[pullquote author="Alessandro Caracciolo"]
Dopo gli sforzi diurni
ti congedi alla notte
disteso ripassi
in rasegna i ritagli,
mentre discendi
nel limbo onirico
di colpo un graffio….
ti strappa dal torpore agognato.
Combatti nel tentativo di lenirlo con la volontà
ma appena ti rigiri sul lato
eccolo di nuovo…
che ti lacera la schiena.
Ti alzi e davanti allo specchio
sorprendi una spia di sangue,
rassegnato torni a letto,
chiedendoti se il contundente
sia un ago o un chiodo.
Ti interroghi nella notte
ma ogni rivoltarsi
è un nuovo solco
la pelle ti brucia ovunque
ormai porporee le guance,
nemmeno l’acqua
ti strappa via il rossore.
La volontà nel pensare ad altro
ti strema ma in soccorso
la fatica ti assopisce.
Rifuggi negli sforzi giornalieri
ti illudi che i chiodi non conservino memoria.
In carica...




















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