“Cos’è l’omeopatia?” di Mariangela Princi

Negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di omeopatia e il numero delle persone che si avvicinano a questa medicina alternativa è decisamente  in aumento.
Ma cos’è l’omeopatia?
La medicina omeopatica fu scoperta da S. Hahnemann agli inizi del XIX secolo. Essa è una vera medicina olistica che esamina il paziente nella sua totalità prendendo in considerazione sia gli aspetti fisiologici, anatomici, costituzionali, ereditari sia quelli emotivi e mentali. La malattia è una conseguenza dello squilibrio del soggetto. L’omeopatia, diversamente dalla medicina tradizionale che si limita a sopprimere i sintomi  di una malattia senza comprendere cosa l’ha generata, li cura da dentro ripristinando l’essenziale equilibrio tra mente e corpo .
Cura innanzitutto il malato e poi la malattia.
I medicinali omeopatici si ottengono da principi attivi naturali del regno vegetale, minerale e animale. Non contengono nessun elemento tossico ed è per questo che possono essere assunti  in gravidanza e durante l’allattamento, particolarmente adatti per curare i bambini sono anche utilizzati in medicina veterinaria. Non ci sono controindicazioni.
L’omeopatia aiuta a capire le tendenze patologiche del soggetto e serve  a prevenire le malattie, è una terapia costituzionale che migliora le difese, aumenta la resistenza  ai malanni, porta un benefico miglioramento dello stato generale e psichico.
L’omeopatia riesce a eliminare per sempre certi disturbi ma ovviamente non fa miracoli non vorrei che passasse questo messaggio, non sono né medico né omeopata ma ho sperimentato i danni della medicina allopatica e scoperto da poco i benefici dell’omeopatia.
Sarebbe interessante conoscere la vostra opinione ed  esperienza.



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5 total comments on this postSubmit yours
  1. Quindi, io prendo del buon lambrusco, ne estraggo 1 CC, e lo miscelo in 99 CC di pura acqua. “Dinamizzo” la soluzione, e poi continuo il procedimento: prendo 1 CC di questa soluzione, e la metto in 99 CC di acqua pura, e via dicendo per altre 20, 30 100 diluizioni.
    Alla fine cosa ottengo? Lambrusco omeopatico, o semplice acqua, senza più nessuna molecola dell’iniziale vino?

  2. Egregia Mariangela,
    ho diversi amici che usano solo prodotti omeopatici e sono arciconvinti della loro utilità. Io sono molto scettico ma rispettoso delle convinzioni altrui… Credo che l’omeopatia richieda innanzitutto un abito mentale diciamo di spiccato naturalismo…saluti.

  3. Quella dell’ omoepatia è una scelta responsabile e colta, fatta non per capriccio o fanatismo: se poi consideriamo i benefici ricavati grazie alla sua corretta appplicazione(è necessiario un buon omeopata e tanta collaborazione di chi si cura),gli ormai evidenti danni della medicina allopatica asservita agli interessi miliardari delle case farmaceutiche, per non parlare della dipendenza creata da numerosi farmaci di uso comune…insomma, ci sarebbero tanti motivi per non deridere chi prende la strada della medicina alternativa.
    Certo,non è da tutti abbandonare le ( peggiori) abitudini come la pilloletta griffata per il mal di testa la mattina, lo spray magico per il raffreddore il pomeriggio, un’ altra compressina per il nervosismo la sera, e poi via via fino a riempire le buste della spesa in farmacia… ragazzi, SVEGLIATEVI E DIFENDETE LA VOSTRA SALUTE!

  4. X Franco:
    il discorso dell’omeopatia si è incagliato, purtroppo, in un terreno più ideologico che scientifico. Non si tratta di demonizzare una parte o l’altra, ma di confrontarsi su basi scientifiche. Ogni volta però che si tenta di affrontare l’argomento da questo punto di vista, si sollevano orde di “credenti” inferociti che attaccano ogni obiezione con immotivata aggressività. Io sto ancora attendendo una risposta al mio primo post (che voleva essere una provocazione, citando il lambrusco omeopatico, ma non un attacco offensivo a chi usa prodotti omeopatici: ognuno ha il sacrosanto diritto di curarsi come meglio crede. Questo, mi pare, è sottinteso!!!!!).
    A questo, aggiungo un ulteriore punto di riflessione: quando vi fate le analisi del sangue o delle urine, vi rivolgete a un chimico, un biologo, che usano le procedure scientifiche per avere degli esiti. Le medesime che vengono criticate dagli omeopati quando queste asseriscono che nelle soluzioni ad alte diluizioni non vi è più traccia della tintura madre.
    Il confronto deve essere condotto sui dati oggettivi, non sulle recriminazioni ideologiche o filosofiche.
    Un’ultima cosa: sono aperto al confronto, ma solo con le persone che si dimostrano civili, educate, e rispettose.
    nicola
    Ps: io difendo la mia salute, sono ben sveglio, e non credo assolutamente che la medicina allopatica sia da cestinare. Riguardo agli interessi delle case farmaceutiche, non pensiate che quelle “alternative” siano pure e immacoltate, da questo punto di vista.

  5. Il mio intento era quello di far partecipare i lettori con le proprie esperienze sia positive che negative.
    Ho volutamente tralasciato di parlare di diluizioni e dinaminazzazioni ecc…..anche perchè non sono un medico e non credo interessino più di tanto.
    La provocazione open per chi era?Io mi sono fatta una risata leggendo il tuo commento, nè ho intenzione di difendere a spada tratta l’omeopatia(ognuno faccia ciò che crede)Ovviamente penso che a tutti noi farebbe piacere evitare di prendere un analgesico per il mal di testa o altro sostituendolo con un rimedio omeopatico privo di controindicazioni.
    Capisco benissimo quello che dice Franco e ho apprezzato il commento di MK.

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