[pullquote author="Romina Arena"]
Ho bisogno di nuove ali,
non si direbbe, ma quelle che ho sono logore.
Ho bisogno di nuovo buio.
Non datemi luce accecante e fastidiosa;
non datemi potenze ultraterrene,
che ho bisogno di ben altro per non smarrire il resto del figlio che partorisco dalla mente.
Non ha occhi,
non ha orecchie,
né voce, povero figlio mio.
È nato solo e solo sta crescendo.
Prescinde da me questo figlio immaturo, gettato in pasto all’aria putrida di fuori.
Niente da dire, figlio mio, sulla sorte che ti spetta.
Non creder che sia un dispetto che ti faccio,
ma dirti che non è pioggia è una calunnia;
dirti che non è vento una bugia;
dirti che non è fuoco una menzogna.
Dovresti dirmi tu, progenie mia, perché a furia di guardare non ho più occhi;
a furia di sentire non ho più orecchie;
a furia di stare zitta ho perso la voce
e a furia di amare, vedi,
si perde anche il cuore.
In carica...




















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