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	<title>Hyde Park</title>
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	<itunes:summary>Attraverso il podcast di Hyde Park potrete ascoltare alcuni dei più significativi contenuti audio tra quelli inviati dai lettori/scrittori di Hyde Park.
Il progetto Hyde Park, una rivista composta esclusivamente da contenuti scritti dai lettori e selezionati dalla redazione, si basa sulla valorizzazione di tutti i talenti che spesso hanno difficoltà ad accedere ai canali editoriali tradizionali.
Il progetto, fin dal suo inizio, ha riscosso un enorme successo tra la community web.
Visitate il sito http://www.rivistahydepark.org per maggiori informazioni.</itunes:summary>
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		<title>&#8220;Il Circolo dei lettori, un esperimento culturale&#8221; di Elena Romanello</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 21:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A cinque anni dalla sua apertura, con 30mila frequentatori circa, il Circolo dei lettori di Torino ha deciso di reinventarsi, cercando nuovi sponsor e rinnovando un po&#8217; le sontuose sale di Palazzo Graneri della Loggia di via Bogino 8, senza voler rinunciare alla sua vocazione di luogo di cultura e di incontro, tra bar, salette, angoli di conversazione, sale conferenza ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/jody_art/2280159412/"><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/circolo_dei_lettori-678x452.jpg" alt="" title="circolo_dei_lettori" width="678" height="452" class="alignleft size-large wp-image-9446" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A cinque anni dalla sua apertura, con 30mila frequentatori circa, il Circolo dei lettori di Torino ha deciso di reinventarsi, cercando nuovi sponsor e rinnovando un po&#8217; le sontuose sale di Palazzo Graneri della Loggia di via Bogino 8, senza voler rinunciare alla sua vocazione di luogo di cultura e di incontro, tra bar, salette, angoli di conversazione, sale conferenza auliche ma nello stesso tempo calde.<br />
Il Circolo dei lettori non è una biblioteca, anche se nelle sue sale si trovano numerosi libri da book crossing, da leggere, prendere, riportare o scambiare, oltre che diverse riviste, e anche ebook reader per rimanere al passo con le nuove tecnologie. Il Circolo dei lettori è un luogo di presentazioni di libri e intellettuali, di gruppi di lettura e di discussione, ma è anche un posto dove mangiare un aperitivo, un mono piatto, dove raccogliere un po&#8217; di volantini sugli eventi a Torino e dintorni, non necessariamente connessi al Circolo, dove acquistare gadget e oggeti per la casa ispirati al Circolo stesso, dai grembiuli ai profumi passando per le borse da shopping e le penne.<br />
Tra gli eventi organizzati dal Circolo dei lettori ci sono Torino Spiritualità, sempre affollatissima, ma anche un ciclo sulla graphic novel (altrimenti detto fumetto d&#8217;autore), concerti, viaggi e gite, in passato si è partecipato a Collisioni a Novello e al Festival della Storia a Genova, e non mancheranno altre occasioni. Il Circolo organizza eventi in Piemonte e fuori Piemonte, ha un fratello minore a Verona, e dopo alcune brutte voci che circolavano sembra aver dissipato le nuvole.<br />
Il suo pubblico? Pensionati e ragazzi, professionisti e signore di mezz&#8217;età, gente elegante e persone in jeans, chiaccheroni e lettori silenziosi, in un esperimento culturale che non è l&#8217;unico nel capoluogo piemontese (basta seguire i tanti eventi organizzati dalle Biblioteche torinesi, solo per citare un esempio) ma uno dei più emblematici per ricordare che la cultura è vita ed è un settore ormai strategico per una città come Torino, capace in una manciata d&#8217;anni di cambiare pelle come un serpente da grigia città post industriale a metropoli culturale frizzante e vivace, crisi permettendo.<br />
Dopo due mesi di assenza il Circolo dei lettori è tornato, con varie possibilità di abbonamenti, gratuito o a pagamento, con ospiti in arrivo non solo dal capoluogo, e con un&#8217;accoglienza di nuovo entusiasta da parte di decine di migliaia di persone, sconosciute tra di loro, che amano incontrarsi lì, ricordando anche cosa diceva William Butler Yeats, <em>Qui non ci sono estranei, solo amici che non abbiamo ancora incontrato</em>.</p>
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		<title>“Costa Crociere: la tragedia del transatlantico Concordia servirà ad aprire il dialogo sulla sicurezza in mare?” di MalKo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una nave in secca coricata su un fianco, è una brutta immagine. Drammatica e deprimente. Le navi, come i pesci, quando solcano l’onda inducono in chi li guarda un senso di forza, ma anche un sentimento di vitalità e libertà che ben si sposa con le grandi distese azzurre. Il relitto sugli scogli invece è sinonimo di morte… La Concordia, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ilfattoquotidiano/6701175687/"><img class="alignleft size-large wp-image-9442" title="costa_concordia" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/costa_concordia-678x408.jpg" alt="" width="678" height="408" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una nave in secca coricata su un fianco, è una brutta immagine. Drammatica e deprimente. Le navi, come i pesci, quando solcano l’onda inducono in chi li guarda un senso di forza, ma anche un sentimento di vitalità e libertà che ben si sposa con le grandi distese azzurre. Il relitto sugli scogli invece è sinonimo di morte…<br />
La <strong>Concordia</strong>, piroscafo della compagnia <strong>Costa Crociere</strong>, giace inerme lì sulle secche dell’isola del Giglio. Gli avvenimenti e le sequenze che hanno portato la nave a cozzare contro i massi granitici sommersi, sono sostanzialmente chiari. Il comandante, che, per regolamento e antonomasia, ha tutte le responsabilità possibili, è al momento l’autore <em>in primis</em> del naufragio, e con esso delle cattive abitudini collegate al cosiddetto inchino, cioè passaggio ravvicinato alla costa. Una pratica quest’ultima, di puro ossequio legata a tradizioni di venerazione a santi e madonne ma anche ai legami di categoria, con alcune località costiere <em>serbatoio</em> di marittimi. Col tempo però, gli approcci  sempre più ravvicinati, si sono trasformati in omaggio a singole persone  o spot pubblicitari delle compagnie che mostrano il desiderabile.<br />
La posizione del comandante <strong>Francesco Schettino</strong> intanto non si alleggerisce moltissimo, nonostante il tentativo del medesimo di tirare in ballo gli alti livelli della società <strong>Costa Crociere</strong>, accusandoli di sapere e di condividere la pratica malsana dei passaggi a riva. C’è da dire al riguardo, che nessuna autorità al mondo poteva ordinargli il pericoloso fuori rotta.<br />
Abbiamo sentito, a proposito della catena di responsabilità o omissioni, che le navi non hanno un limite in termini di distanza da mantenere dalla costa. Su questo punto nutriamo forti dubbi, perché se un bestione di quel genere <em>raschia</em> gli scogli, non è da escludere che diventa una nave <strong>vincolata alla propria immersione</strong>”. Cioè, con scarsa capacità di manovra. Una situazione prevista dal codice che impone l’attivazione addirittura di fanali rossi sull’albero di maestra e velocità conseguenziale, perchè il piroscafo non è in condizioni di manovrare e di concedere eventuali precedenze a chi la detiene per posizione e condizione. Ergo, forse non ci sarà un limite alla distanza, ma ci sarà sicuramente un limite alle condizioni d’ingovernabilità in cui può cacciarsi uno sbadatissimo comandante &#8230;<br />
