Mi hai descritto come un amore qualunque parlando con una tua amica davanti ad un caffè.
Mi hai descritto come un soffio di vento che arriva senza lasciarti nessun odore, come un uomo che di te non ha mai capito i tuoi silenzi, i tuoi dubbi, le tue paure.
Hai parlato come se tutto avesse un fine: le mie parole, i miei gesti, le mie mani su di te, le mie labbra sulle tue.
Hai giudicato senza sapere niente.
Non saprai mai che anch’io avevo paura: di perderti, di svegliarmi da un sogno che tu sola avevi saputo scrivere della mia vita. Un sogno lungo, ma troppo breve per riuscire a vivere adesso che non ci sei più.
Mi hai descritto come un amore qualunque, come uno che se frega di te. Hai pensato che lasciarti andare sia stato un gesto dettato dalla noia, dalla monotonia di una relazione che ha vissuto picchi e discese.
Non saprai mai che è stato un gesto di sofferenza. Ho avuto paura di tagliarmi i polsi senza di te.Ho avuto paura di non saper più vivere senza sentire la tua voce con quel velo di malinconia.
Mi hai descritto come un amore qualunque,come una farfalla che nasce per vivere solo un paio d’ore e poi si spegne.
I giorni senza te hanno il sapore degli anni: interminabili.
Le canzoni senza te hanno il sapore amaro delle lacrime. Sarò forse un romantico,ma senza di te la mia vita ha il sapore amaro della morte.
In carica...




















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