“Le mille e una donna” di Mariangela La Pastina

Da cinquant’anni dalla parte di una donna o da un’ora non fa alcuna differenza; basta un respiro soltanto per capire cosa significhi essere donna: è una sfida che inizia con una costola “prestata” e passa attraverso i fornelli, una cabina elettorale, un tubetto di mascara, diritti conquistati con fatica, naturali velleità. Donna come coraggio, sudore, passione e bellezza. La sfida vera non è stare al passo di un uomo, ma trovare il proprio passo, meravigliosamente femminile, complicato, umorale, a volte insensato. Donna come madre, che accoglie e dona la vita; perchè se c’è una donna a cui penso, al di là di ogni modello o retaggio, è mia madre: da piccola la sfida era mettere le sue scarpe, troppo alte e grandi; ora la sfida è riuscire a fare una torta prima di andare a lavoro e dopo aver stirato per ore; la sfida è vestire in modo assolutamente naturale cento ruoli senza farne pesare alcuno.

Conquistare senza darlo a vedere il rispetto e la fiducia; una donna è il pilastro di una famiglia: sostiene gli animi, amalgama i rapporti. Mediatrice, ambasciatrice di pace, psicologa e compagna; non c’è un modo solo di essere donna e proprio in ciò sta il fascino della femminilità: ogni donna ha il suo mistero, il suo valore, il suo segreto. Come tanti fiori di un campo, come i colori in natura, come la bellezza di tutti i paesaggi del mondo; così l’essenza di una donna. Donna come avventura: Eva, prima donna e primo peccato; Monna Lisa: icona dal sorriso indecifrabile; Beatrice, ispirazione e guida di uno dei viaggi più poetici; Anna Karenina, nobildonna che sfida le regole della società russa; Madre Teresa di Calcutta, simbolo di fede incrollabile e infinita carità; Indira Gandhi, guida politica contro la povertà. Donne diverse, reali e immaginate, ognuna con la propria consapevolezza, con mutevoli accenti e sfumature eppure comune la sfida di far valere un’idea. Donna come bambina, bambola da vestire e pettinare; donna come regina di un regno da inventare; donna come chiave di una serratura che apre solo a pochi; donna come farfalla che non si lascia catturare. Cosa caratterizza una donna? Non certo una crema, non un paio di tacchi, non un’agenda piena di impegni; sono i sogni, i pensieri più intimi, la leggerezza di uno sguardo che riassume le parole non dette, il traffico della città, le scelte difficili di una vita. Quando si è donna ci si trova a giustificare anche le azioni più banali, come cucinare o fare la spesa, bisogna a volte nascondere il proprio fascino per raggiungere posizioni e traguardi anche scontati. Donna come libertà:
di piangere, urlare; sovvertire le regole di un mondo spesso governato da uomini. Donna come regalo, privilegio da onorare. Nessuno ti insegna ad essere donna, a rischiare per una briciola di felicità, a credere in un progetto con la testa e con il cuore, a sperare nelle persone. Una donna lo sa e ci prova lo stesso, perché il bello di ogni sfida non è tanto raggiungere il risultato quanto tentare.  E ogni donna nei secoli, nella storia, nella poesia, nell’arte in genere, in ogni angolo del mondo, scopre se stessa e i propri desideri e cerca la strada per realizzarli. Una donna sorride con eleganza alle difficoltà e le affronta, una dopo l’altra, consapevole che quanto di più bello, quanto di più magico richiede fatica, impegno e sacrificio. Donna come utopia, come convinzione ferma; donna come solidarietà: nelle spese, nell’affrontare gli uomini, nella lacrime e nelle vittorie. Donna come emancipazione, dalla tradizione patriarcale, dall’ignoranza, dalla paura. Donna come amica, che corre quando c’è bisogno, che ascolta anche  problemi futili, che dà in prestito vestiti e consigli con uguale generosità. Con o senza trucco; elegante o sportiva; sognatrice o pragmatica; indecisa o determinata; casalinga o in carriera;  una donna possiede le chiavi del mondo: deve solo scegliere l’attimo perfetto per svelare la sua essenza magari giocando  con il destino degli uomini, generati pur sempre dalle donne.

1 comment on this postSubmit yours
  1. Bravissima Mariangela !! :)

    L’ideale sarebbe, avere un mondo senza etichette :

    uomini
    donne

    bianchi
    neri
    gialli

    etero
    bsx
    gay

    … nelle nostre diversità
    … siamo tutti uguali
    e chi ci ha creato, di certo non voleva che ci identificassimo con delle etichette.

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