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	<title>Hyde Park</title>
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	<description>La prima rivista scritta dai lettori!!!</description>
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		<title>&#8220;Un mondo nuovo&#8221; di Davide Zanardi</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 15:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
All&#8217;inizio le sembrò di scivolare&#8230;era come se qualcosa la stesse chiamando.
Sentì il suo corpo e le sembrò che non fosse una cosa sua.
In quel momento era solo un nucleo fievole di coscienza appena accennata.
Cominciò ad avere una sensazione che non era fisica ne mentale.
Le sembrò di ricordare che avrebbe dovuto avere un corpo, una forma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/mondo1.jpg" alt="" title="mondo" width="575" height="383" class="alignleft size-full wp-image-5351" /></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio le sembrò di scivolare&#8230;era come se qualcosa la stesse chiamando.<br />
Sentì il suo corpo e le sembrò che non fosse una cosa sua.<br />
In quel momento era solo un nucleo fievole di coscienza appena accennata.<br />
Cominciò ad avere una sensazione che non era fisica ne mentale.<br />
Le sembrò di ricordare che avrebbe dovuto avere un corpo, una forma fisica adagiata in qualche luogo indefinito, in un posto che non conosceva e del quale non aveva consapevolezza.<br />
Qualcosa si agitò in un angolo di quella  cosa che piano piano stava prendendo forma e che doveva essere, o almeno così le parve, la sua mente.<br />
Sentì uno spasmo.<br />
Quasi un dolore.<br />
Quel nucleo di pensiero fece un balzo in avanti e si ingrandì&#8230;come se fosse stato un fiore che, dopo millenni di oscurità, avesse visto un piccola luce e fosse balzato verso di essa per aggrapparvisi&#8230;<br />
Ad un tratto arrivò la consapevolezza di essere appoggiata su qualcosa di rigido e polveroso, ma la sensazione assomigliava più ad un ricordo che a qualcosa di fisico.<br />
La sua mente ebbe un altro strappo e immediatamente comprese di esistere come un corpo fisico con una forma precisa.<br />
Capì di essere in possesso di arti, testa, organi&#8230;anche se per ora queste parole non avevano alcun senso per lei.<br />
Così rimase per un po&#8217;, ad esplorare queste sensazioni ed a fare una specie di mappa di ciò che le sembrava di essere fisicamente.<br />
Mentre una parte primitiva della sua mente cominciava a ricordare delle sensazioni che chiamava freddo, caldo, umido, buio, luce, un lampo esplose nella sua coscienza e si rese conto di avere un&#8217;urgenza molto pressante, quasi vitale, anche se non riusciva a ricordare cosa fosse.<br />
Si rese conto di poter muovere alcune parti del suo corpo.<br />
Era ancora cieca, ma capì che era stesa supina a terra.<br />
Sentiva i suoi arti affondare leggermente nel terreno morbido se provava ad esercitare un po&#8217; di pressione.<br />
Ad un tratto una frase le si presentò alla mente.<br />
Sul momento non capì cosa significasse, poi il senso di urgenza ritornò ed iniziò ad aumentare in modo esponenziale.<br />
Questo le causò un senso di ansia indicibile senza che ancora capisse a cosa fosse dovuto.<br />
Poi quella frase che aveva sentito cominciò ad avere un senso.<br />
I miei figli&#8230;ed ebbe un sussulto, quasi doloroso.<br />
Un attimo di buio e senti il suo pensiero ripeterle: I MIEI FIGLI !<br />
Sentì immediatamente che il suo corpo avevo ripreso a funzionare al massimo, anche se non riusciva ancora a controllarlo.<br />
La prima cosa fisica che percepì fu una fame tremenda, come se non avesse più mangiato da chissà quanto tempo.<br />
Aprì lentamente gli occhi, ormai conscia di chi fosse e di cosa dovesse fare.<br />
Non vedeva nulla.<br />
Tutto era buio.<br />
Ma era certa di avere gli occhi aperti.<br />
Semplicemente non c&#8217;era luce.<br />
In lontananza vide una debole luminescenza.<br />
Si avviò lentamente verso di essa&#8230;uscì all&#8217;aperto e guardò il mondo in cui era arrivata.<br />
Un mondo nuovo, ricordò, che lei aveva raggiunto per colonizzarlo.<br />
Ora tutto era chiaro.<br />
Il suo era stato un lungo letargo.<br />
Raggiunse la sala buia dove si era svegliata, fini di mangiare ciò che restava del suo compagno e, con due delle sue sei zampe accarezzò il grappolo di uova che aveva attaccato con la saliva ad una parete della grotta e guardandolo con amorevoli occhi sfaccettati disse: figli miei, un mondo nuovo ci aspetta.<br />
E&#8217; ora di nascere&#8230;</p>
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		<title>&#8220;Leone segno del mese di Agosto &#8211; 23 Luglio/22 Agosto&#8221; di Federica Farini</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 14:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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Il Sole (pianeta governatore del segno del Leone) è per eccellenza il simbolo di calore, luce e vita. L’astrologia morpurghiana sottolinea l’importanza dell’espressione “venire alla luce” per indicare la nascita di un bambino, motivo per cui il Leone incarna la passione, i sentimenti, il divertimento, l’amore per i figli. Il Sole si esprime nell’atteggiamento che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5346" title="leone" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/leone.jpg" alt="" width="575" height="569" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il Sole (pianeta governatore del segno del Leone) è per eccellenza il simbolo di calore, luce e vita. L’astrologia morpurghiana sottolinea l’importanza dell’espressione “venire alla luce” per indicare la nascita di un bambino, motivo per cui il Leone incarna la passione, i sentimenti, il divertimento, l’amore per i figli. Il Sole si esprime nell’atteggiamento che il quinto segno sprigiona nei confronti della vita: indole brillante e intensa, che irradia il creato di vitalità e gioia. Il Leone si relaziona con ardore, fierezza e carisma entusiasmante. Molti Leoni della storia sono stati “grandi”: sovrani, leader e trascinatori di masse, da Napoleone Bonaparte a Fidel Castro, a Luigi XIV, meglio conosciuto come Re Sole. Il Leone vorrebbe essere così potente da fermare il tempo, impedendogli di trascorrere, di annullare le tenebre della buia notte grazie alla luce artificiale (il Leone fa un uso sconsiderato della luce elettrica, volontariamente o per distrazione, dimenticando sempre le luci accese). Il quinto segno ama tutto ciò che è mondano, appariscente, da palcoscenico, come la frequentazione di locali notturni e spettacoli. Per questo segno gli eccessi costituiscono il sale per condire le “insipide” mezze misure: bibite e cibi bollenti oppure ghiacciati, chiacchiere a voce troppo alta e parole espresse troppo in fretta, tendenza alla velocità, amore per il gioco d’azzardo, collere furibonde oppure passioni smisurate, pianti fiume oppure risate a crepapelle. Il cuore è l’organo di riferimento del segno del Leone, con tutti i sinonimi ad esso associati: emozioni, lealtà, orgoglio. In cucina il Leone ama cibi raffinati e costosi, da gustare a capotavola, posizione a lui congeniale per dominare e intrattenere i numerosi amici, indispensabili nella sfera di questo segno. Il metallo che più si addice all&#8217;indole del Leone è l’oro (soprattutto giallo), da cui trae la propria energia, e tra le pietre preziose il diamante. I profumi ideali per il Leone devono servire a riequilibrare i suoi slanci eccessivi e l’istinto al comando, che se sovrastimolato potrebbe trasformarsi in egoismo e arroganza: perfetta la delicatezza di ciclamino e incenso. Il colore collegato al Leone è l&#8217;arancio, simbolo di dignità e nobiltà d’animo. Il girasole è il fiore che meglio rappresenta il suo carattere positivo e aperto. Abiti eleganti e appariscenti, capelli folti come una criniera (simbolo di forza e regalità) e gioielli preziosi completano il quadro: il concetto di splendore nasce sotto questo regale segno.</p>
<p><strong>CARATTERISTICHE</strong></p>
<p>Segno: fisso<br />
Giorno della settimana.: domenica (giorno del Sole)<br />
Pietre portafortuna: diamante, rubino<br />
Colori: arancione, rosso, giallo<br />
Fiori: girasole<br />
Metalli: oro<br />
Parte anatomica: cuore, circolazione sanguigna<br />
Essenze: incenso, bergamotto, arancio<br />
Animali: cane<br />
Tarocchi: la Forza</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Personaggi famosi nati sotto il segno del Leone:</em> Madonna, Louis Armstrong, Napoleone Bonaparte, Fidel Castro, Coco Chanel, Bill Clinton, Robert De Niro, Alfred Hitchcock, Mick Jagger, Stanley Kubrick, Barack Obama, Andy Warhol, Jennifer Lopez.</p>
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		<title>&#8220;Tutta la vita davanti&#8221; di Stefania Sarrubba</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 13:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel panorama del cinema italiano, sempre denigrato, raramente spunta qualche pellicola degna di nota. “Tutta la vita davanti”, film del 2008 diretto da Paolo Virzì e attuale come non mai, è una di queste.