Schettino ha raddoppiato al massimo la sua responsabilità, rendendosi protagonista di un tempestivo abbandono nave decisamente in anticipo sui tempi. Che dire: purtroppo non siamo tutti eroi e viceversa lo siamo tutti in assenza del pericolo. Però, proprio dal suo veloce defilarsi, ci sorge il dubbio che il comandante non fosse particolarmente lucido perché non ha valutato che la nave giacendo sugli scogli non poteva più affondare repentinamente, con buoni margini di sopravvivenza per gli imbarcati non intrappolati nel settore allagato. Eppurel’incaglio dice di averlo pilotato…<br />
La drammatica telefonata tra il comandante della <strong>Concordia</strong>, e quello della capitaneria di porto <strong>De Gregorio</strong>, che urlava <em>torni indietro</em> e <em>salga dalla biscaggina di prua</em>! (il termine esatto in verità, dovrebbe essere <strong>biscaglina</strong>), ancora ci rimbomba  negli orecchi, perché i media  la ripropongono in tutte le salse e in tutte le trasmissioni possibili e immaginabili come un autentico tormentone. Sarà proprio questa telefonata a darci il profilo tremebondo di Schettino…<br />
Siamo ben lontano dai protagonisti di tante storie di mare fatte di capitani coraggiosi. La nave spanciata sugli scogli come un’otaria, ci fa venire in mente il famoso libro “I<strong> lavoratori del mare” </strong>di <strong>Hugo</strong>, dove l’armatore concedeva addirittura in moglie la nipote a chi sarebbe stato capace di recuperare il motore a vapore dalla nave semiaffondata. Che sarà della Concordia?<br />
Pure disquisizioni queste, tentativo ultimo per alleggerire la tristezza di un naufragio che ci pesa moltissimo in termini d’immagine e di sogni che sempre accompagnano un vapore che si stacca dalla banchina. La crociera si sa, col suo romanticismo rosa induce attese di felicità… Se può servire il consiglio, questo è il momento giusto per navigare: la lezione della “Concordia” infatti, contribuirà a eliminare questa pratica di navigazione sensazionale e pericolosa a poche braccia dalle spiagge e scogli e promontori e isole.<br />
I livelli di sicurezza s’innalzeranno e si abbasseranno forse i prezzi per un po’: chissà! Si rivaluterà il servizio a bordo, in termini di posate, portate e divertimenti, ma anche di organizzazione della <strong>safety</strong> e della <strong>security</strong>, che deve essere affidata a uomini capaci, che non si lasciano distrarre  neanche da affascinanti compagnie occasionali e non.<br />
Il naufragio della <em>Concordia</em> ha riportato sul tappeto una considerazione ampiamente assodata in altri campi legati ai trasporti: il fattore umano è determinante per la sicurezza. E’ da lì che scaturisce il maggior numero d’incidenti, tanto nel campo navale, quanto in quello aeronautico e terrestre. Le compagnie di crociera quindi, diano spazio a psicologi e specialisti del settore risorse umane,  per formare equipaggi seri e responsabili, magari chiarendo anche le questioni legate alle lingue parlate che sono troppe, instaurando poi e per i passeggeri,  briefings informativi sulla sicurezza che devono essere fatti a bordo, ma prima di togliere le passerelle dalla banchina.</p>
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		<title>“Commissione grandi rischi e Bertolaso e Stati e il terremoto dell’Aquila: storie di ordinarie intercettazioni” di MalKo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 15:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da qualche giorno Guido Bertolaso ha una grana in più da arginare. E’ stata diffusa l’intercettazione telefonica in cui l’ex capo della protezione civile il 30 marzo 2009, pochi giorni prima del rovinoso terremoto del 6 aprile 2009, “istruisce” l’assessore regionale dell’Abruzzo, Daniela Stati, sull’operazione mediatica che bisognava inscenare il giorno dopo per zittire gli imbecilli, e rassicurare così un ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-9436" title="bertolaso" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/bertolaso2-678x508.jpg" alt="" width="678" height="508" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da qualche giorno <strong>Guido Bertolaso</strong> ha una grana in più da arginare. E’ stata diffusa l’intercettazione telefonica in cui l’ex capo della protezione civile il 30 marzo 2009, pochi giorni prima del rovinoso terremoto del 6 aprile 2009, “istruisce” l’assessore regionale dell’Abruzzo, <strong>Daniela Stati, </strong>sull’operazione mediatica che bisognava inscenare il giorno dopo per zittire gli imbecilli, e rassicurare così un po’ di aquilani troppo ansiosi a causa della terra che gli ballava continuamente sotto i piedi.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa dice il condottiero mediatico? &lt;&lt; &#8220;<em>Io non vengo</em> &#8211; riferendosi alla famosa riunione della commissione grandi rischi del 31 marzo 2009 &#8211; <em>ma vengono <strong>Zamberletti</strong>, <strong>Barberi</strong>, <strong>Boschi</strong>, quindi i massimi  luminari del terremoto in Italia… Li faccio venire all&#8217;Aquila o da te o in prefettura…</em><strong><em> è più un&#8217;operazione mediatica</em></strong><strong>, </strong>hai capito? <em>Loro che sono i massimi esperti di terremoto diranno</em>: <em>è una situazione normale</em>, <em>sono fenomeni che si verificano, meglio che ci siano 100 scosse di 4 scala Richter piuttosto che il silenzio, perché 100 scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male, hai capito</em>?&#8221; <em>Ora parla con <strong>De Bernardinis</strong>, decidete dove fare questa riunione domani, poi fatelo sapere che ci sarà questa riunione </em><em>che </em><strong><em>non è perché siamo spaventati e preoccupati ma è perché vogliamo tranquillizzare la gente e invece che parlare io e te facciamo parlare i massimi scienziati nel campo della sismologia…</em></strong><em><strong>&#8220;&gt;&gt;. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Che Bertolaso fosse un potente puparo lo s’immaginava. Non s’immaginava però, che i pupi fossero tanti ancorché emeriti cattedratici e tecnici che si sono prestati alla indecorosa sceneggiata.  Col senno del poi, vien da pensare che se la situazione di dubbio geologico avesse riguardato in qualche modo eventuali prodromi eruttivi del <strong>Vesuvio,</strong> forse sarebbe cambiato nelle dichiarazioni finali solo il vino: invece del <strong>Montepulciano</strong> si sarebbe consigliato ai vesuviani di starsene in casa a bere un buon bicchiere di <strong>Lacryma Christi</strong> che, come sapete, è un eccellente vitigno che attecchisce sulla terra vulcanica.</em></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra rivista ha il piccolo merito di aver intuito da subito come andarono le cose lì all’Aquila. Infatti, pochi giorni dopo il terremoto del <strong>6 aprile 2009</strong> che causò oltre trecento morti, pubblicammo l’articolo <a href="http://www.rivistahydepark.org/attualita/terrae-motus-di-malko/">Terrae Motus</a>, e a seguire altri fino a quello del 14 giugno 2011 dal titolo “<a href="http://www.rivistahydepark.org/attualita/%E2%80%9Cla-commissione-grandi-rischi-e-l%E2%80%99inutile-adunata-del-31-marzo-2009-all%E2%80%99aquila%E2%80%A6%E2%80%9D-di-malko/">La commissione grandi rischi e l’inutile adunata del 31 marzo all’Aquila…</a>” Un titolo che sintetizza quello che oggi si scopre, non sappiamo con quanta meraviglia, attraverso le intercettazioni telefoniche.</p>
