Voglio ora raccontarvi una storia che la mia fantasia raccontò alla mia coscienza quando questa si interrogava circa le stranezze della vita e circa quello strano sentimento che si chiama amicizia.
Un giorno un bambino passeggiava tutto solo e sconsolato per un sentiero in un boschetto vicino casa sua. Giunto sulla riva di un grande fiume il bimbo si accorse di una strana presenza e si avvicinò. L’uomo era immobile, stava meditando, era un vecchio saggio che spesso si recava in quei luoghi a riflettere. Il bimbo ricordando le storielle che sua nonna gli raccontava esclamò:
Sei tu il saggio di cui tutti parlano, insomma, se ti faccio una domanda tu puoi rispondermi? Ti prego!
Dimmi figliolo, cosa ti fa stare così perplesso?
Perchè la vita non va mai come vogliamo? Perché chi amiamo ci delude spesso o sempre addirittura?
Il saggio sorrise al fanciullo e così gli rispose:
Lo vedi questo fiume? Scorre lungo il suo corso senza mai fermarsi nè guardarsi indietro, incontra rocce ed oggetti vari contro i quali si scontra, ed in esso viaggiano molti pesci ed altri esseri viventi, i quali, a volte, si allontanano da lui.
Perchè?
Perché attratti dal grande mare, ma poi, poi ci ritornano perchè comprendono che solo con lui possono stare, solo con lui stanno veramente bene. Così è la vita, caro figliolo, così è per tutti; scorre inesorabile nel suo percorso che giorno per giorno segniamo; entrano ed escono persone a noi care, a volte causandoci atroci sofferenze, che certamente pensiamo di non meritare, ma la vita è questo, non puoi far altro che vivere, ma a volte è piena di sorprese e di soddisfazioni, pensa ai pesci che si allontanano e poi ritornano, questo è ciò che accade ai nostri amici, ma ricorda che anche se hai sofferto per il loro allontanarsi, al ritorno sarai contento perchè saprai che avranno preso coscienza di voler stare con te coscienti di cosa avevano perso, e quando ti avranno ritrovato non prenderanno più la strada che conduce verso il mare.
Il piccolo salutò e sollevato da quelle parole attese fiducioso il giorno del ritorno, che non tardò ad arrivare.










In carica...




















quanto ottimismo…ma penso che il mare sia troppo tentatore, troppo corrotto e corruttore per permettere un ritorno…niente toglie che nel momento in cui accada porti felicità…inoltre il problema è che il pesce che lascia il fiume può rischiare di trovarlo prosciugato in seguito…tutto scorre e tutto si prosciuga…