Racconta la storia di Marta (Isabella Ragonese), laureata con lode in filosofia, che fatica ad entrare nel mondo della ricerca e lotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-5343" title="tutta-la-vita-davanti" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/tutta-la-vita-davanti.jpg" alt="" width="575" height="821" />Nel panorama del cinema italiano, sempre denigrato, raramente spunta qualche pellicola degna di nota. “Tutta la vita davanti”, film del 2008 diretto da Paolo Virzì e attuale come non mai, è una di queste.<br />
Racconta la storia di Marta (Isabella Ragonese), laureata con lode in filosofia, che fatica ad entrare nel mondo della ricerca e lotta per non essere inghiottita nella logica fagocitante del lavoro part-time in un call center.<br />
Fin dai primi minuti, si avverte che qualcosa non va. La protagonista presenta la tesi davanti a una commissione i cui membri hanno il triplo dei suoi anni e sembra stiano quasi per spezzarsi nel darle l’abbraccio accademico. Che ci siano poche speranze per i giovani, insomma, è chiaro fin dall’inizio.<br />
E il film continua in maniera impietosa, tra problemi personali e incessanti rifiuti da parte di case editrici specializzate in filosofia.<br />
Marta accetta una sistemazione in un call center come soluzione temporanea, osservando dall’interno le dinamiche grottesche del lavoro precario in questo settore. Coreografie motivanti da villaggio turistico a inizio giornata, contesi quanto inutili premi per la migliore telefonista del mese, impossibilità di qualsiasi contatto con i sindacati, sfruttamento psicologico e clima di terrore tra i dipendenti, che farebbero di tutto per tenersi stretto il posto.<br />
La ragazza, tuttavia, è davvero brava nel convincere casalinghe e vecchiette a non riattaccare, fingendosi del loro quartiere, nominando scuole elementari e pizzerie che possano avvicinarla al cliente di turno.<br />
Questa strategia vincente, che la mette in luce con i capi ma le fa perdere stima in sé, è la stessa che è alla base del film. Infatti, tutti conoscono almeno una Marta, tutti possono essere come lei. I fatti sono narrati dalla voce imparziale di Laura Morante, che aggiunge una delicata inquietudine ad una vicenda che già da sola è capace di turbare poiché cruda e fin troppo reale. L’identificazione è forte e più il film va avanti, più si vorrebbe smettere di guardarlo come si fa con un horror movie. Ma non si può, lo spettatore vuole, deve essere messo al corrente, come recita il titolo del libro di Michela Murgia da cui è tratta la sceneggiatura, “Il mondo deve sapere”.<br />
Si arriva alla fine con gli occhi che ne hanno viste troppe, stanchi ma per nulla sorpresi del fatto che ancora una volta l’estero sembra l’unica via per i giovani laureati, con Marta che riesce a pubblicare sull’Oxford Journal of Philosophy un suo saggio comparante la filosofia esistenzialista di Heidegger e i concorrenti dei reality.<br />
E quando la piccola Lara, a cui la protagonista fa da baby-sitter, asserisce convinta che da grande desidera studiare filosofia, le si vorrebbe urlare di cambiare idea, ma non si può trattenere un sorriso.</p>
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		<title>&#8220;Oroscopo settimanale dal 26/07 al 01/08&#8243; di Mariangela Princi</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 22:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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ARIETE (21/03-20/04): importante scelta da fare per un rapporto affettivo ma ne verrete fuori bene anche se dovesse esserci una chiusura. Progetti di matrimonio in arrivo. Nel lavoro la situazione è un po&#8217; pesante e per ora non ci sono miglioramenti.
