“Che cosa fare della propria anima” di Francesco Terzago

Che cosa fare della propria anima; chiunque credo se lo sia chiesto almeno una volta in vita. C’è chi crede, prega questa o quella divinità o perché no, più d’una divinità… C’è chi prega l’umanità, chi ha fiducia solo nella scienza e quindi difficilmente crederà nell’anima in quanto tale, come una forza che alla morte si separa dal corpo e si dirige in chissà quale oltremondo… Ma comunque anche lo scientista il problema ‘anima’ se lo pone eccome, perché anche lui spera in fondo in fondo che l’anima non sia solo frutto di stravaganti giochi neurali che avvengono nel nostro cervello… Perché se la scienza avesse ragione e riuscisse a dimostrare la non-esistenza dell’anima, si salvi chi può. Tutto precipiterebbe nella più totale anarchia; se morendo tutto davvero finisse, chi ce lo farebbe fare di andare al lavoro, di farci un mazzo tanto giorno dopo giorno…, di sottostare alle leggi della ‘civiltà civile’… Tutto questo lo sapevate benissimo anche voi, ed infatti non era di questo che volevo parlare, infatti, ciò che mi premeva mettere su carta ‘digitale’ è che, con tutto questo nuovo dinamismo – lavoro a tempo determinato, contratti di mesi-giorni-ore-secondi… Mutui decennali-ventennali-trentennali. mutui-fino-alla-morte, rate, interessi, prestiti; interessi sugli interessi economia giocata in borsa che sale che scende che brucia; titoli azionari, settore strategico, marketing…, multi-tasking. Anche il mercato delle anime sta pian piano cambiando; sono ben lontani i tempi in cui il Faust stringeva patti con Mefistofele, con i tempi che corrono le anime fanno la fine degli alloggi universitari: affitti, subaffitti, ipoteche, ipoteche per pagare altre ipoteche… Il mercato delle anime è proprio come quello del mattone!, anime popolari, anime di lusso, anime di periferia. E per tutte c’è qualcuno che chiede qualche cosa a fine mese!

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  1. beh, speriamo che la nostra anima esista per davvero!!! Ad ogni modo, non credo che la scienza riuscira’ mai a dimostrare qualcosa del genere… (e da scienziato ti dico: meno male che non ci riuscira’ mai!!)

  2. Fino a sei mesi fa, ero convinto (o mi ero lasciato convincere) che una volta morto sarei stato solo un buon concime per le piante.

    Ero deluso dalla mia religione, forse confuso e il mondo che mi circondavaa mi faceva schifo e paura allo stesso tempo.

    Sicuramente il mercato delle anime che ci si presenta ogni giorno davanti ai nostri occhi, ha contribuito ad aumentare il mio malessere.

    Da poco ho ripreso a vivere grazie ad un ritorno della fede e anche le difficoltà quotidiane hanno iniziato a pesarmi sempre di meno.

    Se ho un problema economico cerco di superarlo senza rovinarmi troppo il fegato, e quando mantengo la calma riesco sempre a risolvere tutto.

    La mia anima esiste, e pretendo che venga rispettata anche dagli altri.

    Per questo motivo evito di cadere in tranelli.

    Ad esempio la casa che ho acquistato l’ho presa in un asta immobiliare (alla faccia di chi mi diceva che era tutto truccato e non serei mai riuscito ad aggiudicarmene una).

    L’ho pagata molto poco e adesso ho gente che la vorrebbe, pagandola logicamente al prezzo di mercato.

    Molti ragazzi, specie le giovani coppie, tendono a seguire percorsi di vita, segnati dai loro genitori, nati in un’epoca totalmente diversa da quella che viviamo oggi.

    Quando si deve investire sul mattone (parlo di investimento) bisogna attendere l’affare che può arrivare dalle aste, acquisti di nuda proprietà ecc.

    Mai lasciarsi prendere dalla fretta.

    Anche sul lavoro il discorso è molto simile.
    Molti ragazzi puntano al posto fisso (che oggi non esiste più) si esauriscono e a fine mese tornano a casa con le mille euro, ma felici perchè se li sono guadagnati in un buco di ufficio e indossando la cravatta.

    Ci sono invece lavori di artigianato che non vuole fare più nessuno, e i pochi che esercitano guadagnano quanto un avvocato.

    Non ci credete?

    Provate a chiamare un tornitore, un saldatore, un batti lamiera, un falegname ecc.

    Guardate quanto vi chiedono per un’ora di lavoro.

    Io penso che ognuno di noi deve curare di più la propria anima, pregando e credendo in qualcosa.

    Vedrete il mondo con altri occhi, e penserete in un altro modo….allora si che si possono superare tutte le difficoltà della vita.

    Giuliano

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