<p style="text-align: justify;">D’altra parte Bertolaso ha ragione quando dice che erano lì per fare un piacere, perché non c’era emergenza conclamata e,quindi, necessità d’intervento del dipartimento della protezione civile attraverso i suoi organismi come la commissione grandi rischi. Anche questo punto lo accenniamo, a onor del vero, nell’articolo del 16 settembre 2011 dal titolo “<span style="text-decoration: underline;"><a href="../ambiente/20-settembre-2011-terremoto-dell%e2%80%99aquila-processo-a-un-sistema-di-malko/feed/">20 settembre 2011</a> &#8211;  <a href="http://www.rivistahydepark.org/ambiente/20-settembre-2011-terremoto-dell%E2%80%99aquila-processo-a-un-sistema-di-malko/">Terremoto dell‘Aquila: processo a un sistema</a>?</span></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che stanno facendo i Pubblici Ministeri dell’Aquila, <strong>Rossini,</strong> <strong>Picuti</strong>, <strong>Gargarella</strong>, <strong>Billi</strong> ed altri, è molto importante. Non si dimentichi che dietro questa faccenda c’è un esposto al presidente della repubblica firmato da migliaia di scienziati che sicuramente rimarranno interdetti e spiazzati dalle novità giudiziarie, così come quei giornalisti che a testa bassa hanno delegittimato,  attraverso la derisione e il paradosso il lavoro della procura dell’Aquila.</p>
<p style="text-align: justify;">Manca ancora un nome importante all’elenco degli inquisiti. Uno che forse poteva fermare la tragica farsa. Aspettiamo… Intanto c’è qualcun altro che si è guadagnato speriamo vivamente a torto il tapiro d’oro: <strong>Giuseppe Zamberletti</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Costa Crociere: la tragedia del transatlantico Concordia sul groppone di Schettino?” di MalKo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 23:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tragedia della Concordia, nave della compagnia Costa Crociere, nella sua drammaticità è un esempio abbastanza chiaro su come vanno le cose nel nostro Paese e probabilmente non solo da noi. Come tutti sanno, grazie anche all’informazione totale e continua sull’avvenimento, il comandante della nave, Francesco Schettino, per meravigliare ed elogiare qualcuno lì sull’isola del Giglio, ha portato venerdì 13 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-large wp-image-9428" title="ISOLA DEL GIGLIO: CONTINUANO LE RICERCHE DEI  DISPERSI DELLA CONCORDIA" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/costa17infophoto-678x451.jpg" alt="" width="678" height="451" />La tragedia della <strong>Concordia</strong>, nave della compagnia <strong>Costa Crociere</strong>, nella sua drammaticità è un esempio abbastanza chiaro su come vanno le cose nel nostro Paese e probabilmente non solo da noi. Come tutti sanno, grazie anche all’informazione totale e continua sull’avvenimento, il comandante della nave, <strong>Francesco Schettino</strong>, per meravigliare ed elogiare qualcuno lì sull’isola del <strong>Giglio</strong>, ha portato venerdì 13 la nave talmente sottocosta da collidere a tutta velocità con uno spuntone di roccia granitica che a mo’ di apriscatole gli ha aperto  uno squarcio in carena lungo abbastanza da consentire all’acqua di dilagare, producendo dopo poco tempo uno sbandamento incontrollabile dello scafo con successivo  naufragio.<br />
Dopo averla fatta grossa, il comandante Schettino decise poi di portare la nave su bassi fondali per arginare in qualche modo la tragedia che era in atto, evitando l’affondamento repentino del transatlantico. Manovra per molti versi riuscita. La conta non definitiva però, parla al momento di 11 morti e alcune diecine di dispersi. Poteva andare peggio, molto peggio! Incredibilmente, poi, ma in linea con uno stato emotivo assolutamente compromesso, Schettino abbandona la nave in anticipo rispetto ai passeggeri, tirandosi addosso la rabbia della Guardia Costiera ben rappresentata dal capitano di fregata<strong> Gregorio De Falco</strong> della Capitaneria di Porto di Livorno.<br />
I media, infatti, hanno trasmesso a più riprese i contenuti delle telefonate intercorse tra De Falco e Schettino, dove si notavano il piglio decisionista del primo e l’imbambolamento del secondo.<br />
In questa tragedia si sono viste le istituzioni preposte al soccorso intervenire con coraggio in una situazione pericolosissima dovuta al coricamento della nave su un fianco, così come la solidarietà degli isolani, l’eroismo di qualcuno dell’equipaggio e anche la corsa contro il tempo, tuttora in corso, per evitare un danno ambientale che potrebbe presentarsi con la fuoriuscita di gasolio dai serbatoi del mastodontico relitto.<br />
Dopo l’iniziale arresto il comandante Schettino è stato posto ai domiciliari. Saggia decisione. La pena la sta già scontando in termini d’immagine e di carriera stroncata e, ovviamente e con prevalenza su tutto, con il rimorso per quanto cagionato anche se in modo non intenzionale. Ha virato tardi Schettino! La nave è scivolata d’ala si direbbe in gergo aeronautico, mangiandosi così con lo scarroccio quei pochi metri necessari per evitare gli scogli.<br />
Comunque, attraverso questo breve preambolo volevamo far notare alcuni piccoli elementi di riflessione appena fuori dalle righe e dai cori, al di là di una cronaca che altri media e opinionisti già fanno molto bene  sull’avvenimento.<br />
Al primo inchino, cioè al primo passaggio sottocosta, o anche al secondo di una qualsiasi nave, se uno sconosciuto uomo in divisa avesse verbalizzato per competenze istituzionale questi comportamenti fuori sicurezza, probabilmente (non ne abbiamo la certezza) la tragedia si sarebbe evitata e i piroscafi sarebbero stati costretti a tenersi al largo per non incorrere in dure sanzioni amministrative. La realtà è che in tanti vedevano le navi “grattare” le cozze dagli scogli della rinomata isola senza battere ciglio, compresa la Capitaneria di Porto. Una certa indolenza per forza di fatto la si ipotizza.  Forse sarà la sproporzione tra la massa della nave e l’uomo in banchina…o forse la volontà di non fare un torto all’omaggiato o alle autorità locali… o forse un misto di tutto questo. Fatto sta, che esistono le leggi per evitare comportamenti inadeguati (disastri) e le istituzioni preposte a farle rispettare. Quindi, come in molte tragedie, sussiste probabilmente anche in questo caso una catena di responsabilità e di eventi che vanno oltre l’evidenza,  la determinazione e  la deficienza di certi personaggi.</p>
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		<title>“Rischio Vesuvio: l’orlo calderico del Monte Somma è uno scudo protettivo che difende dalle eruzioni? Lo chiediamo al Professor Giuseppe Mastrolorenzo…” di MalKo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 22:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell’area vesuviana il rumore di fondo da un po’ di tempo non proviene dalle viscere del noto vulcano, bensì dal sindaco del comune di Sant’Anastasia. Con enfasi il primo cittadino segnala come l’abbattimento dei fabbricati abusivi molto spesso danneggia le fasce più deboli della popolazione, col rischio che poi qualcuno potrebbe dedicarsi al malaffare per sopravvivere. Lo spunto per siffatta ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-9415" title="vesuvio" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/vesuvio9-678x508.jpg" alt="" width="678" height="508" />Nell’area vesuviana il rumore di fondo da un po’ di tempo non proviene dalle viscere del noto vulcano, bensì dal sindaco del comune di <strong>Sant’Anastasia</strong>. Con enfasi il primo cittadino segnala come l’abbattimento dei fabbricati abusivi molto spesso danneggia le fasce più deboli della popolazione, col rischio che poi qualcuno potrebbe dedicarsi al malaffare per sopravvivere. Lo spunto per siffatta filippica indirizzata ad autorità e colleghi, proviene dalla cronaca che registra l’abbattimento di un capannone nel comune di <strong>San Giorgio a Cremano</strong>.<br />