TORO (21/04-20/05): avete fascino e fantasia per conquistare chiunque. Incontri piacevoli e conoscenze promettenti. Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/oroscopo4.jpg" alt="" title="oroscopo" width="575" height="381" class="alignleft size-full wp-image-5338" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ARIETE</strong> (21/03-20/04): importante scelta da fare per un rapporto affettivo ma ne verrete fuori bene anche se dovesse esserci una chiusura. Progetti di matrimonio in arrivo. Nel lavoro la situazione è un po&#8217; pesante e per ora non ci sono miglioramenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TORO</strong> (21/04-20/05): avete fascino e fantasia per conquistare chiunque. Incontri piacevoli e conoscenze promettenti. Nel lavoro sfruttate gli influssi positivi di questo momento, ottime opportunità di guadagno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GEMELLI</strong> (21/05-21/06): questa settimana è caratterizzata da incomprensioni amorose, siete più critici del solito e tendete ad esasperare ogni cosa. Abbiate pazienza. Nel lavoro ci sarà da rivedere un contratto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CANCRO</strong> (22/06-22/07): il profilo affettivo è positivo. Avete raggiunto un buon equilibrio attenti a non rovinarlo. Qualcuno pensa ancora a un ex e non è escluso che la storia ricominci. Nel lavoro ci saranno delle conferme ma anche nuovi inizi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LEONE</strong> (23/07-23/08): bella questa settimana con il sole che transita nel vostro segno. Torna il sereno con il partner e ci saranno nuovi incontri stimolanti per chi è ancora solo. Nel lavoro le novità arrivano da nuovi settori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VERGINE</strong> (24/08- 22/09): cielo positivo ma quanti di voi sapranno sfruttarlo? Le vostre chiusure, la vostra diffidenza e il ricordo di situazioni dolorose continuano a bloccarvi. Nel lavoro siete sotto pressione e sconfortati, una bella vacanza vi rigenererà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BILANCIA</strong> (23/09-22/10): siete un po&#8217; delusi in amore perché le cose non sono andate come speravate con una persona che vi piaceva molto ma entro breve tempo ci sarà un bellissimo incontro. Nel lavoro ci saranno della chiamate per chi è rimasto inattivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SCORPIONE</strong> (23/10-22/11): ci sarà una bella svolta in campo sentimentale siate più ottimisti. Le coppie solide pensano a un matrimonio o convivenza. Qualche noia per lavori in casa. Nel lavoro supererete degli ostacoli e avrete una notizia inattesa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SAGITTARIO</strong> (23/11-21/12): ancora difficoltà in amore, ci sono stati dei tradimenti e c&#8217;è una forte gelosia, siate pazienti tutto migliorerà ad agosto. Solo le coppie solide e appagate resistono e vivono serenamente. Nel lavoro farete partire un nuovo progetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPRICORNO</strong> (22/12-20/01): settimana decisamente migliore per i sentimenti mantenete la calma e non accendete inutili polemiche. Nel lavoro è il momento di rischiare e realizzare nuove idee.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ACQUARIO</strong> (21/01-19/02): è il momento giusto per fare nuove amicizie, uscire e divertirsi. Incontri piacevoli. Cercate di non ripetere gli errori passati. Nel lavoro è un momento buono per rivedere accordi e collaborazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PESCI</strong> (20/02-20/03): calma piatta in amore i nuovi incontri non vi emozionano, siete distratti e poco coinvolti. Problemi di denaro per le coppie di vecchia data. Nel lavoro sono in arrivo delle conferme.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.rivistahydepark.org/news/oroscopo-settimanale-dal-2607-al-0108-di-mariangela-princi/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=260&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:260px; height:26px'></iframe></p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Oroscopo estate 2010 &#8211; Luglio Agosto&#8221; di Mariangela Princi</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 07:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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ARIETE (21/03-20/04): Giove in transito nel vostro cielo nei mesi di luglio e agosto non potrà che portarvi benefici. Recupererete energie e armonia con il partner, esplosiva la prima metà di luglio. Anche il lavoro sarà propizio, avrete delle ottime idee ma attenzione i primi di agosto, con Urano nel segno potreste compiere delle manovre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5334" title="estate_hyde_park" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/estate_hyde_park.jpg" alt="" width="575" height="441" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ARIETE</strong> (21/03-20/04): Giove in transito nel vostro cielo nei mesi di luglio e agosto non potrà che portarvi benefici. Recupererete energie e armonia con il partner, esplosiva la prima metà di luglio. Anche il lavoro sarà propizio, avrete delle ottime idee ma attenzione i primi di agosto, con Urano nel segno potreste compiere delle manovre azzardate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TORO</strong> (21/04-20/05): Venere entrerà in vergine intorno al 10 luglio e formerà il benefico aspetto di trigono con il vostro segno. Sarà un periodo positivo dove vi sentirete aperti all&#8217;amore, sensibili al corteggiamento e preda di nuove passioni. Approfittate del momento che sarà propizio fino al 7 agosto circa. Il lavoro sarà tranquillo nel mese di luglio ma con l&#8217;entrata di Mercurio in vergine dal 27 le cose miglioreranno decisamente. Chi lavorerà ad agosto avrà notevoli vantaggi economici .</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GEMELLI</strong> (21/05-21/06): la vita affettiva sarà particolarmente vivace in questi mesi estivi, qualche dubbio o tensione a luglio ma agosto vi regalerà dei bellissimi momenti romantici e incontrerete chi vi darà stabilità cosa che desiderate e verso cui vi spinge Saturno in aspetto benevole da agosto. Luglio sarà gratificante  riguardo il lavoro nel mese di luglio, le vostre idee e la vostra creatività saranno apprezzate  ma la quadratura di Mercurio ad agosto rallenterà i vostri progetti creandovi imprevisti e irritazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CANCRO</strong> (22/06-22/07): luglio scorrerà tranquillamente dal punto di vista affettivo, potrete anche fare incontri piacevoli ma agosto sarà un mese cruciale dove il particolare aspetto dei pianeti indica un momento dove molto verrà messo in discussione e ciò coinvolgerà sia i rapporti duraturi sia il campo lavorativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LEONE</strong> (23/07-23/08): l&#8217;estate porterà molti cambiamenti con Giove e Urano che transiteranno momentaneamente nel segno dell&#8217;ariete in aspetto positivo di trigono al vostro segno, getterete delle solide basi per un futuro promettente. I single avranno delle buone occasioni ma ad agosto ci sarà l&#8217;opportunità di fare incontri di impronta destinica che vi spingerà a prendere nuove responsabilità. In ambito professionale è importante non correre rischi ma mantenere la sicurezza del momento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VERGINE</strong> (24/08- 22/09): la vera stagione dell&#8217;amore per voi inizia il 10 luglio con l&#8217;entrata di Venere nel vostro segno che congiunto a Marte vi regalerà incontri passionali e farà ritrovare alle coppie l&#8217;entusiasmo perduto. In campo lavorativo sarà il mese di agosto con il transito di