portata di tutti, non quella della passerella. Londra ha un grande potenziale, è una grande città, un sacco di turisti ogni giorno, e dei ritmi completamente diversi dai nostri (basti pensare a gli orari di lavoro) quindi è ovvio che abbia maggiori stimoli per tutti quanti da tutti i punti di vista. Ciò non toglie che pur essendoci lifestyle diversi non capita mai di vedere persone vicine che portano lo stesso cappello allo stesso modo, la t-shirt con lo stesso logo, la solita borsa probabilmente comprata lo stesso giorno alla stessa ora. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Nelle nostre città troppo spesso le persone si notano per questo motivo, non più per l’originalità degli abiti che portano, ma per la loro serialità. Moda non vuol dire essere tutti uguali e privarsi così della propria personalità e del proprio stile, bensì sviluppare il proprio modo di essere attraverso quello che ci fa stare bene. Proporre quindi qualcosa di diverso e stimolante andando anche fuori dagli schemi credo possa essere un modo in più per farsi notare ed essere un rivale più temibile per la concorrenza. Da Londra, per esempio, possiamo imparare, non solo assorbire</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>&#8220;Moda e accessori&#8221; di Marianna Bibita</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 23:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda e Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[accessori di moda]]></category>
		<category><![CDATA[arricchire il look]]></category>
		<category><![CDATA[borse ed accessori]]></category>
		<category><![CDATA[ciondoli e collane]]></category>
		<category><![CDATA[moda e accessori]]></category>
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		<category><![CDATA[punto luce]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli accessori sono un&#8217;altra parte fondamentale dell&#8217;abbigliamento, forse la più importante. Molte volte vengono trascurati poiché ci si sofferma più che altro sulle maglie estrose o il pantalone più particolare. A volte il tocco di un accessorio può arricchire notevolmente il vostro look facendo diventare un semplice abito un Gioiello! E&#8217; importante in questo caso il saper scegliere bene il modello ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2539" title="moda" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/moda-141x188.jpg" alt="" width="141" height="188" />Gli accessori sono un&#8217;altra parte fondamentale dell&#8217;abbigliamento, forse la più importante. Molte volte vengono trascurati poiché ci si sofferma più che altro sulle maglie estrose o il pantalone più particolare.<br />
A volte il tocco di un accessorio può arricchire notevolmente il vostro look facendo diventare un semplice abito un Gioiello!<br />
E&#8217; importante in questo caso il saper scegliere bene il modello a seconda dell&#8217;evento, e abbinarlo di conseguenza all&#8217;abito.<br />
Esempio: se portate una maglia con scollo a barca, e quindi con un decoltè che metta in risalto le vostre spalle, consiglierei una collana a giro collo o comunque non molto lunga;<br />
se invece vi trovate in un evento elegante è d&#8217;obbligo un bel punto luce.<br />
Evitate ciondoli lunghi, molto vistosi e pendenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si ha una maglia con scollo a goccia o semplicemente a forma &#8220;V&#8221; scegliete decisamente qualcosa di lungo con pendente o semplicemente che scenda, valorizzando così lo scollo senza eccedere con la scollatura della maglia.<br />
Per quanto riguarda gli orecchini è un po&#8217; più facile, ma va scelto senza esagerare!<br />
Da escludere totalmente collane se gli orecchini sono molto particolari, vistoso e di grandi dimensioni.<br />
Stesse regole per le collane, in questo caso potreste mettere degli orecchini semplicissimi ( piccoli, con diamantini o pendenti di piccolissime dimensioni).</p>
<p style="text-align: justify;">Se vogliamo parlare di scarpe e di borse ce ne sono a migliaia, ma un abbinamento che adoro è scarpa/ borsa ( scarpe dello stesso stile o colore della borsa).<br />
Poi è tutto da vedere, anche perché oltre a questi 4 accessori ve ne sono molti altri come guanti, bretelle, occhiali e tanti altri ancora!</p>
<p style="text-align: justify;">Come tocco finale non può mancare una bella acconciatura e del trucco a tema.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma in ogni caso non esitate a chiedere! Vi risponderò in qualsiasi momento ne abbiate bisogno a secondo del vostro stile e della vostra personalità!</p>
<p style="text-align: justify;">Saluti<br />
Marianna Bibita.</p>
]]></content:encoded>
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