Non molti mesi fa lo stesso sindaco dichiarò provocatoriamente che non bisognava fare figli nella <strong>zona rossa</strong>, in modo da dare pieno riscontro alle politiche preventive consistenti nello sfoltimento demografico del settore geografico dichiarato a rischio. Il primo cittadino poi, dando mostra di uno spirito d’iniziativa un tantino dissacrante contro la zona rossa, ebbe a realizzare pure una canzoncina canzonatoria, mettendo in parodia il testo della più nota rose rosse per te di  Massimo Ranieri.<br />
Le ferree limitazioni all’edilizia residenziale nell’area rossa dettate dalla legge regionale numero <strong>21 del 10 dicembre 2003</strong>, incombono e caratterizzano la plaga vesuviana che conta ben diciotto comuni a rischio per un totale di circa seicentomila abitanti. Molti cittadini però, non intravedono in questo disposto legislativo un baluardo logico per frenare l’incremento demografico che metterebbe altre persone in pericolo. Tutt’altro! La legge regionale è vista come un intollerabile freno allo sviluppo e all’economia della red zone: pensiero questo favorito dall’opera oratoria di navigati opinion leader locali.</p>
<p><img class="alignleft size-large wp-image-9416" title="vesuvio1" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/vesuvio11-678x568.jpg" alt="" width="678" height="568" />Le voci dei fustigatori del decreto regionale si alzano prevalentemente dal versante nord del<strong> Somma-Vesuvio</strong>. Costoro ritengono che l’orlo calderico del <strong>Monte Somma</strong> (a sinistra nella foto d’apertura), sia sufficientemente alto per porli al riparo da qualsiasi fenomenologia vulcanica proveniente, in caso di eruzione, dal cono del Vesuvio (sulla destra). Una convinzione che non regge tantissimo però, tant’è che l’eruzione del <strong>1906</strong>, pur non assurgendo a valori d’intensità pliniana, portò morte e rovina soprattutto nelle cittadine di<strong> San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Somma Vesuviana, Sant’Anastasia</strong> e addirittura nella città di <strong>Napoli</strong>. Comuni questi, ubicati proprio sul versante in questione. I danni furono causati dai prodotti piroclastici di ricaduta (cenere, sabbia e lapilli) che, appesantendo le coperture dei fabbricati, causarono in alcuni casi lo sprofondamento dei solai. A San Giuseppe Vesuviano in particolare, per l’insolito sovraccarico crollarono molti tetti tra cui quello della chiesa entro cui si erano rifugiati tantissimi cittadini in preghiera che rimasero travolti e sepolti dalle macerie. Si contarono più di cento morti: una stele, alla stregua della più nota lapide di <strong>Portici</strong>, ricorda il tragico evento lanciando un monito ai posteri.</p>
<p style="text-align: center;"><em>IN<br />
S. GIUSEPPE VESUVIANO<br />
LO STERMINIO DEL VESUVIO<br />
NELLA NOTTE SENZA<br />
ALBA DELL’VIII APRILE MCMVI<br />
ATTERRAVA<br />
L’ORATORIO DELLO S. SANTO<br />
E CV FEDELI<br />
ACCORSI ALL’ALTO PERDONO<br />
FURONO PIETOSA MACERIE<br />
SIA QUESTA PIETRA<br />
SACRA MEMORIA AI VENTURI<br />
XXXI AGOSTO MCMXIII</em></p>
<p>Sono anni che nel settore orientale pedemontano del Somma-Vesuvio, si mormora contro la zona rossa e la legge regionale che sancisce (oggi un po’ meno), l’inedificabilità assoluta. Il motivo del malcontento è da ricercarsi nel mancato eldorado edilizio cui poteva essere sottoposta tale area che racchiude, rischio a parte, ancora spazi liberi e di sicuro interesse per gli speculatori e per coloro che cercano consensi elettorali.</p>
<p>Il versante marittimo (occidentale) invece, è “muto”, non per convinzione ma perché lì hanno già edificato dal dopoguerra in poi in modo giulivo e massiccio, esautorando tutti gli spazi a disposizione con una conurbazione asfissiante. Il risultato finale si misura in migliaia di persone addossate, con una qualità di vita prossima a quella di un termitaio. Ogni altra espansione risulta quindi impossibile lungo la linea del<strong> miglio d’oro</strong>, a causa dei limiti imposti  da barriere  tutte naturali come il  mare e i pendii  scoscesi e friabili  del  Vesuvio. Pur di non lasciare cazzuola e cemento allora, in questi “lidi” si accontentano delle opere pubbliche: difatti e in nome dell’interesse collettivo, si bruciano gli ultimi fazzoletti di terra rimasti.<br />
Da Sant’Anastasia dicono che mettere mano al cemento significherebbe anche garantire l’adeguamento antisismico dei fabbricati esistenti e fatiscenti. Non a caso e si sa, i terremoti rientrano tra i prodromi eruttivi. Probabilmente questi consolidamenti statici senza aumenti di volumetria potrebbero essere sicuramente autorizzati, ma non per sanare amministrativamente i fabbricati abusivi. D’altra parte chi mette in sicurezza la propria casa non  può chiedere una contropartita diversa dai benefici fiscali. Se dovesse passare questa logica, dovremmo offrire qualcosa pure a quelli che in auto non utilizzano le cinture di sicurezza …<br />
E’ bene che i cittadini sappiano che contro i terremoti e le profezie benevoli di certe commissioni (grandi rischi), ci si può anche difendere attraverso appunto l’adeguamento strutturale dei fabbricati. Purtroppo però, ciò non vale per le temibili <strong>nubi ardenti</strong>, che potrebbero caratterizzare le eruzioni esplosive, come quella presa in esame (<strong>1631</strong>) dal comitato scientifico che ha tracciato i possibili scenari massimi eruttivi del Vesuvio. Contro le <strong>colate piroclastiche</strong>, infatti, non c’è modo di difendersi, se non attraverso l’allontanamento preventivo nel momento in cui si avvertono o si segnalano le prime avvisaglie pre-eruttive.<br />
Per dare una risposta eloquente a quanti si pongono dubbi sulla reale utilità dell’orlo calderico del Monte Somma, in termini di difesa passiva a fronte di una possibile eruzione del Vesuvio, chiediamo al Professor <strong>Giuseppe Mastrolorenzo</strong>, ricercatore ed esperto vulcanologo, un parere nel merito.</p>
<p><strong>Professore, il Monte Somma dovrebbe essere un baluardo, una sorta di diga per tutto quello che scivola dalle pendici del Vesuvio: è così?</strong></p>
<p>Il<strong> Monte Somma</strong> così com’è rappresenta certamente una barriera naturale atta a deviare eventuali colate laviche che potrebbero scaturire dal cratere del Vesuvio o dalle bocche eruttive che potrebbero originarsi sui versanti del <strong>Gran Cono</strong> in caso di eruzione.  I territori a Nord del Vesuvio però, non avrebbero alcuna protezione per quanto attiene la pioggia di cenere e lapilli e i flussi piroclastici.  Al riguardo dobbiamo rilevare che i mass media e talvolta anche alcuni operatori del rischio vulcanico, hanno contribuito a creare false certezze.<br />
In effetti, le evidenze vulcanologiche come gli studi sul campo, dimostrano come i comuni a Nord del Somma siano a rischio almeno quanto quelli della fascia costiera. Basti pensare che buona parte delle conoscenze sulla storia eruttiva passata del Somma-Vesuvio, si basano sugli studi dei prodotti vulcanici (strati di ceneri e lapilli) depositatisi nel corso dei millenni in questi luoghi, eruzione dopo eruzione.<br />