mercurio nel vostro segno a volervi protagonisti e ciò vi spingerà ad iniziare nuovi progetti e a lanciarvi in imprese dove potrete esprimere al meglio ciò che siete e desiderate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BILANCIA</strong> (23/09-22/10): luglio vi regalerà poco o niente lasciandovi sentimentalmente insoddisfatti ma dal 7 agosto con l&#8217;ingresso di Venere nel vostro segno le cose non potranno che migliorare. Avrete molte occasioni di incontro e anche la possibilità di recuperare un vecchio amore. Sentirete anche l&#8217;impulso di mettere alla prova il vostro fascino, di capire se piacete o meno. Nel lavoro l&#8217;estate non sarà facile, avrete noie burocratiche, ritardi nei pagamenti o rallentamenti nei progetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SCORPIONE</strong> (23/10-22/11): l&#8217;estate per chi ha trovato l&#8217;amore sarà soddisfacente, passionale e all&#8217;insegna di una positiva progettualità che si concretizzerà nel dopo estate con convivenza o matrimonio. In ambito professionale stress e preoccupazioni nel mese di luglio, probabilmente  si registreranno meno entrate o troppe uscite di denaro, agosto vi darà un po&#8217; di sollievo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SAGITTARIO</strong> (23/11-21/12): Vi aspetta una bellissima estate con scenari densi d&#8217;amore e passione. Regnerà l&#8217;armonia tra le coppie e qualcuno conoscerà l&#8217;anima gemella. Cogliete ogni occasione e non fatevi prendere dai timori. In ambito professionale ci saranno dei cambiamenti importanti e una bella ripresa a luglio mentre agosto vedrà un Mercurio negativo che vi creerà sicuramente qualche ostacolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPRICORNO</strong> (22/12-20/01): fino al 7 agosto il passaggio di Venere nel segno della vergine vi regalerà momenti piacevoli in amore e incontri decisivi per chi è ancora solo. Potreste scoprirvi innamorati di qualcuno che è sempre stato lì davanti ai vostri occhi ma che finora non avevate notato. Nel lavoro l&#8217;appoggio di Mercurio vi renderà più lucidi e comunicativi. Fate attenzione ai collaboratori, in questo momento avete bisogno di contare su persone concrete e capaci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ACQUARIO</strong> (21/01-19/02): serenità in amore nel mese di luglio il meglio arriverà ad agosto con il transito di Venere in bilancia che formerà aspetto positivo con il vostro segno. Sono possibili incontri carichi di pathos che vi renderanno particolarmente sensibili alle lusinghe. L&#8217;entrata di Giove in ariete nei mesi estivi con il momentaneo transito di Urano sempre nel segno dell&#8217;ariete darà un forte impulso positivo al vostro lavoro portandovi anche nuove conoscenze e collaborazioni che si riveleranno proficue.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PESCI</strong> (20/02-20/03): in amore le cose andranno così così fino ai primi 10 giorni di agosto, poi potrete godervi serenamente le vacanze con il vostro partner. Chi è rimasto solo sarà ancora titubante ma non scoraggiatevi e non ostacolate le nuove amicizie. In campo lavorativo avrete la possibilità di riprendere progetti che si erano momentaneamente bloccati, farete  anche concorsi  e colloqui. Nel mese di agosto occorrerà riflettere e valutare bene ciò che si desidera fare, cosa portare avanti o a cosa rinunciare.</p>
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		<title>&#8220;Dalle notti magiche, alle notti tragiche. Cronaca di una delusione&#8221; di Antonio Borghese</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 06:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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Il fallimento dell’Italia ai mondiali sudafricani, eliminata con umiliante ultimo posto nel girone 
Delusione, vergogna, stupore, tristezza. Gli aggettivi negativi si sprecano per la Nazionale di Calcio Italiana, eliminata già al primo turno del mondiale sudafricano, così come non accadeva dalla lontana edizione 1974 della Coppa Del Mondo, che si disputò in una Germania ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/italia.jpg" alt="" title="italia" width="575" height="422" class="alignleft size-full wp-image-5331" /></p>
<p><em>Il fallimento dell’Italia ai mondiali sudafricani, eliminata con umiliante ultimo posto nel girone </em></p>
<p style="text-align: justify;">Delusione, vergogna, stupore, tristezza. Gli aggettivi negativi si sprecano per la Nazionale di Calcio Italiana, eliminata già al primo turno del mondiale sudafricano, così come non accadeva dalla lontana edizione 1974 della Coppa Del Mondo, che si disputò in una Germania ancora divisa in Est ed Ovest. La stessa Germania, poi finalmente unificata, resasi appena quattro anni fa scenario delle “notti magiche” azzurre, quelle di Lippi abile e fortunato condottiero, di capitan Cannavaro muro insuperabile, di Fabio Grosso sorprendente eroe, e perché no della testata ai danni di Materazzi da parte di Zidane nella finalissima di Berlino, al cui cielo, dipinto di azzurro anziché del <em>bleu </em>francese, l’Italia ha sollevato per la quarta volta nella sua storia il trofeo più desiderato da ogni calciofilo che si rispetti, e non solo. Molti erano consapevoli che bissare quel trionfo,un pò ottenuto anche grazie alla (positiva) spinta emotiva data dallo scandalo Calciopoli,sarebbe stato difficile, ma nessuno si aspettava che il passaggio dalle “notti magiche” del 2006 alle “notti tragiche” di Sudafrica 2010, sarebbe stato così breve e doloroso per i tanti tifosi sparsi per la penisola, costretti a rimuovere anzitempo il tricolore dai propri balconi. Per una doccia più fredda delle serate invernali sudafricane, perché da una nazionale prestigiosa come quella italiana ci si aspetta, a ‘mo di minimo sindacale, quanto meno il superamento del girone eliminatorio. E invece la realtà ci ha mostrato un’Italia ultimissima nel Gruppo F, che comprendeva formazioni certo non imbattibili come il  Paraguay, alla vigilia considerato l’avversario più “temibile” del raggruppamento, la Slovacchia, esordiente al mondiale, e la Nuova Zelanda, superpotenza nel rugby, ma a livelli semiprofessionistici nel calcio. Proprio contro i neozelandesi gli azzurri hanno compromesso seriamente la qualificazione: se infatti poteva essere messo in conto un pareggio (1-1) nella gara d’esordio coi paraguaiani, lo stesso non valeva per il match contro i kiwi, da vincere addirittura con molti gol di scarto, in modo da essere favoriti anche nella differenza reti. Aspettative disattese, visto che i nostri, manco fossero rimasti intimoriti dall’<em>haka </em>(la popolare danza maori che gli “All Blacks” della palla ovale, ma non quelli del calcio, inscenano prima dell’inizio delle partite), hanno lasciato strada spianata e il classico gol da raccontare ai nipotini a tale Shane Smeltz, onesto attaccante che gioca nel campionato australiano. A salvarci dall’onta di una clamorosa disfatta contro una delle squadre più deboli, se non la più debole delle 32 ammesse alla fase finale, solo un calcio di rigore, messo a segno da quel Vincenzo Iaquinta tra i protagonisti di Germania ’06, ma tra i tanti “non pervenuti” di questa spedizione azzurra, inspiegabilmente convocato dopo aver trascorso la stagione più in infermeria che sul campo, e preferito ad un Borriello decisamente più meritevole e brillante. Il misero punto ottenuto ha reso la sfida con la Slovacchia, che nelle previsioni doveva essere una piacevole passerella o poco più, un match da vincere a tutti i costi, da dentro o fuori, per il quale Lippi ha sì modificato l’assetto tattico passando alle tre punte, ma si è mostrato conservatore nella scelta degli uomini, affidandosi allo stesso undici