Archivio per categoria: Pensieri
/ 9 dic ’10 15:27
Sono a Milano da oltre dieci anni, la trovo una città molto bene organizzata, forse perché Napoli, la mia città di provenienza, non lo è affatto. In particolare la trovo efficientissima per quel che riguarda i mezzi pubblici. Le tre linee della Metropolitana, poi, risolvono quasi tutti i problemi di spostamento. Nelle ore di punta, praticamente dalle 7.30 alle 19.30,
/ 21 nov ’10 10:08
Haiti, Port Au Prince. 8:00 am. Il primo piano di uno strano personaggio. Occhiali scuri, capelli un pò ingrigiti e ben pettinati, la buffa accoppiata di papillon rosso e impermeabile. Passeggia. Ed è strano, perché è tutto in macerie. Tanto che a un certo punto il nostro personaggio scivola. Non su una buccia di banana, ma sulle pietre di quella
/ 14 ott ’10 16:11
Cos’è una città? Qual è il ruolo che svolge o che dovrebbe svolgere sul palcoscenico del teatro mondiale? A un primo impatto la risposta a queste domande può sembrare prepotentemente scontata, ma in realtà gli argomenti che ruotano intorno a questa tematica costringono chiunque ad affrontare l’oggetto con cautela e precisione in modo da poter realmente dare una soluzione a
/ 30 set ’10 09:45
Quando ero piccolo pensavo che la mia morte sarebbe arrivata mentre stavo facendo qualcosa di eroico o di memorabile… Ero già un amante della fantascienza. Immaginavo un’invasione del pianeta da parte di alieni ovviamente cattivissimi e invincibili. Già vedevo la battaglia finale per la salvezza della Terra ed io, ultimo baluardo dell’umanità che, sanguinante e ormai a un passo dalla
/ 11 set ’10 05:48
EFFETTI COLLATERALI DI UN PAESE “LAICAMENTE INGESSATO”… “Reato” e Peccato”: quale la differenza? Nel 1764, nell’opera “Dei delitti e delle pene”, il giurista e filosofo milanese Cesare Beccaria declarò una distinzione temeraria per l’epoca: quella tra “peccato” e “reato” (ragion per cui l’opera fu destinata ad essere iscritta nell’indice dei “libri proibiti”). Sulla scia del pensiero precursore di Thomas Hobbes
/ 2 set ’10 16:02
In NOLOGO l’artista Raimondo Riccardo, cerca di sovvertire il potere che hanno su di noi certe Immagini (dalla foto delle torri gemelle ai loghi delle marche più note), secondo una visione e un pensiero che l’autore sintetizza e spiega così: è storia “vecchia” e risaputa che il potere dei media influenzi il nostro intimo, i nostri pensieri, oltre che le nostre
/ 17 lug ’10 22:06
Ricordo ancora un giorno di tanti anni fa quando io e mio fratello, due perfetti scugnizzi napoletani, scuri e con i capelli ricci, ascoltammo per la prima volta la frase : “Napoli, mafia”…eravamo in quella che fu Yugoslavia. La mia non fu una risposta altrettanto carina “Zigani” dissi, mi sentii colpita fin dentro le ossa. Quella era per loro la
/ 15 lug ’10 00:20
Gli occhi si perdono all’orizzonte dove il mare abbraccia il cielo mentre il vento accarezza la sabbia portandosi via qualche granello e fogli di carta troppo leggeri per restare ancorati al suolo. Un’interminabile stringa di onde sbatte sulla battigia intonando un canto che scuote l’anima. Qualche goccia ribelle arriva persino sul mio viso. E’ fredda, molto fredda, eppure resto lì,
/ 3 lug ’10 09:21
Quanti sono adesso? duemila anni? direi più che sufficienti per una religione importante, come è stato il vostro Cristianesimo, giunto qui, ormai, alla fine del suo ciclo – anche se non scomparirà, ne sono certo, e resterà nella memoria. Nella memoria culturale e nell’intimo di quella individuale, tramandata nel sangue da generazione in generazione. Come del resto è stato per
/ 31 mag ’10 18:49
Voci, risa, nenie e ninna nanne popolano, ancora, quelle mura e quelle viuzze abbandonate, ormai, ad un desolato silenzio. Delle folte rampicanti si fanno strada, spedite e coraggiose, tra le vecchie pareti esterne di una casa: si avvicinano alle finestre cercando, disperatamente, di tapparle con le loro grosse foglie. Quasi, per non lasciar via di scampo agli spettri di antichi sentimenti,
/ 12 mag ’10 14:09
La voce contrastante di chi vive da Roma in giù. Il vento sussurra parole d’amore, il suono delle onde infrangersi sulla riva ci culla, l’odore di zagara ci inebria. Ecco la magia della dolce Terra del Sud. Una magia, che per altre regioni del bel paese è quasi favolistica ma, per noi, meridionali, è quasi una maledizione. Si, la maledizione di una
/ 11 mag ’10 15:58
Passi leggeri sorretti da ali invisibili entrano piano nell’anima. Sono le parole che ascolto ogni giorno, che raccontano di dolore e di attesa. Producono l’eco di un sasso buttato in un pozzo, rimbombano a lungo nel depositarsi. Sono pietre nuove posate ad edificare castelli di forza, contengono speranze infinite. Si insinuano leggere nella mente, regalano una forte sensazione di riconoscimento.
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