Pensieri — 19 mar ’10 15:15

“Giovani scrittori senza patria” di Annamaria Piscopo

Coltiva un sogno, credici, cullalo come un bambino e stringilo forte al petto cosicché possa sentire il battito del cuore, e crescere, rinvigorirsi. È questo che ci dicono di fare. Di sperare, di sognare. Ma in Italia c’è spazio per i sogni, o meglio c’è spazio per chi sogna di scrivere???
La risposta è presto data se si pensa ai molti giovani  lasciati allo sbando che giorno dopo giorno inviano i loro manoscritti alle case editrici ricevendo come risposte solo contratti dispendiosi per il giovane esordiente.
I sogni, dunque costano?
Beh pare che la penna virtuosa sia ormai un vezzo di pochi ricconi, o meglio di starlette arricchite e sculettanti che  degli scrittori non hanno neppure  un’agenda dai fogli ingialliti. Veline, letterine,calciatori comici che si riscoprono  d’un tratto grandi scrittori e ricevono  offerte vantaggiose da parte delle più affermate case editrici.
Siamo allora in un circolo chiuso?
Direi di si. Il tale che conosce il tale che ha la casa editrice gli pubblica le quattro barzellette a peso d’oro ed è subito successo editoriale. Assurdo se si pensa che i veri talenti vanno scovati, si celano dietro il volto di persone ordinarie ma che hanno qualcosa di speciale. Un dono.
Perché in Italia non esiste la figura professionale dello scrittore o meglio sono pochi quelli che meritano di essere ritenuti tali. Lo scrittore è un’immagine di altri tempi, e come tale resta chiuso nella sua torre d’avorio  e i grandi best Sellers arrivano sempre più spesso dall’estero, lasciando poco spazio ai talenti “locali”. E a noi giovani sognatori non resta altro che alzare lo sguardo al cielo e fissare attoniti le stelle. Magari ne cade qualcuna!!!

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2 Commenti

  • Mi associo totalmente, Annamaria.

    • bisogna arrendersi? MAI.
      prendiamo atto dell’ingiustizia, e tiriamo avanti con tutta la forza, la vita e un’avventura e come tale la dobbiamo vivere

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