balbettante dei primi due incontri, fatta eccezione dei fantasmi Marchisio e Gilardino, sostituiti rispettivamente da Gattuso e Di Natale. Tutti confidavano nelle prodezze del capocannoniere del nostro campionato, ed infatti una doppietta è arrivata: peccato sia stata quella della punta slovacca Vittek, cui troppo tardivamente si è tentato di ovviare con quella rimonta disperata negli ultimi dieci minuti,spinti anche da risorse lasciate colpevolmente in panchina come Fabio Quagliarella, schierato solo nella ripresa. L’umiliazione è compiuta: i Campioni del Mondo tornano prematuramente a casa, senza mai vincere e quindi con l’aggravante  del “cucchiaio di legno”, ovvero il titolo simbolico attribuito nel rugby (attingo ancora termini da questo sport) alla squadra classificatasi ultima. Fin troppo facile trovare il primo colpevole di questo tracollo inaspettato: Marcello Lippi ha sbagliato molto, fin dalle convocazioni, decidendo testardamente di convocare il “blocco Juventus”, formato da ben 6 giocatori reduci da una stagione disastrosa con il club bianconero, tra i quali c’era anche quel Fabio Cannavaro capitano glorioso e plurititolato, ma che dall’alto delle sue 36 primavere non ha più l’esplosività ed il passo di qualche anno fa, tanto che nella prossima stagione chiuderà la carriera negli Emirati Arabi. Altrettanto contestabili alcune esclusioni illustri, come quella di Antonio Cassano, tenuto fuori dal giro azzurro solo per questioni (rancori?) personali del ct, così come nel caso di Fabrizio Miccoli, il quale se non fosse stato infortunato, non sarebbe comunque stato convocato. Discorso a parte per Mario Balotelli, il cui talento cristallino è indiscutibile, ma ha ancora molto da dimostrare per essere “da Nazionale”. E che dire di chi è stato convocato senza ricevere la giusta considerazione, a vantaggio di giocatori troppo avanti con l’età, o fuori ruolo, o fuori forma. Prima ho citato Quagliarella, tra l’altro voluto fortemente da Lippi quando tutti lo davano tra gli esclusi, ma vanno nominati anche Christian Maggio, valida alternativa a Zambrotta, e Leonardo Bonucci, difensore centrale da provare al fianco di Chiellini. A parziale discolpa di “Macello”, così come è stato ribattezzato dai tifosi il tecnico viareggino, si deve anche ammettere che questa disfatta sportiva è anche figlia di ciò che si vede nel nostro campionato, farcito di giocatori stranieri, più pronti a fornire buone prestazioni nell’immediato e talvolta più convenienti economicamente per i club, ma che al tempo stesso sbarrano la strada alla possibilità di emergere ai giovani italiani presenti nei vivai, impedendo così alla lunga il giusto ricambio generazionale nella rosa della Nazionale. Speriamo che la nuova regola federale, che abbassa il numero di extracomunitari tesserabili da due ad uno, possa creare un’inversione di tendenza, consentendo al nuovo ct Cesare Prandelli, al quale vanno i migliori auguri, di poter scegliere da un ventaglio più ampio di soluzioni.</p>
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		<title>&#8220;Consigli per stare in forma: Intervista a Salvatore Compagnone&#8221; di Antonio Borghese</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 22:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E..STATE IN FORMA!
I consigli dell’esperto: 
Salvatore Compagnone, Dottore in Scienze Motorie, Personal Trainer e Preparatore Atletico. 
Arriva l’estate, ed è tempo di vacanze. Come giusto che sia, ognuno decide di trascorrere il proprio tempo libero in maniera diversa ed in base al proprio gusto personale: c’è chi preferisce il mare piuttosto che la montagna, o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5325" title="restare_in_forma" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/restare_in_forma.jpg" alt="" width="575" height="373" />E..STATE IN FORMA!<br />
<em>I consigli dell’esperto: </em><br />
<em>Salvatore Compagnone, Dottore in Scienze Motorie, Personal Trainer e Preparatore Atletico. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Arriva l’estate, ed è tempo di vacanze. Come giusto che sia, ognuno decide di trascorrere il proprio tempo libero in maniera diversa ed in base al proprio gusto personale: c’è chi preferisce il mare piuttosto che la montagna, o chi desidera dedicarsi al “dolce far niente”, snobbando vacanzieri invece iperattivi anche nelle varie località turistiche. Sta di fatto, però, che possono tornare utili a tutti dei consigli per tenersi in esercizio (possibilmente divertendosi), ed avere una corretta alimentazione in un periodo molto delicato come quello estivo, in modo tale da tenersi in forma e rispettare la propria salute anche in ferie. Ad aiutarci in questo vademecum è Salvatore Compagnone, Dottore in Scienze Motorie, Personal Trainer e Preparatore Atletico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>D: Salvatore, durante le vacanze cresce sempre più la varietà di attività sportive da poter praticare. Quali sono quelle che permettono contemporaneamente di divertirsi e fare movimento?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Oltre all’ormai classico acquagym a riva di mare, per il quale molte spiagge si sono attrezzate, cresce la possibilità di giocare a waterpolo, ovvero la pallanuoto ma  con campo da gioco fissato in mare, che va ad affiancarsi a sport “sulla sabbia” e sempre molto praticati come beach soccer e beach volley.”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>D: Vedremo qualche novità sugli stabilimenti balneari?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“In vari lidi si sta rapidamente diffondendo il beach tennis, l’evoluzione dei vecchi racchettoni da spiaggia, con regole un po’ modificate per via della differenza di superficie rispetto al tennis classico, ma comunque molto spettacolare e divertente. Si gioca al volo, non c’è rimbalzo, e tra tuffi, slanci ed acrobazie richiede molta intensità sotto l’aspetto fisico, nonché reattività e capacità esplosiva”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>D: Nonostante queste possibilità di scelta, il nuoto, corsa e ciclismo restano intoccabili….</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“I classici mantengono sempre la loro valenza:  nuoto, footing e ciclismo in genere fanno sempre benissimo. Così come fanno bene, ad ogni età, 30-40 minuti di camminata sul bagnasciuga, che consente di bruciare grassi, abbassare la glicemia e migliorare la capacità cardiocircolatoria nonché quella propriocettiva. La <strong>propriocezione</strong> rappresenta la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista, ed assume un&#8217;importanza fondamentale nel complesso meccanismo di controllo del <a title="Movimento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento" target="_blank">movimento</a>”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>D: Quali sono gli orari nei quali è ideale svolgere attività fisica, e in quali invece è il caso di evitare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Le fasce orarie ideali sono quelle della prima mattina e tardo pomeriggio intorno alle 18, mentre  si consiglia di evitare di  fare sport dalle 11.30 mattutine alle 17.30 pomeridiane, circa”. </em><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>D: Un aspetto importante in estate è quello dell’alimentazione, molto sentito da chi ci tiene a non perdere la forma fisica, ma più in generale da chi non rinuncia a mangiare in maniera equilibrata anche in estate. Cosa è meglio e cosa evitare dal punto di vista nutrizionale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Partiamo col dire che in estate idratarsi è di fondamentale importanza: bere tanta tanta acqua,almeno un sorso  ogni mezz’ora  e, senza farne un uso smodato, integratori salini classici. Per