[pullquote author="Valeria Battiato"]
Un malore,
il solito bruciore sotto lo sterno
che torna ogni dieci anni,
quello che stringe la gola;
è il terzo
è arrivato di nuovo.
L’infarto
è arrivato di nuovo,
a dare un’altra possibilità
a riunire la famiglia
a farci piangere
a vederci piangere
a tenerci per mano
dopo tanto tempo, troppo;
la stessa mano
stretta
quando ancora
mi portavi a messa,
la domenica mattina,
papà,
avevo il cappotto rosso,
cucito da mamma,
ero la tua piccolina…
allora non avevamo paura a
dirci ti voglio bene.










In carica...



















bella e profonda
Bella! Quando le parole trasudano amore…
Non commento la tua poesia. Voglio solo farti i complimenti per quelle che hai pubblicato nel volume “Le parole degli altri” edito dal Concorso Tenuta la Pernice. Mi è piaciuta moltissimo la poesia “Per chi rimane”
Il ritmo sincopato, angosciato della poesia traduce perfettamente la rabbia nascosta del nostro morire, come rimpianto di non aver vissuto, come invidia animalesca di lasciare ad altri questa possibilità. E’ vero, si tratta di un meschino, gretto, miope sguardo verso gli altri che ci sopravvivono ma anche decisamente tanto umano che scalza le regole della carità, troppo spesso falsa e meschina. E’ il nostro grido di umani, forte, sgraziato ma reale che annienta certi atteggiamenti pietistici per riportarci alla primoridiale invidia che permea la nostra natura imperfetta.
Complimenti Valeria, davvero brava!!!
Marzio
grazie marzio dei complimenti!ringrazio anche Paola e Mr X:)!!volevo precisare che la poesia edita dal concorso tenuta la pernice non è per chi rimane ma ATTI DI CORAGGIO…non vorrei esserci stato un equivoco..perchè io non ho preso l’antologia cartacea sob XD…..a rileggerci!!nel prox numero pubblicheranno “the time warps again!”aspetto nuovi commenti lol;P