“Il viaggio verso te” di Davide Cautiero

[pullquote author=”Davide Cautiero”]
Non ho mai smesso di cercarti,
eppur son convinto di averti abbandonata.
Forse ho chiuso gli occhi per non vederti,
la paura di essere felici a volte è troppo forte;
ho sempre e solo sperato
racchiudendo i miei sogni in uno stupido palloncino d’acqua
che al primo urto ha riversato il suo contenuto nell’oceano,
lo stesso oceano che avrei voluto mirare nel tuo sguardo,
lo stesso limpido colore che attraversa l’iride cristallino dei tuoi occhi.
Nemmeno il canto delle sirene avrebbe distorto quel richiamo,
la voglia, quell’incessante voglia di abbracciarti
di sentirti mia anche per una sola volta.
Vorrei sottrarti al tempo
fermare le lancette di quell’orologio
che calcola matematicamente le ore, i minuti, i secondi
ma la vita non è un calcolo aritmetico
è solo una grande opportunità
e io vorrei spenderla per cercarti.
Forse raccoglierò solo i cocci di una vita fatta di illusioni,
di istanti spesi a sognare l’infinito,
ma il rimpianto di non aver tentato
è forse ancor più atroce di una realtà che non ti contempla

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