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“Un mondo di blogger: come promuoversi sul web” di Salvatore Capolupo

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I progressi della tecnologia sembrano aver quasi preso il sopravvento sulle nostre vite, tanto che gli stessi rapporti umani appaiono spesso vincolati dalle regole indefinibili (e spesso indefinite) dei social-network, dei forum e della rete in generale.Quel che conta nel convulso mondo di internet 2.0 è sempre più l’apparire, il comunicare, il riuscire ad autogestire le proprie esistenze virtuali, ed a mandare migliaia di messaggi a più persone possibili. Il pensiero di un singolo essere umano, il suo bisogno di esprimersi, di sfogarsi, di liberarsi può essere postato molto rapidamente su Facebook o su Twitter, ed arrivare così in pochi secondi in ogni parte del mondo. Una cosa decisamente non paragonabile all’invio di una (ormai quasi obsoleta) email, che sembra invece aver perso efficacia, esattamente come le iscrizioni alle classiche newsletter, i portali tradizionali ed i blog canonici.

Un blogger che si rispetti deve stare al passo coi tempi, ed evolversi in direzioni che toccano svariati punti: promuoversi su Facebook, utilizzare Twitter per ogni minimo aggiornamento di rilievo, saldare, costruire, “coccolare”, curare la propria cerchia virtuale di collegamenti in alcuni casi anche mediante Skype e/o MSN. Farsi conoscere sulla rete non è dettato, ovviamente, da mero esibizionismo di facciata: molte volte la ricerca di un nuovo lavoro, come di attività utili, innovative e stimolanti, passa per una condivisione ragionevole dei propri contenuti. Del resto, se ci pensiamo, un’idea mutuata dal modo in cui si lavora sul codice open source, nel quale ognuno sviluppa liberamente le proprie risorse, le condivide e le rende sfruttabili: il tutto al fine di assemblare prodotti di qualità per il benessere di tutti.

Promuoversi su internet, al di là degli effettivi vantaggi strettamente sociali che può offrire, può essere un ottimo strumento per tenere aggiornati i vostri contatti su quello che combinate di (più o meno) significativo durante le vostre giornate. E questo avrà ripercussioni sulla soddisfazione che avrete nello scrivere ogni singolo post, o nel dare un senso alle vostre attività al di là del mero passatempo. Ma non mi riferisco soltanto a Facebook: si tratta di avere una certa dimestichezza anche con piattaforme blog con feed RSS (blogger.com), forum tematici, oppure tremendamente obsoleti come grafica – ma usatissimi – gruppi di discussione (http://groups.google.com), ed ovviamente Twitter che molti, per la sua eccessiva semplicità, invece snobbano.

Un mondo in continua evoluzione, quello dei blogger e delle attività web-based, che presenta delle curve di apprendimento quasi sempre piane, e che realizza un concetto molto interessante che è quello di un’informatica “light”: ovvero non serve più – ad esempio – installare un editor di documenti sul proprio PC, ma è molto meglio sfruttare la potenza della banda larga e fare (pressappoco) le stesse cose collegandosi al portale dei Google Documents mediante un semplice browser.

Gli utenti di internet sono talmente stanchi  per  non aver potuto interagire con i siti che visitavano che adesso, di contro, sono presi da smanie abbastanza irrazionali, come quella di taggare chiunque e qualsiasi cosa, utilizzando strumenti potentissimi senza riuscire a comprenderne appieno le potenzialità. Al tempo stesso, se opportunamente stimolati sui canali che preferiscono, possono essere realmente (ed umanamente) coinvolti dalle vostre attività, e le stesse ne saranno molto giovate, sia direttamente (scambio di link) che indirettamente (passaparola). Dunque, dopo un’attenta riflessione -  ma senza pensarci troppo!, provate a far sapere ai vostri contatti cosa sapete fare meglio, cosa vi piace fare (anche tramite un blog, i quale offre più visibilità ad ampio raggio di un social-network). Internet diventerà così un’estensione naturale del vostro essere, senza snaturare voi stessi ed offrendovi nuove e (sperabilmente) concrete possibilità.

Immagine concessa con Licenza Attribuzione 2.0 Generico da Bryan McKay

Info sull’autore:

Sono un ingegnere informatico e programmatore free-lance PHP/Java: mi occupo prevalentemente di consulenze sul web per blog & CMS. Scrivo abitualmente sul mio blog inerente open-source ed IT oltre che su Mondo Informatico. Potete contattarmi, anche per eventuali richieste e/o approfondimenti dell’articolo, all’indirizzo sayhem@gmail.com

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