Tutte le evidenze geologiche mostrano come il territorio a Nord del Somma, fino a una distanza di oltre 20 km dall’orlo dell&#8217;antico edificio vulcanico, sia stato devastato molte volte da eruzioni <strong>sub-pliniane</strong> e <strong>pliniane</strong>, e in alcuni casi anche da eventi di minore intensità. Ad esempio, in una mia ricerca sull&#8217;eruzione sub-pliniana avvenuta nel <strong>472 </strong>dopo Cristo, ho rilevato la totale distruzione dei centri abitati di epoca romana localizzati sui versanti a nord del Somma, con danni in tutta la piana fino ai territori di Pomigliano D&#8217;arco, Acerra, Nola e Sarno. L&#8217;intera area in esame, dopo un parziale seppellimento dovuto a una spessa coltre di cenere e lapilli, fu soggetta poi a vaste inondazioni e frane, quali effetti secondari dell&#8217;eruzione. Alcune zone furono coperte da depositi piroclastici e fangosi dell&#8217;ordine di 10 metri di spessore.<br />
Quello dell&#8217;eruzione del<strong> 472 D.C</strong>. è l&#8217;esempio più eclatante su come siano poco fondate le rassicurazioni circa la protezione offerta dal Monte Somma ai paesi limitrofi a quel versante, anche se molti altri eventi eruttivi documentati nelle stratigrafie geologiche, evidenziano coerentemente  l&#8217;elevato livello di pericolosità del settore geografico in dsicussione.<br />
Quest&#8217;area quindi è esposta al rischio di accumulo di spessi strati di cenere e lapilli, quali prodotti di ricaduta, perché le colonne eruttive possono raggiungere  altezze di qualche decina di chilometri sul cratere, rispetto alle quali il dislivello di alcune centinaia di metri dell&#8217;orlo del Somma, non servirebbe  a riparare alcunché. Infatti, il materiale piroclastico sbalzato in alto dall’eruzione, cadrebbe con traiettorie balistiche sia dentro (Atrio del Cavallo – Valle dell’Inferno) sia fuori dai contrafforti del Monte Somma.<br />
Più complessa invece è la spiegazione per quanto riguarda i flussi piroclastici (<strong>pyroclastic flow e pyroclastic surge</strong>). Questi in realtà, non di rado derivano dal collasso ad alta quota delle colonne eruttive che poi avanzano con fronti spessi decine o centinaia di metri, che si espandono ulteriormente per l&#8217;inglobamento di aria che, raggiungendo a sua volta alte temperature, migliora ulteriormente la mobilità dei flussi.<br />
Simulazioni al computer che abbiamo sviluppato sulla base delle conoscenze vulcanologiche e delle equazioni che controllano la mobilità dei flussi piroclastici, dimostrano come non esistano zone sicure intorno al Vesuvio.<br />
L&#8217;unica certezza di salvezza nel caso di una possibile eruzione è la totale evacuazione di un&#8217;area estesa almeno<strong> 20 km</strong> dal vulcano. Qualsiasi altra soluzione sarebbe comunque un puro azzardo, e purtroppo l&#8217;attuale piano di emergenza, basato non sul massimo prevedibile e conosciuto, ma su un evento intermedio (1631), costituisce un rischio permanente per la collettività.</p>
<p><strong>Le cittadine di Sant’Anastasia e di Somma Vesuviana, in caso di eruzione simile a quella massima preventivata del tipo 1631, sostanzialmente a cosa andrebbero incontro in termini di pericolo?</strong></p>
<p>Ovviamente Sant’Anastasia e Somma Vesuviana, come tutti i comuni a nord del Somma, sono esposti a un elevato livello di rischio in caso di eruzioni esplosive. In particolare, in queste zone a causa dell&#8217;elevata pendenza dei versanti, agli effetti primari dell&#8217;eruzione (caduta di lapilli e flussi piroclastici), si aggiungerebbero quelli secondari (lahar, inondazioni, frane), indotti dall&#8217;accumulo di materiale incoerente sui versanti del vecchio vulcano.</p>
<p><strong>E’ poco probabile che sui versanti del Monte Somma si possano aprire bocche eruttive?</strong></p>
<p>Sulla base della storia eruttiva del Somma-Vesuvio, e per il quadro vulcano-tettonico esistente, l&#8217;apertura di bocche sul versante nord del Somma è improbabile. In ogni caso l&#8217;eventuale attivazione di un settore, inattivo da migliaia di anni, sarebbe preceduto molto probabilmente da rilevanti fenomeni precursori.</p>
<p><strong>Cosa ci dicono i parametri fisici e chimici del Vesuvio per l’anno che è appena passato?</strong></p>
<p>Nel corso del 2011 non si sono verificate modificazioni apprezzabili nei parametri meccanici e chimico fisici, rilevati dalla rete di monitoraggio. E&#8217; stato un anno geologicamente tranquillo, ma come ho sottolineato in altri casi, non ci sono ragioni per stare del tutto rilassati sotto il Vesuvio. La tranquillità può essere costruita solo con un adeguato livello di preparazione delle autorità e della collettività a fronte di una possibile crisi vulcanica che, come spesso ho sottolineato, potrebbe manifestarsi tra secoli o decenni, o anche domani…</p>
<p>Come sempre la redazione ringrazia il Professor <strong>Giuseppe Mastrolorenzo</strong> per l’importante contributo scientifico che ci ha assicurato, tutto volto a fare chiarezza su alcuni punti importanti legati al rischio Vesuvio.<br />
Alcune riflessioni sono d’obbligo. Come tutte le barriere che non arginano ma deviano, anche nel caso delle colate laviche potrebbe esserci in ultima analisi qualche paese risparmiato grazie alla naturale barriera del Monte Somma e qualche altro ancora votato per orografia e posizione geografica a ricevere puntualmente, speriamo mai,  materiale lavico incandescente.<br />
Inoltre, visto che l’orlo calderico del Somma non è una pensilina acclivata, abbiamo capito che i comuni a ridosso del vecchio monte vulcanico non sono al sicuro in caso di eruzioni esplosive, tanto dalla pioggia di lapillo quanto  dalle nubi ardenti.<br />
In termini d’informazione corretta e puntuale bisognerebbe dire a chiari lettere che contro le colate piroclastiche, fenomeno imprevedibile e distruttivo al massimo, non c’è riparo. In termini di prevenzione invece, risulterebbe certamente proficuo ogni intervento atto a consolidare le abitazioni dai sussulti sismici. Sarebbero poi parimenti utili, tetti spioventi (per evitare accumuli) e vie di comunicazioni larghe che si irradiano in modo diametralmente opposto al cratere con larghezza crescente. Tutti interventi insomma, che andrebbero nella direzione della prevenzione con significativi spiragli di lavoro per le imprese edili locali. L’aumento del numero di abitanti invece, non farebbe che accrescere i livelli di rischio che, ricordiamo, potrebbero anche assurgere a livelli di inaccettabilità. Parametro quest’ultimo che discende anche dalla cultura, dal progresso  e dalla emancipazione di un popolo.</p>
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		<title>“Al di là della finestra” di Vincent</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 22:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al di là della finestra ombre orrifiche si rincorrono sotto la sferza del vento che le schiaccia sui muri sgretolati. Le lampade oscillanti smuovono una pavida e tremula luce che non penetra il buio antistante. Intanto la pioggia scivola dai tetti in argilla battendo le siepi sempreverdi tra i baleni che squarciano la notte. Il suono ritmico dell’acqua che ruscella ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/emily3333000/6718091053/"><img class="alignleft size-large wp-image-9432" title="finestra" src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/finestra-678x453.jpg" alt="" width="678" height="453" /></a></p>
<blockquote><p>Al di là della finestra<br />
ombre orrifiche si rincorrono sotto la sferza  del vento<br />
che le schiaccia  sui muri sgretolati.</p>
<p>Le lampade oscillanti  smuovono una pavida e tremula luce<br />
che non penetra il buio antistante.<br />
Intanto la pioggia scivola dai tetti in argilla<br />
battendo le siepi sempreverdi tra i baleni che squarciano la notte.</p>
