Archivio per categoria: Pensieri

“Noi Chi?” di Rolando Giancola
/ 4 mag ’09 21:50

“Noi Chi?” di Rolando Giancola

È una pratica immancabile in ogni discussione calcistica da bar che si rispetti; è una costante di ogni dibattito politico. È cosa diffusa, in società: chiunque, almeno una volta nella vita, ha assistito a un dialogo dove gli interlocutori, anziché darsi del tu, si danno del voi. E non per formalità. “Voi ci avete rubato lo scudetto, vergognatevi!”. Chi è

“Per ora questo nuovo millennio” di Francesco Terzago
/ 4 mag ’09 21:41

“Per ora questo nuovo millennio” di Francesco Terzago

A conti fatti questo altro ’0′ che da quasi un decennio è arrivato non ha portato con sé niente di nuovo, o meglio niente di così fisicamente nuovo. Quando quattordicenne lo aspettavo avevo dentro di me quella sensazione elettrica del salto nel buio, d’altra parte anche io ero cresciuto immaginandomelo come un infinito dopo-storia, un’epoca dove la tecnologia avrebbe preso

“Le mille e una donna” di Mariangela La Pastina
/ 2 mag ’09 18:20

“Le mille e una donna” di Mariangela La Pastina

Da cinquant’anni dalla parte di una donna o da un’ora non fa alcuna differenza; basta un respiro soltanto per capire cosa significhi essere donna: è una sfida che inizia con una costola “prestata” e passa attraverso i fornelli, una cabina elettorale, un tubetto di mascara, diritti conquistati con fatica, naturali velleità. Donna come coraggio, sudore, passione e bellezza. La sfida

“Che cosa fare della propria anima” di Francesco Terzago
/ 23 apr ’09 10:36

“Che cosa fare della propria anima” di Francesco Terzago

Che cosa fare della propria anima; chiunque credo se lo sia chiesto almeno una volta in vita. C’è chi crede, prega questa o quella divinità o perché no, più d’una divinità… C’è chi prega l’umanità, chi ha fiducia solo nella scienza e quindi difficilmente crederà nell’anima in quanto tale, come una forza che alla morte si separa dal corpo e

“Dignità Napoletana” di Paola Dama
/ 22 apr ’09 20:53

“Dignità Napoletana” di Paola Dama

Scrivo perché mi sento mortificata. Non riesco ad accettare le immagini di una città violentata, non più! Scrivo perché sento il bisogno di far sentire la mia voce, la voce flebile di gente perbene che ancora esiste e resiste a tutto lo scempio! Sono sempre stata la prima ad indignarsi di fronte alla “strafottenza” della gente… Le continue mortificazioni subite