“Il Circolo dei lettori, un esperimento culturale” di Elena Romanello

A cinque anni dalla sua apertura, con 30mila frequentatori circa, il Circolo dei lettori di Torino ha deciso di reinventarsi, cercando nuovi sponsor e rinnovando un po’ le sontuose sale di Palazzo Graneri della Loggia di via Bogino 8, senza voler rinunciare alla sua vocazione di luogo di cultura e di incontro, tra bar, salette, angoli di conversazione, sale conferenza auliche ma nello stesso tempo calde.
Il Circolo dei lettori non è una biblioteca, anche se nelle sue sale si trovano numerosi libri da book crossing, da leggere, prendere, riportare o scambiare, oltre che diverse riviste, e anche ebook reader per rimanere al passo con le nuove tecnologie. Il Circolo dei lettori è un luogo di presentazioni di libri e intellettuali, di gruppi di lettura e di discussione, ma è anche un posto dove mangiare un aperitivo, un mono piatto, dove raccogliere un po’ di volantini sugli eventi a Torino e dintorni, non necessariamente connessi al Circolo, dove acquistare gadget e oggeti per la casa ispirati al Circolo stesso, dai grembiuli ai profumi passando per le borse da shopping e le penne.
Tra gli eventi organizzati dal Circolo dei lettori ci sono Torino Spiritualità, sempre affollatissima, ma anche un ciclo sulla graphic novel (altrimenti detto fumetto d’autore), concerti, viaggi e gite, in passato si è partecipato a Collisioni a Novello e al Festival della Storia a Genova, e non mancheranno altre occasioni. Il Circolo organizza eventi in Piemonte e fuori Piemonte, ha un fratello minore a Verona, e dopo alcune brutte voci che circolavano sembra aver dissipato le nuvole.
Il suo pubblico? Pensionati e ragazzi, professionisti e signore di mezz’età, gente elegante e persone in jeans, chiaccheroni e lettori silenziosi, in un esperimento culturale che non è l’unico nel capoluogo piemontese (basta seguire i tanti eventi organizzati dalle Biblioteche torinesi, solo per citare un esempio) ma uno dei più emblematici per ricordare che la cultura è vita ed è un settore ormai strategico per una città come Torino, capace in una manciata d’anni di cambiare pelle come un serpente da grigia città post industriale a metropoli culturale frizzante e vivace, crisi permettendo.
Dopo due mesi di assenza il Circolo dei lettori è tornato, con varie possibilità di abbonamenti, gratuito o a pagamento, con ospiti in arrivo non solo dal capoluogo, e con un’accoglienza di nuovo entusiasta da parte di decine di migliaia di persone, sconosciute tra di loro, che amano incontrarsi lì, ricordando anche cosa diceva William Butler Yeats, Qui non ci sono estranei, solo amici che non abbiamo ancora incontrato.

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