“Into the Wild” di Maria Serena Carrara

Capolavoro diretto da Sean Penn. Tratto da un libro (“Nelle terre estreme” di Jon Krakauer), il film racconta la vera storia di Christopher McCandless, un ragazzo benestante che appena ventenne decide di iniziare un lungo viaggio da solo attraverso l’America. Questo viaggio è per lui una fuga dalla realtà, dalla famiglia, dagli amici, dalle persone, da un mondo che non comprende e che sembra non comprenderlo. Un viaggio alla ricerca della libertà e del vero senso della vita, che lo porta sempre più a contatto con la natura, unico luogo dove lui sembra trovare un po’ di pace dal caos della nostra società. Incontra vari personaggi durante il suo cammino, ma lentamente le persone scompariranno per lasciare spazio sempre più alla natura, fino alla completa solitudine nella selvaggia Alaska, dove il suo viaggio termina. Essenzialmente per Christopher sarà un viaggio con sé stesso, tramite cui mettersi alla prova sotto ogni punto di vista, anche fisico. Determinato a dimostrare che la vera felicità si trova solo nel rapporto con la natura e con se stesso, alla fine del suo viaggio scoprirà una verità diversa, inaspettata, non legata alla religione ma totalmente terrena, che finalmente gli farà cogliere il vero senso della vita.
Film lungo (dura quasi 3 ore) e a tratti un po’ lento, ma che permette allo spettatore di immedesimarsi perfettamente nel protagonista e di vivere insieme a lui questo viaggio, un lento percorso che lo trasformerà da ragazzo ribelle in un adulto con una nuova saggezza e consapevolezza di sé. Film davvero toccante e commovente ma allo stesso tempo semplice, come semplici sono le cose importanti della vita. Bellissima la scena in cui Christopher si ritrova su una collina rocciosa a osservare il paesaggio assolato insieme a un signore anziano, solo e senza figli, a cui tenta di spiegare la sua idea di felicità, non legata al rapporto con gli altri ma solo a quello con la natura e con se  stessi. Bravissimo Hal Holbrook nel ruolo del vecchio, che gli fece ottenere la candidatura agli Oscar come attore non protagonista.
N.B: bella la colonna sonora di Eddie Vedder (cantante dei Pearl Jam) e ovviamente bellissima la fotografia.

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  1. Bel film, consigliato a chi ama film non commerciali

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