“L’Europa parla catalano…..Il Barca è diventato un esempio per le squadre italiane” di Giancarlo Chesi

In una torrida notte romana, in uno stadio Olimpico più bello che mai, è il Barca di Leo Messi a festeggiare il titolo di Campione d’Europa 2008/09. A farne le spese è il campione uscente Manchester United, appunto alla sua seconda finale consecutiva, ma contro i blaugrana la squadra di Fergie nulla può. Infatti, a fine partita, è proprio l’allenatore dei Reds a dichiarare ufficialmente: “hanno vinto i più forti”.
Barcelona in queste ore vive uno dei suoi momenti più felici, essendo la sua squadra di calcio grande orgoglio per tutta la Catalogna, e per l’evento sono arrivati dalla terra Ispanica il Primo Ministro Jose Zapatero (grandissimo tifoso del Barca)ed il Re Juan Carlos (che tifa Real, ma è pur sempre Re di Spagna).
Il prepartita riserva sorprese e dubbi per entrambi gli allenatori: per il Barca, Dani Alves e Abidal sono squalificati, Marquez invece è infortunato; fortunatamente Iniesta ed Henry recuperano,  nonostante il lavoro differenziato dell’ultima settimana.Guardiola corre ai ripari arretrando Yaya Tourè in difesa centrale affiancato da Piquè, spostando Puyol sulla destra (nonostante i cross non siano il suo punto forte) ed inserendo Sylvinho a sinistra; a centrocampo, a sorpresa Guardiola schiera Busquets (suo pallino) per sostituire Tourè, e lascia Keità in panca.
Il Man Utd invece deve fare a meno di Fletcher (anche lui squalificato), e Fergie prova la carta Park Ji Sung (che dopo la partita è stato soprannominato dai miei amici “PORK” Ji Sung, per la sua pessima prestazione); inoltre Sir Alex, con grande coraggio, decide di lasciare in panca tali Tevez, Berbatov, Nani e Scholes, preferendo un 4-2-4 con Carrick e Anderson impostatori dell’azione, e Cristiano Ronaldo, Rooney, Giggs, e PORK Ji Sung come attaccanti.
Ho la fortuna di assistere alla partita su Rai 1, e mi godo il commento tecnico del mitico Salvatore (scalda)Bagni, in passato già protagonista di affermazioni esilaranti dal punto di vista calcistico (vedi Italia-Olanda Euro 2008, Italia-Brasile Amichevole, Italia-Irlanda qualificazioni Mondiali 2010 ecc). Il sottoscritto ed i miei amici speriamo di poter assistere di nuovo ad altre “vongole” dell’ex giocatore del Napoli.
La partita comincia su ritmi altissimi: Cristiano Ronaldo prova la botta da fuori che lambisce il palo; il Man Utd si fa pericoloso di nuovo con Cristiano Ronaldo su punizione: Valdes respinge con poca sicurezza ed il Barca trema.
9’ di gioco, e Samuel Eto’o fa impazzire l’Olimpico: assist dalla destra per il camerunense che si prende gioco di Vidic prima e di Van der Sar poi, tirando con la punta sul primo palo. Il portiere dei Reds la tocca, ma la palla entra ed è 1-0 Barcelona.
Il Man Utd prova la reazione, ma la squadra di Guardiola è ben messa in campo, nonostante i commenti di Bagni poco positivi sulla difesa catalana. Fino alla fine del primo tempo la partita è blanda, ed io ed i miei amici speriamo in un gol del Man Utd per assistere al grande spettacolo.
Ricomincia il secondo tempo con l’affermazione più esilarante della serata di Bagni: “Messi è chiaramente messo male fisicamente. Messi stasera è in ombra!!”. E fu così che al 70esimo Messi segnò un gol bellissimo di testa, dall’ “alto” dei suoi 169 cm. Van der Sar rimane a guardare….
Da quel momento Salvatore Bagni non ha più commentato nulla, probabilmente resosi conto della figuraccia fatta davanti a 4 milioni di telespettatori (più Van der Sar spettatore in campo)!
Pochi minuti dopo è Cristiano Ronaldo ad avere la clamorosa occasione per accorciare le distanze (e per farmi vincere una “bolletta”, avendo puntato 3 euro sul risultato esatto BAR – MAN 2-1), ma forse per l’emozione, forse per i fischi ricevuti, spreca tutto a pochissimi metri dalla porta di Valdes.
A parte una punizione di Xavi tirata benissimo, che però si schianta sul secondo palo (sempre con Van Der Sar spettatore in campo), la partita non offre più nulla dal punto di vista calcistico, ed il Barcelona vince la Champions League 2008/09, meritatamente.
Hanno vinto i giovani, i talenti, anche con un pizzico di inesperienza, ma con tanto entusiasmo e agonismo, contro il Man Utd dei “senatori”.
Il messaggio positivo di questa vittoria è quello che tutte le squadre d’italia, se vogliono tornare grandi a livello europeo, dovrebbero cominciare a credere di più nei talenti di casa propria. Non è un caso che nella notte romana, nella formazione titolare del Barca c’erano la bellezza di 7 giocatori provenienti dalle giovanili blaugrana (per la cronaca: gli altri 4 sono Eto’o, Henry, Toure e Pique).
Come mai gente del calibro di Giuseppe Rossi non è oggetto dei desideri delle nostre squadre? Come mai Giovinco non trova lo spazio che meriterebbe? Come mai Acquafresca non è titolare in una grande? Come mai Cassano non viene convocato in Nazionale? Potrei continuare ancora, ma è un dato di fatto che fin quando il nostro calcio non deciderà di puntare sui giovani, non riusciremo a raggiungere mai più obiettivi importanti a livello europeo, ed il campionato italiano perderà sempre più il suo prestigio!
Da italiano spero che i dirigenti delle squadre di A possano una volta e per tutte cambiare politica economica, ma sono scettico a riguardo. Staremo a vedere….

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