[pullquote author="Maria Tosa"]
L’aria fredda incide squame sulla pelle,
abbassa sguardi al riparo,
allunga il passo della gente sulle strade.
Chi è solo procede senza fretta,
offre il suo dolore al gelo
nello spasmo dei respiri.
Si trascina lento verso casa
nella desolazione di chi sa,
che non vi è nessuno ad aspettare.
Si attarda nella penonbra del vicolo,
ricorda le occasioni perdute,
astratte e labili come i rimpianti.
Piegato sotto un peso immaginario,
sale le scale in attesa di un domani
foriero di nuove speranze.
Apre la porta su silenzi
che si consumano lentamente come candele,
nell’angoscia incalzante
del vuoto che invade.










In carica...




















riesci a cogliere i sentimenti nell’aria e sei un’attenta osservatrice. Brava!
Ho provato sgomento a leggere questi tuoi versi…complimenti