E’ nella valle del Salinas che le vicende di due famiglie si intrecciano e si snodano col trascorrere degli anni: gli Hamilton, emigranti irlandesi con una famiglia numerosa e felice e i Trask, emigranti dall’America dell’est e con un sogno familiare mai realizzato. Le vite di ogni membro hanno come sfondo le grandi tappe della storia americana, dalla guerra civile alla Prima Guerra Mondiale, in un susseguirsi di gioie e dolori che regalano un magistrale affresco di quello che il mondo chiama “il sogno americano”.
Commento Personale:
Quando i libri che ho in mano per un determinato periodo di tempo hanno come protagonisti nonni, padri e figli e superano le 500 pagine rientrano tra i libri che adoro più leggere: le saghe familiari :) Le storie dei molteplici personaggi si intrecciano magnificamente con le vicende storiche, e mi hanno affascinata i loro sviluppi caratteriali, che durante la lettura rendono l’idea di una vera e propria crescita interiore.
Insomma, non è di certo un libro scontanto: i protagonisti fanno o accade loro qualcosa che non avresti previsto, in uno sviluppo di tante storie che racchiudono pochi e validi insegnamenti. Sono convinta che questo libro, in realtà, sia un’intera metafora, in un ripetersi di vicende che hanno come cardine il primordiale bisogno dell’uomo: sentirsi amato. Avete notato che i nomi dei fratelli della famiglia Trask hanno sempre le stesse iniziali? Adam & Charles, Aron & Caleb… Proprio come Caino e Abele, citati nel libro e sul quale esempio vertono gran parte delle vicende.Piacevole e originale, poi, la comparsa marginale dell’autore tra le pagine: essersi citato come membro di famiglia senza però approfondire le proprie vicende personali a mio parere ha dato spessore all’opera rendendola credibile :) Da leggere!





Maria
18 lug ’09
Di Steinbeck ho letto anche Furore. Lo adoro!