Pensieri — 3 mar ’11 10:00

“La rivolta degli scacchi” di Patrizia Marinelli

I margini della strada sono indefiniti, pedala più forte, all’improvviso, come faceva da bambina, trecce al vento e la voce della mamma che le urlava di fermarsi, come faceva al mare quando si allontanava, adesso che ci pensa, ha sempre avuto questo inspiegabile bisogno di andare lontano, di sentirsi libera, bisogno che ancora non poteva soddisfare, non una volta nella sua vita si era sentita libera. A pensarci bene non saprebbe nemmeno spiegarlo il significato di quella parola, una cosa a cui tutti ambiscono, una cosa che tutti rincorrono fino alla fine della propria vita. Eppure, è una cosa impossibile da ottenere. Impossibile essere liberi, gli uomini non sono fatti per essere liberi, magari per essere liberi di farsi del male, ecco, quello sì. Come aveva fatto lei a farsi così male, cosa cercava mentre tutto improvvisamente crollava sotto i suoi piedi, aveva cercato e sperato più di quello che avrebbe dovuto? forse quando ti aspetti troppo rimani irrimediabilmente deluso, forse aspettarsi qualcosa è sbagliato, allora sono sbagliate le speranze, le attese, allora tutto è inutile, dovremmo solo prendere quello che viene? dove aveva sbagliato? che c’è di male ad avere fiducia, ad avere sogni, speranze..?
Evitare di rimanere delusi, questo è lo scopo della maggior parte delle persone, evitare di soffrire, evitare, evitare, evitare cose, fatti, persone.
Quindi? anche evitare di sperare?
Ne vale davvero la pena?
Non puoi essere libero, non devi sperare, non devi farti del male.
Ma togliersi la speranza, i sogni, le aspettative, non è il modo migliore per annientarsi? non è il modo migliore per diventare semplicemente delle pedine in questa immensa partita? una pedina tra milioni di altre pedine, cavallo mangia la torre, il re mangia tutti, scacco matto.
E un pedone? un pedone mangerà mai il re?
Un pedone diventerà scacco?
Un pedone potrà mai vincerla la partita?
No. Queste sono le regole.
R e g o l e .
Chi lo ha deciso?
Perché il pedone non può mangiare la torre? Perché una semplice pedina, tra altri milioni di pedine, non può diventare protagonista, perché deve vincere sempre il re?
Perché non posso?
Perché non devo?
Riprende a pedalare….Immagina la scacchiera che si ribalta, i pedoni che insorgono, morte al re, morte al re…morte al re…ogni quadrato della scacchiera macchiato di sangue è simbolo della vittoria delle pedine, la regina si nasconde, il cavallo impazzisce, scacco matto, scacco matto, scacco matto.

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