“Il curioso caso di Benjamin Button” di Maria Serena Carrara

Il curioso caso di Benjamin Button, tratto dall’omonimo racconto di Francis Scott Fitzgerald, è una favola, quasi una novella per bambini, ma che in realtà contiene molti significati simbolici e metaforici sui grandi temi della vita. Il film racconta della vita di Benjamin (Brad Pitt), un bambino che, appunto, per un “curioso caso” nasce già vecchio. Quasi una creatura mostruosa fuori, ma un normale bambino dentro, Benjamin crescerà facendo un percorso diverso dagli altri, all’incontrario, ringiovanendo al passare degli anni. Emarginato e escluso dagli altri bambini, sarà capito solo da poche persone: dalla madre, sempre accanto a lui per confortarlo, e da una bambina, Daisy, che riuscirà a vedere in lui il bimbo che è dentro. Passano gli anni, Benjamin cresce, o meglio “ringiovanisce”, e rincontra Daisy, ormai diventata una donna (Cate Blanchett). Tra i due scoppia un amore travolgente, che purtroppo durerà poco, un breve istante, solo fino a quando le loro due vite riusciranno a sovrapporsi, prima di riprendere direzioni opposte. Questo amore però non finirà, ma negli anni si trasformerà e assumerà un’altra forma.
Un piccolo capolavoro: bello, toccante, delicato, un film profondo che parla della vita e della morte, del nascere e del morire e di come appunto forse non ci sia molta differenza tra le due cose, dipende dalla prospettiva da cui le si guarda, perché alla fine a definire la morte non è l’invecchiare ma è il rapporto con gli altri, è il doversi distaccare dalle persone che ami. Il film infatti parla anche e soprattutto dell’amore, l’unica cosa che può sopravvivere nel corso di una vita in cui tutto cambia e niente è per sempre. L’amore qui è l’amore universale, tra un uomo e una donna ma anche tra una madre e un figlio. Proprio tramite il rapporto tra i due protagonisti si capisce come tra i due tipi di amore non ci sia molta differenza, perché sono entrambi espressione dello stesso sentimento dell’Amore, l’unica forza capace forse di vincere contro la morte.

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