— Salvatore Di Stasio
Ho paura di abbracciarti;
non voglio prenderti per non corromperti – non agli occhi degli altri –
quanto ai miei
ammirati, spaventati
al cospetto di tanta e tanto efficiente grazia.
E poiché ciò che inizia,
ahimè, sempre finisce
resterò qui a guardarti,
ad osservarti assorto in religioso silenzio
contemplandoti con l’umiltà del pastore che volge lo sguardo al proprio re
e non alzerò un dito
e non proverò a baciarti.
Cucendomi sull’anima
il profumo del tuo corpo
– il pallore degli astri illanguidisce le linee ferme e sicure della
tua impagabile bellezza –
fisserò di te l’immagine più cara.
Ti donerò tutta la mia tenerezza
accumulata in anni di interminabili notti insonni,
rendendoti finalmente giustizia.
Il tuo volto malizioso, dagli occhi grandi, grevi e dolci,
si dissolverà in migliaia di simulacri
ed io sorriderò, complice, ad ognuno di essi.
© 2010 Hyde Park. Tutti i diritti riservati.
“Una bella ragazza facile” di Salvatore Di Stasio
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2 Commenti
molto bella, complimenti.
Ho come l’impressione che l’autore abbia voluto innalzare un’ode a un amore troppo acerbo… mi sembra di carpire un dualismo di sentimenti che spaziano dal turbamento alla tenerezza disperata che giustifica il gioco delle parti…