La biblioteca di Pablo
I Boscimani sono un popolo che vive nel Kalahari, un territorio compreso tra il Sudafrica, la Namibia e il Botswana. Non hanno un nome specifico per indicare il proprio popolo. Vennero chiamati San dagli Ottentotti (popolo con cui costituivano un gruppo comune) che nella loro lingua significa “straniero”, mentre il termine Boscimani significa approssimativamente “gente dei cespugli”.
E’ un popolo antichissimo che abita l’Africa australe da più di 20.000 anni. Sembra addirittura che costituiscano il più antico popolo da cui discende l’uomo moderno.
I Boscimani sono dediti alla caccia e alla raccolta, si nutrono raccogliendo ciò che la natura offre loro: radici, bacche, frutti degli alberi e cacciano soprattutto antilopi usando frecce avvelenate con la linfa di una pianta, l’euforbia. Sono molto abili nello scoprire le tracce degli animali e sono molto resistenti nell’inseguirli. La raccolta dei vegetali è un lavoro solitamente riservato alle donne.
Le loro case sono generalmente costruite con gli arbusti raccolti nel deserto.
I territori occupati dai Boscimani subirono prima l’invasione dei pastori Bantu, popolo di agricoltori sedentari che veniva dall’Africa orientale. Nel XV secolo l’arrivo degli uomini bianchi (i colonizzatori) ha reso la vita impossibile ai Boscimani, accusati di attaccare il bestiame allevato come se si trattasse di animali selvatici.
Oggi, il popolo dei Boscimani si è notevolmente ridotto e quello che ne resta è stato costretto con la forza ad abbandonare le terre che occupava per ritirarsi in piccoli insediamenti che non offrono loro la possibilità di cacciare o di raccogliere i frutti della terra. Essi, pertanto, sono costretti a vivere in modo sedentario (non possono cioè spostarsi da un luogo all’altro come erano soliti fare) e sopravvivono di agricoltura o lavorano nelle fattorie, facendo i lavori più umili. La loro cultura, purtroppo, rischia la totale estinzione.
Il popolo boscimano ha tanti miti e leggende che vengono trasmessi dagli anziani ai giovani che si apprestano al rito di iniziazione. Ogni giovane, infatti, prima di passare all’età adulta vive per un certo periodo nel deserto e impara a cavarsela da solo. Anche le donne, quando sono pronte al passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, vengono sottoposte al rito di iniziazione.
La cultura boscimana si trasmette oralmente. I giovani Boscimani si riuniscono con gli anziani intorno al fuoco, di solito alla sera quando ogni attività è sospesa, e apprendono i segreti del gruppo sociale a cui appartengono attraverso miti e leggende.
I Boscimani sanno essere anche artisti, la loro principale forma di arte è costituita da incisioni rupestri detti petroglifi o graffiti. Si tratta di segni scavati nella roccia con strumenti appuntiti che rappresentano in genere scene di vita quotidiana o figure simboliche e fantastiche.
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