“Gli eredi di Harry Potter” di Elena Romanello

Cosa regalare a se stessi o a se stesse, o ad un ragazzo o ragazza che si è appassionato alla lettura con Harry Potter e vuole magari alternare libri di tipo diverso con qualcosa che faccia fantasticare ma che non sia un clone?
La letteratura di genere fantasy ha avuto e sta avendo un momento di gran fortuna, non solo nel nostro Paese, sull’onda di Harry Potter e prima ancora de Il signore degli anelli: fortuna che resta circoscritta alla pagina scritta, visto che a parte i già citati Harry e signore per ora le altre saghe fantasy non hanno avuto il successo sperato al cinema, basti pensare ai flop di storie che potevano essere interessanti come Eragorn e La bussola d’oro, oppure non raggiungono, pur attirando pubblico, il successo dei capostipiti, come insegna la pur appassionante serie di Narnia.
Detto questo le proposte in libreria, cercando di difendersi non solo dai cloni di Harry, che sono stati pressoché nulli, ma dal filone delle storie sentimentali paranormali per adolescenti, non sono poche, con spunti anche interessanti e storie molto accattivanti.
Al Salone del libro di Torino l’hanno salutato come il nuovo Harry Potter: forse è prematuro, la storia senz’altro è diversa anche se qualche leit motiv torna (gli orfani, la scuola misteriosa, il cattivo assoluto che qui è una cattiva), ma merita una lettura L’atlante di smeraldo di John Stephens, uscito per Longanesi, primo di una serie a cui seguiranno altri, tra universi paralleli e magie, bambini perduti e ritrovati.
Tutta italiana la saga del Mondo emerso di Licia Troisi, nove volumi tra Cronache, Guerre e Leggende usciti per Mondadori, per un pubblico non solo di ragazzi, in un viaggio fantasy tra elfi e umani, in un universo che riecheggia gli immancabili nella biblioteca di ogni appassionato di genere fantastico che si rispetti, qualsiasi sia la sua età, e cioè Tolkien e Terry Brooks.
Più mediterranea come ambientazione, tra Spagna e Grecia, e femminista come concezione risulta essere la trilogia della Guerra delle streghe di Maite Carranza, uscita per Salani, composta da Il clan della lupa, Il deserto di ghiaccio e La maledizione di Odi, incentrata sulle avventure di Anaid, prescelta anche lei come Harry Potter, ma per una missione magica di altro tipo, uno scontro tra due diverse fazioni di streghe.
Sempre femminismo, ma in un contesto vittoriano, per la saga di Gemma Doyle di Libba Bray, di cui Elliot sta pubblicando l’edizione tascabile, dove attraverso tre libri, Una grande e terribile bellezza, Angeli ribelli e La rivincita di Gemma si mescolano dimensioni magiche e rivendicazioni femminili, società oppressive e aneliti di libertà, classi povere e omosessualità.
Carino anche il primo volume di una serie transalpina, Oksa Pollock e il mondo invisibile, scritta a quattro mani da Anne Plichota e Cenderine Wolf, uscito per Sperling & Kupfer tra magie e vita di tutti i giorni, creature fantastiche e segreti che tornano. Non male inoltre il teutonico Red di Kirstin Gier, primo volume della Trilogia delle Gemme in corso di pubblicazione in italiano per Nord, dove la fanno da padroni viaggi nel tempo e società segrete.
Per chi invece ha nostalgia delle distopie fantascientifiche, risulta essere molto interessante Matched di Ally Condie (Fazi editore), dove in un mondo futuro in cui tutto sembra perfetto perché è preordinato un’adolescente decide di cercare una strada diversa, costi quello che costi.
Se si cerca qualcosa di più adulto non sono da trascurare due saghe di autrici italiane, Esbat di Lara Manni (primo volume omonimo uscito per Feltrinelli, secondo Sopdet per Fazi), tra demoni e viaggi nella storia, e L’ordine della spada di Virginia de Winter, cappa e spada con elementi vampireschi e fantastici ambientato in un mondo che ricorda molto l’Italia e l’Europa rinascimentale.
Al cinema non avranno funzionato granché ma sono da considerare comunque come titoli da avere la saga di Narnia (su carta più complessa e forse anche più ricca di significati religiosi), la serie di Eragorn di Christopher Paolini (uscita per Rizzoli) e soprattutto la serie de La bussola d’oro di Philip Pullman, non solo avventura fantasy ma attacco ad ogni fondamentalismo, religioso in primis, e leggibile pertanto a più livelli a seconda dell’età.
Poi, in base alle preferenze sul tipo di storia che si preferisce si può spaziare per arricchire la propria biblioteca da un classico evergreen come La storia infinita di Michael Ende (Salani) alla nuova saga fantasy in stile Brooks La stirpe di Gatra di Demetrio Battaglia (Nadia Camandona), dagli universi femministi di Marion Zimmer Bradley, tra fantascienza e storia, alla serie de La spada della verità di Terry Goodkind, forte anche di un adattamento telefilmico, fino all’urban fantasy di Holly Black con Le fate sotto la città e agli universi di Neil Gaiman, che abbracciano letteratura e fumetto.
I viaggi che si possono fare sono senz’altro tanti: basta immergersi nella carta stampata, ma questo la generazione Harry Potter lo sa fare ormai molto bene.

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