ciò che concerne i cibi, non appesantirsi e mangiare senza abusare, soprattutto perché col caldo si può essere più lenti nelle varie attività e si bruciano meno calorie. Bisogna evitare gli insaccati e mangiare frutta in quantità, e a pranzo sono molto indicate insalata di pasta o di riso, piatti che nella giusta misura possono fornire un corretto apporto di carboidrati, proteine (contenute ad esempio in carni, uova e pesce), fibre (nelle verdure), e aggiungendo un filo d’olio anche di grassi della buona cucina mediterranea. In alternativa, carne bianca o pesce,quest’ultimo più facilmente reperibile e più compatibile con i desideri del “palato estivo”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>D: Riepilogando, come potrebbe essere la giornata tipo, tenendo conto anche delle fasce orarie, di una persona che desidera svolgere un po’ di attività fisica, mantenendo una giusta alimentazione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“C’è un detto a me caro  che recita “colazione da re, pranzo da principe e cena da poveri”. Per cui trascorsi almeno 45 minuti da un’adeguata colazione, per esempio con latte e fette biscottate, si possono spendere le prime ore della mattina in attività di footing, jogging o ciclismo in genere, apportando la corretta integrazione idrica, e magari dopo l’attività mangiare un po’ di frutta di stagione (meglio se biologica) o uno yogurt. A pranzo, come detto prima, un’insalata di pasta o di riso, dopodichè dedicarsi ad attività riposanti e rilassanti. Nel pomeriggio mangiare ancora frutta, prima di ritornare a fare attività sportiva (ad esempio beach tennis, beach volley). Di sera non bisogna “gonfiarsi” con cibi tropo composti, troppo conditi, senza eccedere con le quantità. E  possibilmente evitare bevande alcoliche, con il caldo non è la cosa migliore”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito <a href="http://www.professionesport.it/">www.professionesport.it<br />
</a></p>
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		<title>&#8220;Rischio Vesuvio e Osservatorio Vesuviano&#8221; di MalKo</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 23:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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Agli inizi degli anni novanta, non ricordiamo bene, ci fu un clamoroso caso di allarme tra la popolazione del vesuviano per un fax mal compilato. Che cosa successe: l’Osservatorio Vesuviano inoltrò alla Prefettura di Napoli una notifica contenente i dettagli tecnici di un terremoto vulcano-tettonico che si era da poco verificato e che tra l’altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5319" title="osservatorio_vesuviano" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/osservatorio_vesuviano.png" alt="" width="575" height="575" /></p>
<p style="text-align: justify;">Agli inizi degli anni novanta, non ricordiamo bene, ci fu un clamoroso caso di allarme tra la popolazione del vesuviano per un fax mal compilato. Che cosa successe: <strong>l’Osservatorio Vesuviano</strong> inoltrò alla Prefettura di Napoli una notifica contenente i dettagli tecnici di un terremoto vulcano-tettonico che si era da poco verificato e che tra l’altro non era stato avvertito dalla popolazione. Nel bollettino erano stati precisati, oltre all’ora dell’evento, l’ipocentro e l’intensità del sisma.</p>
<p style="text-align: justify;">La Prefettura a sua volta preparò una nota informativa indirizzata ai comuni dell’area rossa. Per un <em>lapsus calami</em>, fu scritto: <strong><em>si verificherà un terremoto</em></strong><em>…</em> invece di… &lt;&lt; <strong><em>si è verificato</em> un terremoto </strong>&gt;&gt;…e  il fax venne così inoltrato.</p>
<p style="text-align: justify;">Scattò l’allarme. Alcuni comuni organizzarono subito un’incauta informativa alla popolazione che prese d’assalto l’autostrada per allontanarsi dall’area vesuviana, bloccando così il traffico ai caselli con automobilisti che di lì a poco avrebbero trasformato la loro ansia in panico collettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">La calma incominciò a ripristinarsi solo dopo le dovute e frettolose rettifiche date soprattutto dall’edizione serale del TG3.</p>
<p style="text-align: justify;">I bollettini informativi successivamente, non sappiamo se in seguito a quell’inconveniente, furono diramati direttamente dall’Osservatorio Vesuviano ai comuni dell’area rossa, ogni qualvolta l’istituto di sorveglianza registrava eventi sismici di magnitudo superiore a 2,5 della scala Richter.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei comuni, queste note che giungevano periodicamente, costrinsero i sindaci a incaricare qualcuno della raccolta dei bollettini e questi addetti a loro volta incominciarono a preoccuparsi per dare un senso, un valore a quelle notizie ricevute. Si nominarono quindi <strong>referenti di protezione civile</strong> che molto spesso telefonavano all’Osservatorio Vesuviano per avere conferme e chiarimenti tessendo un utile rapporto interistituzionale con il prestigioso Ente preposto alla sorveglianza vulcanica.</p>
<p style="text-align: justify;">Un piccolo scambio di battute oggi e una disquisizione domani, gli addetti alla protezione civile alla fine incominciarono a realizzare il fatto tutt’altro che secondario, che vivere all’ombra di un vulcano richiede ogni possibile sforzo organizzativo di tutela, partendo proprio dal livello locale.  Ovviamente cozzando spesso con la parte politica orientata ad obliare il rischio&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il</strong><strong> 9 ottobre 1999 alle ore 7,31</strong> l’area vesuviana fu scossa da un terremoto di magnitudo <strong>3,6</strong>. Fu l’evento più intenso dal 1944. Segno premonitore? Come abbiamo già chiarito in altri articoli, ci fu sconcerto nel mondo scientifico e istituzionale, e ansia mal celata tra la popolazione. Molti cittadini si spostarono precauzionalmente in altre residenze fuori dall’area rossa. Qualche scuola fu chiusa ed altre risultarono semideserte.</p>
<p style="text-align: justify;">In quella che fu una settimana di tensioni, ogni più piccolo sussulto era accompagnato da ratifiche via fax.  Gli addetti alla protezione civile, cosa che ricordiamo bene, andarono letteralmente in fibrillazione, frastornati dalle notizie in arrivo, soprattutto quelle inerenti all’epicentro delle micro scosse che in alcuni casi erano localizzate a poche centinaia di metri dalla superficie e direttamente nel <strong>camino vulcanico</strong>. Il concetto cui costoro attingevano la loro apprensione, era che il magma risalendo nel condotto produceva sismi sempre più focali verso l’alto… Secondo questa pseudotesi quindi, eravamo a un passo dall’eruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ricordiamo bene un noto vulcanologo, aprì una polemica con l’Osservatorio Vesuviano, perché quel terremoto doveva indurre a suo dire un <em>passaggio</em> nel sistema di allerta vulcanica, da <strong>base</strong> ad <strong>attenzione</strong> (vedi rischio Vesuvio parte settima). Secondo il nostro più che modesto parere, aveva perfettamente ragione. D’altro canto abbiamo difeso, pure la tesi avversa , cioè la decisione un po’ politica dell’Osservatorio Vesuviano (commissione grandi rischi ?) di mantenere <em>ufficialmente</em> il livello base, esclusivamente perché in quel periodo parlare di livelli di allerta a una platea di “ignoranti”, nel senso proprio di mancata conoscenza, avrebbe gettato l’intera popolazione nel panico assoluto con amministrazioni comunali che si sarebbero “imballate” non sapendo  come affrontare la crisi. Perché di crisi si trattò…</p>