<p>Il suono ritmico dell’acqua che ruscella nelle grondaie<br />
accompagna le ore  di questa notte<br />
troppo lunga e senza sogni. C’è attesa.</p>
<p>E’ l’alba. Il freddo taglia il viso. All’orizzonte i colori della neve.<br />
L’autunno si è adagiato nella sacca del passato<br />
che non torna lasciando il passo all’inverno che avanza col<br />
giorno  più fioco di luce : preludio tremulo della rinascita.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Berlusconi atto ultimo?&#8221; di MalKo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 22:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/andresubierna/6241870752/"><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/berlusconi2-678x406.jpg" alt="" title="berlusconi" width="678" height="406" class="alignleft size-large wp-image-9405" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’epopea berlusconiana in disfacimento era un dato che oramai si leggeva in ogni dove. Ci saranno di sicuro dei colpi di coda perché il personaggio non accetterà a cuor leggero di passare da una <em>grandeur</em> istituzionale a ricco pensionato. Tant’è che in un videomessaggio inneggia ancora alla lotta parlamentare lasciando intendere che il capitolo che lo riguarda non è ancora finito. Intanto nel suo partito si è accesa la corsa alla sopravvivenza politica minacciata dal sipario che si sta abbassando: si serrano le file. Qualcuno si aggrappa alla giacca dell’ex premier contando su un galleggiamento ad oltranza sperando nel contempo in una rentrèe. Il panico si diffonde tra gli onorevoli anche con la buona probabilità che si cambi legge elettorale e sarà di nuovo il popolo ultimamente poco sovrano a doversi scegliere i candidati.<br />
<strong>Bossi</strong> ha assunto un atteggiamento di tipo sicumera come se il suo partito fosse esente da qualsiasi contagio col criticato premier e la sua corte. Parla con disinvoltura il senatur, con distacco, come se non fosse successo niente, ponendosi rapidamente all’opposizione. Riteniamo, invece, che il futuro non sarà in discesa per la leadership leghista accusata dai militanti di aver accettato all’atto pratico quei metodi che a chiacchiere dicevano di combattere. Nelle file della lega però, l’affidabile <strong>Maroni</strong> potrebbe ricompattare il partito contando su molti dissidenti stufi del: per niente celato autoritarismo dei vertici. Fra questi alcuni sindaci che indubbiamente hanno una visione più democratica della politica. Maroni non è spaventato dal ruolo di opposizione del suo partito, e sfrutterà il tempo che ci separa dalle elezioni per riformare la lega assegnando forse un ruolo più di rappresentanza che di sostanza al leader storico.<br />
<strong>Di Pietro</strong> insorge contro tutto e tutti compreso <strong>Mario</strong> <strong>Monti</strong> che al momento rappresenta l’extrema ratio per uscire, attraverso la formazione di un governo prevalentemente tecnico da quel <em>cul de sac</em> in cui ci ha ficcato questa crisi economica asfissiante che si allarga a macchia d’olio. Non compro a scatola chiusa chiosa di Pietro! Siamo sicuri però, che l’ex magistrato riacquisterà la calma necessaria per garantire a Monti l’appoggio del suo partito. Intanto pare che il professor Monti abbia affermato che innanzitutto <em>occorre eliminare sprechi e privilegi</em>: sarebbe ora! <em>Niente lacrime di sangue </em>afferma, ma sacrifici che saranno ridistribuiti equamente.<br />
<strong>Monti </strong>ha anche precisato che non può partire con un governo a tempo o con un governo che non abbia un vigoroso apporto politico, sia in forma diretta attraverso la partecipazione, che indiretta col sostegno parlamentare. Avrà fiutato che gli scontri tra maggioranza e opposizione continueranno sotto il tavolo… ma difficilmente cesseranno. Il consiglio a Monti è di non dare segni di tentennamento e di far venire allo scoperto i guastatori che abbondano numerosi in parlamento, soprattutto in quell’area politica che non ha digerito la poca decorosa uscita di campo.<br />
Il Presidente della Repubblica <strong>Napolitano</strong> sta esercitando un ruolo chiave senza deviare dai canoni istituzionali. La verve è quella del  pugno fermo indispensabile nei momenti di burrasca. Se dovessimo assegnare voti da pagella, il dieci sarebbe ben meritato per la prima carica dello Stato. Viste le premesse e i distinguo però, Incominci a prepararsi vigorose reprimende…<br />
Per <strong>Fini</strong> si prospettano tempi cupi, perché i berlusconiani arrabbiatissimi non gli risparmieranno alcun colpo, compreso quello gobbo.  La casa di Montecarlo diventerà un tormentone così come il termine fascista e le dimissioni da presidente della camera che sono invocate a gran voce. <strong>Bocchino</strong> forse non avrà sorte migliore.<br />
<strong>Casini </strong>con<strong> Rutelli </strong>hanno garantito tutti gli appoggi necessari. <strong>Bersani </strong>pure,<strong> </strong>anche perché<strong> </strong>non può che accodarsi alla soluzione del governo tecnico, giacché non ha un granché da mettere in campo. I numeri attuali misti alle tante incognite sulla leadership e senza alleanze di fatto, gli consentono giustappunto di guadagnare un po’ di tempo e un po’ di passerella parlamentare libera per poco.<br />
Berlusconi ha diramato un videomessaggio in cui garantisce impegno e continuità nella lotta parlamentare.  Non si capisce bene se è una minaccia o una promessa. Soprattutto riteniamo che vigilerà acchè il governo che nascerà, se nascerà, abbia una componente prettamente tecnica senza alcun esponente politico se non con una preminenza <strong>Pdl</strong>. Sta a guardare insomma, pronto a far sentire la sua voce se il governo dovesse tramutarsi in qualcosa di diverso dalle premesse o se il ministero della giustizia dovesse essere assegnato a un personaggio non gradito al Pdl.<br />
<strong>Silvio</strong> è rammaricato dai fischi e dagli improperi che hanno e stanno caratterizzando la sua uscita di scena. Il rammarico è anche a carico di qualche ministro che è uscito sabato dal retro di Palazzo Chigi pare addirittura accovacciato in auto. Analizzando bene la situazione giudiziaria e morale degli ultimi anni, qualche risentimento tutto sommato gli astanti avevano ragione ad averlo.<br />
La situazione nazionale in questi frangenti è un grosso scacchiere con possibilità di scacco e scacco matto su tutti i fronti. Si naviga a vista e a ore. A livello internazionale <strong>Sarkozy</strong> pare che si sia autoinvitato in Italia. La sensazione è che voglia dedicare una visita al Bel Paese nella possibilità che debba essere in qualche misura ricambiata molto presto, specialmente se si vara il governo Monti. Chissà…</p>
