Archivio per categoria: Racconti
/ 15 feb ’11 12:43
A miriam per le sue mani che strizzano panni. Fu una volta che il potere tentò di sedurre anche l’uomo di Nazareth, usando la forza di petti salubri e fortissimi, che si fletterebbero elastici in battaglia, sbaragliando gli animi esangui di tutti i nemici, con le mani nude. Nel pugno teso del seduttore dai lunghi capelli di seta nera, la
/ 9 feb ’11 16:54
Quando capì di essersi innamorato, il mondo gli crollò addosso! Gli avevano sempre insegnato che l’amore era una cosa bella, un sentimento puro che capita solo una volta nella vita; qualcosa che, se corrisposto, ti fa sentire bene; una calda coperta che ti prende e ti avvolge, infondendoti soddisfazione ed appagamento. Alessandro si era innamorato, ma non si era sentito
/ 3 feb ’11 19:44
A bassa voce. A luci ferme. Come deve essere. Guardai la mammella della ragazza che si disegnava sotto il camicione. Aveva capelli rossi lunghissimi, brucianti, e la pelle del colore del marmo si disfaceva a quel calore. Ebbi un guizzo molle al basso ventre e provai l’ebbrezza di abitare il suo desiderio là, dentro la luce squadrata. Me ne tenne
/ 24 gen ’11 17:15
Il terzo giorno… Mi risvegliai scivolato sopra al divano: addormentato così, completamente vestito, la televisione accesa su un cartone di paperino, una gamba addormentata, e il ricordo del tuo profumo addosso. Era quasi l’alba quando me ne ero andato via da casa tua. Guardai l’orologio al polso: mezzogiorno. Mi preparai un caffé con gli occhi ancora chiusi, accesi una sigaretta,
/ 21 gen ’11 10:05
Mi è capitato talvolta di ricevere dei crediti dalla società; penso: diamine, si fidano di me. Non gioisco quando accade, eppure, quando succede, vinto dalla tentazione comincio a fantasticare su come investire il capitale incassato, sognando di quadruplicarlo: l’immaginazione s’arresta dopo pochi istanti. Preferisco osservarmi scrupolosamente e… giù a ridere! Rido sarcastico senza darlo a vedere; poi, di notte, da
/ 14 gen ’11 17:36
…Quella notte, fu la prima volta che dormimmo insieme. Mi risvegliò un tuo movimento… anzi, mi risvegliò il tuo calcio sul ginocchio: proprio alle otto del mattino, preciso come una sveglia. Me ne restai così, a guardarti ancora addormentata. Ascoltai il respiro lento sul tuo petto e accarezzai piano i tuoi capelli sparsi sul cuscino. Studiai la curva delle sopracciglia,
/ 11 gen ’11 21:33
Certe volte davanti a me vedo una macchia. Sul muro bianco della stanza improvvisamente è lì, l’osservo senza muovermi e quella si allarga, lentamente, poco per volta si apre come un fiore colpito dalla luce. I miei familiari mi chiamano dalla sala da pranzo, vogliono che stia con loro, mi sieda al loro tavolo, faccia in modo che la conversazione
/ 4 gen ’11 18:31
Un piccolo paese di provincia, lontano dai frastuoni della città, accoglieva con un entusiasmo bambinesco il novello sacerdote. Due lunghe catene di uomini, donne, vecchi e bambini ai bordi della strada, innalzavano le loro bandiere in segno di saluto e rispetto: - Osanna a te – esultava la folla – osanna a te! W la chiesa! Nella piazzetta antistante alla
/ 30 dic ’10 13:11
La vedo quasi ogni giorno. Non è bellissima nel senso classico del termine, ma ha una luce che la rende speciale. Si vede che i suoi occhi guardano oltre alle cose che tutti noi consideriamo “normali”. A volte, quando parla, sembra nervosa o insicura ma, conoscendola, si capisce che è la sua passione a esprimersi e che le sue apparenti
/ 27 dic ’10 11:17
Che goduria andare al supermercato il 27 dicembre! L’orda barbarica è passata, ma senza lasciare caos disperazione e distruzione, bensì calma sorrisi e scaffali pieni. Per non parlare dei panettoni già in offerta. Prima sembrava d’essere in balia d’un mare turbinoso dove a tratti riuscivi a scorgere lontano l’iceberg dei surgelati o l’isolotto delle verdure, come miraggi cui giungevi dopo
/ 26 dic ’10 22:09
Cosa le regalo questo natale? Non so cosa le serve, cosa desidera. Cosa le manca. E mi viene quest’idea lancinante come un mal di denti: io le manco. Come lei manca a me. Da quanti anni non ci frequentiamo più, pur dormendo nello stesso letto? Allora tiro fuori dall’oltretomba dell’armadio profondo il cartone con tutte le mie vecchie agende. Cominciando
/ 25 dic ’10 20:37
Sono uno stronzo di quelli veri e adesso ho quello che mi merito, cioè niente. Ho cominciato a drogarmi perché lo facevano gli amici d’infanzia e mi sentivo speciale insieme a loro, solo che loro erano più sfigati di me e se oggi andavano in giro coi Rolex era perché si facevano i supermercati. E dopo che mi sono fatto
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