Poesie — 4 nov ’09 17:48

“Silenzio/Silenzi” di Romina Arena

[pullquote author="Romina Arena"]
Triste, blando, bianco come il mare
e spaventosamente soffice.
Padrona di questo silenzio, oggi come ieri
e m’innamoro a perdita d’occhio.
Scuote su di me le sue fronde l’albero spettrale della vita
e schiaccia le radici nel mio humus come una mano sul cuore,
come una primavera sfiorita alle porte.
La curiosità che ci prende, ci abbandona come un amante soddisfatto,
sembra infuocarci per poi spegnerci,
sembra chiamarci per poi rifiutarci.
È tempo di andare,
o mi sommergeranno queste foglie morte.

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3 Commenti

  • Fortunatamente la benevolenza del vento spazza via le foglie prima che ci sommergano, quando sembra che ogni traccia di energia in noi sia scomparsa… Mi è piaciuta molto.

  • “e m’innamoro a perdita d’occhio.” è un’immagine stupenda!

  • Grazie!
    E’ interessante il fatto che questa poesia, nata in una circostanza di sofferenza, dia l’impressione del rilancio in mezzo alla difficoltà.
    Grazie per avermi concesso questa nuova chiave di lettura!

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