[pullquote author="Maria Tosa"]
Solchi indelebili lasciati da dolori antichi
negli anfratti di un’anima stanca,
anelano muti le luci dell’alba.
I pensieri esausti risalgono lenti
nei cunicoli dall’accesso angusto,
fino a raggiungere con stremo la mia mente.
Osservo come un commensale stanco
seduto di fronte al desco ormai vuoto.
Spio questo mio cuore in letargo
coperto di gelide foglie sospinte dal vento.
Controllo le varianti apportate dal tempo,
nulla è cambiato,
anche se nulla è più come prima.










In carica...



















Introspettiva d’impatto. Mostra un lessico ricercato ma al tempo stesso di semplice intuizione. Una poesia che segna un cammino dell’autrice, in cui riflette una nuova luce, un nuovo modo di focalizzare le cose. Qui solo l’autrice sa quanto questo cambiamento sia in positivo o negativo. Complimenti all’autrice.
un cuore in letargo, prima o poi si risveglierà e spazzerà via gelo e foglie. E’ quello che attende quell’anima stanca mentre osserva, spia, controlla. Di rivedere l’alba.
Espressioni di forte carica emotiva. Una nuova poetessa? E’il mio augurio!
mia cara Maria, lo sapevo..ma adesso ne ho la conferma. ti auguro ogni bene!..la tua poesia, mi entra dentro a pennello, ognuno di noi una volta nella vita..ha vissuto un pò in letargo, importante quanto il risveglio!!!complimenti vivissimi!!!!