<p style="text-align: justify;">La Procura della Repubblica di Torre Annunziata forse un giorno dovrà pronunciarsi su questa storia. Consiglieremmo una salomonica archiviazione…</p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo all’attualità. Per evitare problemi ma anche per gestire l’informazione secondo criteri francamente discutibili , le ratifiche di terremoto arrivano adesso esclusivamente al <strong>dipartimento della protezione civile</strong>, dicastero guidato da <strong>Bertolaso</strong>, e alla Prefettura di Napoli. I comuni, sembra, sono tenuti all’oscuro di tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre conoscenze ci portano ad affermare che inviare quelle notizie ai comuni era un sistema fondamentale per indurre i comuni stessi a organizzarsi da un punto di vista della protezione civile. Ad esempio, la sala operativa della città di Portici, presidiata ventiquattro ore su ventiquattro, nacque proprio dalla necessità di assicurare un terminale informativo permanente sul territorio a rischio. Tant’è che tutti i cittadini che telefonavano alla struttura comunale per qualche sussulto litosferico, ricevevano, grazie ai famosi bollettini, informazioni dettagliate sul terremoto eventualmente avvertito, intanto per discriminare la scossa circa la sua origine tettonica o vulcano tettonica. Poche ma fondamentali notizie portatrici di calma che producevano effetti psicologici di tutto rispetto e fiducia nelle istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">D’altro canto vorremmo ricordare che secondo una più recente legislazione il sindaco non solo è autorità di protezione civile, ma è anche chi dovrà assicurare ai cittadini amministrati l’informazione precisa e puntuale soprattutto su temi che afferiscono al mai sopito bisogno sociale di sicurezza. L’<em>oscurantismo</em> quindi, in danno ai comuni, non produce nulla di utile, atteso che, i sussulti superiori a 2,5 non possono essere emarginati nella burocrazia perché la popolazione li percepisce direttamente attraverso i sensi. Vorremmo appena ricordare che pochi mesi fa, si diffuse un nuovo allarme terremoto per l’opera di buontemponi che tirarono in ballo fittiziamente il noto tecnico Giuliani dell’Aquila. Furono necessarie anche in quel caso smentite e precisazioni. Questo significa che se non si produce uno sforzo efficace nella formazione e nell’informazione e nei collegamenti interistituzionali (soprattutto con i comuni), i disguidi anche gravi sono all’ordine del giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Un invito quindi, all’Osservatorio Vesuviano, acchè ripristini quella buona pratica dei bollettini di ratifica terremoti. Lo sappiamo: c’è l’ottimo e curatissimo sito “<strong>sismografi in diretta</strong>”. Non basta. Quando i comuni ricevono una nota da un ente scientifico è quasi un promemoria che ricorda ai destinatari dove si vive e con quale rischio si ha a che fare.  Gli addetti è bene che leggano il bollettino e su quello organizzino come dire… scambi di vedute possibilmente con persone fisiche. Una mediazione? Invio delle <strong>ratifiche tramite E-Mail</strong> e riporto costante del <strong>livello di allerta vulcanico</strong>, secondo meccanizzazione del sistema e note aggiuntive in calce se necessarie. Ovviamente il tutto è un nostro parere…</p>
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		<title>Hyde Park Luglio Agosto 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 22:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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Cari amici,
il numero di Hyde Park di luglio/agosto è on line. I testi, le immagini e le foto sono stati impaginati con una grafica migliorata e una leggibilità in linea con i vari suggerimenti che ci sono arrivati direttamente dai nostri amici lettori. Non ci siamo risparmiati in termini di idee e di impegno redazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5314" title="rivista numero 3" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/cover.jpg" alt="" width="575" height="765" /></p>
<p>Cari amici,</p>
<p style="text-align: justify;">il numero di Hyde Park di luglio/agosto è on line. I testi, le immagini e le foto sono stati impaginati con una grafica migliorata e una leggibilità in linea con i vari suggerimenti che ci sono arrivati direttamente dai nostri amici lettori. Non ci siamo risparmiati in termini di idee e di impegno redazionale e il risultato ci sembra soddisfacente e in linea con precisi canoni di qualità ed eleganza.</p>
<p style="text-align: justify;">Hyde Park, la prima rivista scritta dai lettori, è anche la prima rivista che tenta di dare un supporto professionale ai nostri amici del web che, con i loro scritti, riescono a dare corpo non solo al giornale, ma anche al fondamentale concetto di libertà d’espressione, che è alla base della filosofia stessa della  rivista che non a caso replica nel nome il famoso <em>speakers’ corner</em> londinese.</p>
<p style="text-align: justify;">Hyde Park è consultabile on-line all&#8217;indirizzo <a href="http://www.rivistahydepark.org/rivista/">http://www.rivistahydepark.org/rivista/</a> o scaricabile all’indirizzo <a href="http://www.rivistahydepark.org/la-rivista/">http://www.rivistahydepark.org/la-rivista/</a></p>
<p>Via auguriamo una felice estate e un arrivederci a presto.</p>
<p>La redazione di Hyde Park</p>
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		<title>&#8220;Il Vulcano Marsili: Intervista al Prof. Giuseppe Mastrolorenzo&#8221; di MalKo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 14:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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Il Vulcano Marsili è un vulcano sottomarino ubicato in modo quasi equidistante tanto dalle coste calabre quanto da quelle sicule per circa 150 chilometri. Fa parte dell’arco insulare eoliano e misura quasi 3000 metri d’altezza. Un eventuale subacqueo intenzionato a porre una bandierina in cima al vulcano dovrebbe immergersi per 450 metri. La vetta quindi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5305" title="vulcano_marsili" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/vulcano_marsili.png" alt="" width="575" height="766" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il Vulcano <strong>Marsili</strong> è un vulcano sottomarino ubicato in modo quasi equidistante tanto dalle coste calabre quanto da quelle sicule per circa 150 chilometri. Fa parte dell’arco insulare eoliano e misura quasi 3000 metri d’altezza. Un eventuale subacqueo intenzionato a porre una bandierina in cima al vulcano dovrebbe immergersi per 450 metri. La vetta quindi, è ancora inviolata. La colonna d’acqua che sovrasta l’apparato vulcanico  dovrebbe comunque essere sufficiente per “affogare” qualsiasi colonna eruttiva e con essa i fenomeni che maggiormente temiamo in terra ferma (colate piroclastiche, lahar, ecc…). Questa nostra confortevole supposizione supportata anche dall’assenza  di centri abitati (mare aperto) potrebbe avere qualche fondamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Marsili recentemente è balzato alle cronache invece, come possibile fonte di <strong>maremoti</strong> presumibilmente dovuti al distacco di pareti rocciose che movimenterebbero materiale a sufficienza per generare onde altissime nel tirreno meridionale. Il magma che fluisce in un liquido, infatti, ha un modesto potere “collante”  sugli strati  litoidi sottostanti  generando un prodotto roccioso (scaglie) alquanto instabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Marsili comunque non è l’unico vulcano sorto nelle profondità del mare. Bisogna contemplare anche il <strong>Vavilov </strong>a 160 chilometri a sud ovest del golfo di Napoli, così come il <strong>Magnaghi</strong> forse spento e il <strong>Palinuro</strong>, attivo, che dista appena sessantacinque chilometri dalla costa cilentana.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ di qualche giorno fa la notizia che anche nei pressi della costa calabra, al largo di Capo Vaticano, è stato individuato un vulcano ormai da millenni estinto che ci piacerebbe si chiamasse <strong><em>Talo</em></strong> (gigante a difesa di Creta che si buttava nel fuoco per diventare incandescente, onde  bruciare col suo corpo i nemici) .</p>
