Al di là della finestra
ombre orrifiche si rincorrono sotto la sferza del vento
che le schiaccia sui muri sgretolati.Le lampade oscillanti smuovono una pavida e tremula luce
che non penetra il buio antistante.
Intanto la pioggia scivola dai tetti in argilla
battendo le siepi sempreverdi tra i baleni che squarciano la notte.Il suono ritmico dell’acqua che ruscella nelle grondaie
accompagna le ore di questa notte
troppo lunga e senza sogni. C’è attesa.E’ l’alba. Il freddo taglia il viso. All’orizzonte i colori della neve.
L’autunno si è adagiato nella sacca del passato
che non torna lasciando il passo all’inverno che avanza col
giorno più fioco di luce : preludio tremulo della rinascita.
In carica...





















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