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		<title>“Oroscopo settimanale dal 14/10 al 20/11&#8243; di Mariangela Princi</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 22:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ARIETE (21/03-20/04): Amore - l&#8217;appoggio dei pianeti vi aiuterà ad uscire da una situazione sentimentale che non vi soddisfa più mentre chi è innamorato e corrisposto avrà belle novità. Lavoro - non abbiate timore di rischiare, non date ascolto alle paure infondate TORO (21/04-20/05): Amore -  chi ha dei figli avrà delle discussioni con loro ma cercate di ascoltare ciò ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/freefoto/3160184465/"><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/oroscopo_novembre1-678x453.jpg" alt="" title="Winter Scene near Alston, Cumbria" width="678" height="453" class="alignleft size-large wp-image-9408" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ARIETE</strong> (21/03-20/04):<strong> Amore </strong>- l&#8217;appoggio dei <strong>pianeti</strong> vi aiuterà ad uscire da una situazione sentimentale che non vi soddisfa più mentre chi è innamorato e corrisposto avrà belle novità. <strong>Lavoro </strong>- non abbiate timore di rischiare, non date ascolto alle paure infondate</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TORO</strong> (21/04-20/05): <strong>Amore </strong>-  chi ha dei figli avrà delle discussioni con loro ma cercate di ascoltare ciò che dicono. Il <strong>partner</strong> vorrà più attenzioni. <strong>Lavoro</strong> &#8211; <strong>Giove</strong> positivo vi aiuta a ottenere favori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GEMELLI</strong> (21/05-21/06): <strong>Amore </strong>-non sarà facile per voi affrontare la <strong>settimana</strong> che è caratterizzata da vari influssi astrali negativi ma ricordate che le stelle indicano ma noi decidiamo. <strong>Lavoro </strong>- sarete sommersi dalle scartoffie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CANCRO</strong> (22/06-22/07): <strong>Amore </strong>- non sembra arrivato il momento di fare grandi progetti ma è meglio chiarire le cose con il <strong>partner</strong>, l&#8217;incertezza crea polemiche. <strong>Lavoro</strong> &#8211; decisioni da prendere su un progetto che vi proporrà un amico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LEONE</strong> (23/07-23/08): <strong>Amore </strong>- le <strong>stelle</strong> insistono ad indicare questo periodo come propizio a fare progetti a due: convivenza, matrimonio, figlio, casa&#8230;<strong>Lavoro </strong>- alcuni di voi potrebbero firmare dei nuovi contratti di lavoro, altri avranno delle conferme o cambi di ruolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VERGINE</strong> (24/08- 22/09): <strong>Amore</strong>- rischierete qualche litigio con il partner a causa di alcune sue critiche, sarebbe meglio non dargli molto peso per non creare troppo attrito. <strong>Lavoro </strong>- Un collega vi ha fatto un torto e sentirete il desiderio di vendicarvi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BILANCIA</strong> (23/09-22/10):  <strong>Amore</strong> &#8211; avrete opinioni differenti dal <strong>partner</strong> con il quale non mancheranno le discussioni ma riuscirete a far pace sotto le lenzuola. Alcuni di voi sono talmente impegnati con il lavoro da dimenticarsi di ogni cosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SCORPIONE</strong> (23/10-22/11):<strong>Amore</strong>- qualche malumore nel rapporto di <strong>coppia</strong> caratterizzerà l&#8217;inizio della <strong>settimana</strong>, sarete distratti e tesi. <strong>Lavoro</strong> &#8211; Alcuni di voi avranno un avanzamento nel lavoro ma chi non ha agito bene si troverà ad affrontare delle difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SAGITTARIO</strong> (23/11-21/12): <strong>Amore- </strong>molti di voi stanno organizzando le <strong>nozze</strong> o parlano di un <strong>matrimonio</strong> futuro, i <strong>single</strong> faranno incontri interessanti. <strong>Lavoro</strong> -  Vi arriverà una chiamata da un amico che vi permetterà di guadagnare <strong>soldi</strong> extra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPRICORNO</strong> (22/12-20/01):<strong> </strong><strong>Amore </strong>- questa settimana sarete meno critici con il <strong>partner</strong>, si riaccende la sensualità, avete più energia  grazie al trigono di <strong>Marte</strong>. <strong>Lavoro </strong>-  buoni i rapporti con i colleghi, in arrivo guadagni extra ottenuti con fatica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ACQUARIO</strong><strong> (21/01-19/02): </strong><strong>Amore</strong><strong>- </strong>cielo positivo in amore, tutto dipende da voi e dalle vostre scelte. Sarete più propensi a manifestare le vostre emozioni al partner. <strong>Lavoro</strong> -  sono in arrivo le soluzioni tanto attese, qualcosa si sblocca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PESCI</strong><strong> (20/02-20/03): </strong><strong>Amore</strong> &#8211; alti e bassi in campo sentimentale, alternerete momenti di speranza con un forte nervosismo. <strong>Lavoro </strong>-  Nel lavoro si registrerà un piccolo stop ma voi sarete  ugualmente combattivi.</p>
<p><strong>Sito web : </strong>www.siria.jimdo.com</p>
<p><strong>Fonte: </strong>www.notiziefresche.info</p>
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		<title>“Oroscopo settimanale dal 07/10 al 13/11&#8243; di Mariangela Princi</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 23:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ARIETE (21/03-20/04): Amore - Venere e Mercurio collaborano affinché realizziate i vostri sogni d&#8217;amore. Lasciatevi andare, seguite il cuore. Lavoro - qualcosa si muove, novità importanti, se non arrivano telefonate chiamate voi e mandate il curriculum in giro. TORO (21/04-20/05): Amore - chi ha iniziato da poco una storia ha buone probabilità di costruire qualcosa di duraturo ma bisogna procedere ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/kurafire/3161993346/"><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/novembre5-678x450.jpg" alt="" title="novembre" width="678" height="450" class="alignleft size-large wp-image-9401" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ARIETE</strong> (21/03-20/04):<strong> Amore </strong>- Venere e Mercurio collaborano affinché realizziate i vostri <strong>sogni</strong> d&#8217;amore. Lasciatevi andare, seguite il <strong>cuore</strong>. <strong>Lavoro </strong>- qualcosa si muove, novità importanti, se non arrivano telefonate chiamate voi e mandate il curriculum in giro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TORO</strong> (21/04-20/05): <strong>Amore </strong>- chi ha iniziato da poco una storia ha buone probabilità di costruire qualcosa di duraturo ma bisogna procedere con calma. Le <strong>coppie</strong> dovranno chiarire qualcosa. <strong>Lavoro </strong>- sarà difficile mantenere tutti gli impegni lavorativi ma la vostra leggendaria testardaggine vi aiuterà a non mollare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GEMELLI</strong> (21/05-21/06): <strong>Amore </strong>- non è un buon momento per far nascere storie importanti. I single si accontenteranno di avventure occasionali. Vi sentirete diffidenti. <strong>Lavoro </strong>- in ambito professionale cercate di essere più disponibile e di sfruttare ogni occasione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CANCRO</strong> (22/06-22/07): <strong>Amore </strong>- qualche battibecco a inizio settimana con il <strong>partner</strong> rischierà di farvi venire i bruciori di stomaco ma passerà presto. <strong>Lavoro </strong>- osate di più, le occasioni non mancheranno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LEONE</strong> (23/07-23/08): <strong>Amore </strong>- c&#8217;è un&#8217; alta probabilità che in questo momento molti di voi single si innamorino. Ottima la passione con i segni di fuoco ( Ariete e Sagittario). <strong>Lavoro </strong>- Cercherete un modo di incrementare i guadagni lavorativi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VERGINE</strong> (24/08- 22/09):  <strong>Amore </strong>- sarete troppo irascibili e provocatori, non si prospetterà nulla di buono in settimana se non vi darete una regolata. <strong>Lavoro </strong>- mantenete la calma e riflettete prima di fare qualcosa. Venere e Mercurio sono ostili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BILANCIA</strong> (23/09-22/10): <strong>Amore </strong>- farete pace con un amico e  se siete ancora single vi sentirete di nuovo attratti da un ex incontrato per caso. <strong>Lavoro </strong>- Evitate alcune spese superflue e cercate di risparmiare se potete. Concentratevi su un progetto lavorativo sicuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SCORPIONE</strong> (23/10-22/11): <strong>Amore </strong>- Nessun grande amore per il momento ma vari incontri all&#8217;insegna della <strong>passione</strong>. <strong>Lavoro </strong>- dovrete pazientare ancora per un po&#8217;, da giorno 12 Marte non sarà più negativo e potrete ottenere nuove collaborazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SAGITTARIO</strong> (23/11-21/12): <strong>Amore </strong>- con le <strong>stelle</strong> a vostro favore sarà difficile rimanere soli ma niente capita se non lo cercate. Uscite e divertitevi. Le coppie di vecchia data pensano ad avere un figlio. <strong>Lavoro</strong>- Dovrete prendere decisioni lavorative di un certo peso che  porteranno guadagni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPRICORNO</strong> (22/12-20/01): <strong>Amore </strong>- saranno favoriti i single ma chi è in coppia sarà capace di rinnovare il rapporto <strong>d&#8217;amore. Lavoro </strong>- la Luna piena di giovedì 10 potrebbe portare una svolta importante nella vostra attività.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ACQUARIO</strong> (21/01-19/02): <strong>Amore </strong>- chi è molto innamorato rinuncerà volentieri ad una parte della propria libertà pur di vedere felice la persona che ha accanto. Questo è un gesto molto importante da parte dei nati del segno che notoriamente mettono la libertà al primo posto. <strong>Lavoro </strong>- sarà importante non avere fretta per non commettere errori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PESCI</strong> (20/02-20/03):  <strong>Amore </strong>- in questa <strong>settimana</strong> sarete vittima di gelosie e<strong> colpi di fulmine </strong>non proprio felici. <strong>Lavoro </strong>- sarà un periodo faticoso se lavorate a stretto contatto con il pubblico, qualche difficoltà nel comunicare.</p>
<p>Sito web : www.siria.jimdo.com</p>
<p>www.mariangelaprinci.blogspot.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Oroscopo settimanale dal 31/10 al 06/11&#8243; di Mariangela Princi</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 00:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hyde Park</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ARIETE (21/03-20/04): si allenta la tensione e la pesantezza generata da un cielo planetario non proprio positivo grazie all&#8217;ingresso di Venere e Mercurio in posizione favorevole da giorno 3 novembre. Chi è ancora solo riuscirà a coronare il suo sogno d&#8217;amore. Nel lavoro ci sarà da discutere ma avrete la meglio. TORO (21/04-20/05): questa settimana discussioni in amore e polemiche, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/greghristov/5050453689/"><img src="http://www.rivistahydepark.org/wp-content/uploads/novembre4-678x508.jpg" alt="" title="novembre" width="678" height="508" class="alignleft size-large wp-image-9398" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ARIETE</strong> (21/03-20/04): si allenta la tensione e la pesantezza generata da un cielo planetario non proprio positivo grazie all&#8217;ingresso di <strong>Venere</strong> e <strong>Mercurio</strong> in posizione favorevole da giorno 3 novembre. Chi è ancora solo riuscirà a coronare il suo sogno d&#8217;amore. Nel <strong>lavoro</strong> ci sarà da discutere ma avrete la meglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TORO</strong> (21/04-20/05): questa settimana discussioni in <strong>amore</strong> e polemiche, forse è il caso di pazientare un po&#8217; e non continuare a fomentare gli animi. Meglio per i <strong>single</strong> in cerca di avventure. Nel <strong>lavoro</strong> avete molte cose da fare, sabato e domenica cercate di recuperare energie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GEMELLI</strong> (21/05-21/06): ancora niente da segnalare di importante in campo sentimentale anche se sarebbe meglio controllare l&#8217;impulsività. Le <strong>coppie</strong> discutono per mancanza di <strong>soldi</strong>. Nel lavoro c&#8217;è incertezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CANCRO</strong> (22/06-22/07): <strong>stelle</strong> positive. Ritorno di un ex e nascita di nuovi amori. Le c<strong>o</strong>ppie ritrovano l&#8217;armonia e cresce il desiderio fisico. Nel <strong>lavoro</strong> ci sono ancora delle difficoltà, avete avuto anche più spese che guadagni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LEONE</strong> (23/07-23/08): avete voglia di vivere il vostro rapporto in maniera spensierata, senza ufficializzare con un matrimonio o una convivenza. Migliora il profilo sentimentale da giorno 3 con <strong>Venere</strong> che diventa positiva. Nel <strong>lavoro</strong> state facendo bene, continuate su questa strada.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VERGINE</strong> (24/08- 22/09): ottima <strong>settimana</strong> per sciogliere ogni dubbio e chiarire i contrasti d&#8217;amore, tutto si risolverà bene. Anche la vita di <strong>coppia</strong> ritrova entusiasmo e chiarezza. Nel la<strong>v</strong>oro <strong>soldi</strong> in arrivo, migliorano le attività indipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BILANCIA</strong> (23/09-22/10): il transito di <strong>Saturno</strong> nel segno vi mette alla prova e se soffrite per una relazione finita è davvero il caso di dire: ”si chiude una porta e si apre un portone”. Vi lascerete alle spalle questo dolore. Le <strong>coppie</strong> necessitano di una cenetta romantica. Nel lavoro si avverte molto stress, siete affaticati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SCORPIONE</strong> (23/10-22/11): con questo cielo stimolante è il momento di uscire e non perdere occasioni di incontri sentimentali. Bene sia i vecchi che i nuovi rapporti d&#8217;amore. Nel lavoro riceverete un premio o una gratificazione. Ottimo periodo per i creativi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SAGITTARIO</strong> (23/11-21/12): è davvero il momento di innamorarsi questo, dopo un po&#8217; di attesa ecco in arrivo dei forti <strong>batticuore. </strong>Da giorno 3 vivrete con intensità ogni evento. Nel lavoro sarete aiutati a realizzare i tuoi progetti</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPRICORNO</strong> (22/12-20/01): molti di voi sono ancora soli, i rapporti con gli altri non sono molto buoni e vi siete isolati. Evitate le persone che non vi ispirano fiducia. Nel <strong>lavoro </strong>ci saranno novità positive, i colleghi vi mostreranno stima e fiducia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ACQUARIO</strong> (21/01-19/02): vi prenderete un attimo di pausa per analizzare la situazione amorosa. Complicazioni per chi ha un rapporto clandestino o con una persona che vive lontano. Sul <strong>lavoro</strong> arriveranno nuovi collaboratori o colleghi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PESCI</strong> (20/02-20/03): l&#8217;amore continua a sorridervi e se chi vi piace vi ricambia tutto andrà bene. Desiderate sposarvi e comprare una casa per voi e il vostro partner. Tensione solo per qualche ostacolo improvviso. Nel <strong>lavoro</strong> ci sono delle piccole difficoltà, non fatevi provocare.</p>
<p>Sito web di Mariangela Princi: Www.siria.jmdo.com</p>
<p>fonte.ww.notiziefresche.com</p>
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