<p style="text-align: justify;">La sua posizione corrisponde alla faglia calabra i cui sommovimenti causarono in quella regione un terribile terremoto nel 1905. Ancora senza nome, il ventinovesimo vulcano italiano ha una sommità che si può toccare ad appena centoventi metri sotto la superficie marina.</p>
<p style="text-align: justify;">Al Prof. <strong>Giuseppe Mastrolorenzo </strong>abbiamo rivolto alcune domande :</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>a) </em></strong><em>Il Marsili recentemente a torto o a ragione viene chiamato in causa dagli esperti come un vulcano temibile perché simile al Vesuvio .  E’ così ?</em></p>
<p style="text-align: justify;">L’analogia con il Vesuvio non è del tutto appropriata. Infatti, il rischio vulcanico è un parametro dato dal prodotto della pericolosità del vulcano per il valore esposto (persone e beni soggetti al rischio); nel caso del <strong>Marsili </strong>entrambi questi fattori sono di fatto e nell’ordine sconosciuto e assente. Bisogna allora  dire che la storia eruttiva e l’attuale livello di pericolosità del vulcano, e, quindi, il rischio potenziale associato a un possibile evento eruttivo, non sono stati ad oggi adeguatamente approfonditi. Di fatto, la distanza dalla costa e la profondità del vulcano, rendono in linea di massima minimo il rischio legato a un’eruzione, se si fa eccezione per la possibile generazione di <strong>tsunami</strong>. Quest’ultimo tipo di evento nel caso di apparati vulcanici come il Marsili, se pure possibile, richiede una complessa combinazione di fattori che difficilmente si presentano in contemporanea, o quantomeno il livello di probabilità che ciò accada è basso. Tant’è, la generazione di onde di tsunami è associata esclusivamente a eventi sismici di elevata magnitudo in fondali profondi e con peculiari movimenti di faglia. Gli tsunami si verificano anche in seguito a fenomeni franosi e/o di collasso parziale o totale di strutture vulcaniche, ma soltanto in caso di elevata rapidità ed estensione di tali fenomeni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>b) </em></strong><em>Che cosa ancora nasconde il tirreno centro meridionale a proposito di faglie,  vulcani e tsunami ?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il bacino tirrenico è considerato dai geologi come un’area di <em>oceanizzazione</em>, che è il risultato di prolungati processi di distensione della litosfera che hanno generato un assottigliamento crostale e una piana abissale di profondità anche superiore ai 3000 metri. Da questi complessi processi geodinamici si è sviluppato il vulcanismo sommerso di natura basaltica molto diverso da quello delle aree vulcaniche napoletana e siciliana. Data l’elevata profondità del fondale, la conoscenza del bacino tirrenico anche in termini di strutture attive è ancora incompleta, essendo il risultato di prospezioni geofisiche di dettaglio su settori parziali e/o prospezioni a più grande scala ma a minore risoluzione. La difficoltà nella conoscenza è facilmente comprensibile considerando come l’identificazione delle faglie attive costituisca ancora un problema anche in superficie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>c) </em></strong><em>Abbiamo una carta del rischio tsunami nel tirreno centro meridionale?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Benché in passato siano stati realizzati modelli di tsunami per eventi generati nell’area tirrenica, non è disponibile al momento alcuna carta di rischio tsunami in senso stretto. Tale strumento dovrebbe descrivere la probabilità di ogni singolo punto della costa di essere interessato nell’unità tempo dal passaggio di onde anomale di una data ampiezza, risultanti da un qualsiasi potenziale evento sismico o vulcanico, sia all’interno dell’area tirrenica sia al di fuori di quest’ultima. Non esiste attualmente disponibilità di <em>records</em> geologici sufficienti per la realizzazione di tale mappa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>d) </em></strong><em>Questi vulcani sottomarini sono monitorati sporadicamente o sono dotati di stazioni fisse di misura dei parametri fondamentali ?</em></p>
<p style="text-align: justify;">I vulcani sommersi come tutto il bacino tirrenico non sono sedi di reti di monitoraggio permanenti, ma sono stati studiati soltanto occasionalmente nell’ambito di campagne oceanografiche, sia nazionali sia internazionali, e d’indagini di sismica crostale. La campagna più recente è proprio quella iniziata nello scorso febbraio dalla nave ocenografica <strong>Urania</strong> del CNR, che ha rivelato condizioni d’instabilità dei versanti, a seguito della quale il <strong>Marsili</strong> è stato oggetto di numerose interviste, articoli giornalistici, ecc…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>e) </em></strong><em>Mentre una rete di sorveglianza per gli tsunami generati da terremoti ha dei parametri di riferimento dettati dall’energia del sisma,che si calcola subito, nel caso di tsunami dovuti a vulcani sottomarini, quali fattori sarebbero presi in esame per la diramazione di un allarme?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo nel caso di tsunami generati da collassi di settore di apparati vulcanici sottomarini, non esistono attualmente parametri indicativi affidabili ne in termini di prevenzione né di <em>early warning</em> (azioni di prevenzione immediata ad evento accaduto). Una delle strategie adottabili resta comunque la rilevazione in tempo reale dell’onda anomala in siti prossimi alla possibile sorgente dell’evento attraverso ondametri, con immediata attivazione dell’allarme nelle aree potenzialmente esposte al passaggio dello tsunami. Per quanto concerne il Tirreno, in particolare il Tirreno meridionale, tale strategia risulta critica, in quanto date le limitate dimensioni dell’area e l’elevata velocità di propagazione delle onde anomale (dell’ordine di diverse centinaia di km orari), il tempo per l’evacuazione delle coste dopo l’allarme potrebbe variare da meno di un minuto per le coste più prossime a solo qualche decina di minuti per quelle più distanti. Questo limite non superabile renderebbe necessario un efficientissimo piano di evacuazione con esercitazioni regolari e continue della popolazione a rischio che dovrebbe essere in grado di trasferirsi nel giro di minuti dalla costa a quote sicure. L’emergenza tsunami si è manifestata drammaticamente durante la crisi iniziata a fine dicembre 2002  a Stromboli (<em>vedi foto Sciara del Fuoco – INGV</em>), quando a seguito del collasso di qualche decine di milioni di metri cubi di versante, si è generato sull’isola un’onda anomala dell’altezza di diversi metri che non ha causato vittime solo per la bassissima densità di popolazione tipica del periodo e per l’assenza di turisti e bagnati lungo le coste. In quella circostanza si è temuta la successiva generazione di uno tsunami di maggiore entità, come quelli già avvenuti nella storia geologica dell’isola, che si potrebbe manifestare con onde di altezza anche superiori a 10 metri lungo le coste del Tirreno centro-meridionale.</p>
<p style="text-align: justify;">(La redazione di Hyde Park ringrazia il <strong>Prof. Giuseppe Mastrolorenzo</strong> per la cortese e preziosa collaborazione.)</p>
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