Noi eravamo merce scadente ammucchiata su di un brutto tavolo di formica, accecati dalle luci dei riflettori. Ho visto le sue grandi mani volteggiare aggraziate nell’aria come improbabili farfalle mentre ci indicava elencando i pregi dell’acquisto. In sottofondo per tutta la durata del programma c’erano i Beatles e non mi riferisco ad un’ottima versione rimasterizzata, ma proprio loro: i quattro di Liverpool infilati nei variopinti completi di Sergent’s Peppers. Daltronde ad essere Dio qualche piccolo vantaggio c’è, manodopera specializzata a costo zero, recuperata persino nel buio magazzino dei fu. Mentre ” Strawberry Fields ” planava verso il suolo come un’elegante foglia autunnale , il Grande Vecchio, il Numero Uno, il Boss ( senza nulla togliere a Springsteen) non cessava di enunciare i vantaggi dell’acquisto: un grande lotto, svariati miliardi d’individui tenuti benissimo, se escludiamo qualche lacuna terzomondista, pestilenze, guerre e catastrofi naturali; certo richiediamo una certa attenzione ed una minuziosa manutenzione, ma voi lasciateci un pianeta come lettiera e vedrete come riusciamo a cavarcela da soli. Qualcuno telefonò dal Quadrante di Vega per sapere ogni quanto era necessario annaffiarci e Dio si spazientì un po’ perchè aveva spiegato all’inizio della trasmissione che il lotto delle piante lo avrebbe presentato la settimana successiva. Il Vegano si giustificò dicendo che il programma giungeva da loro con un gap temporale causato dagli anni luce di distanza e che non era per niente semplice capirci qualcosa disturbati continuamente da vecchie interferenze del Rischiatutto e Caterina Caselli che sbraita ” Nessuno mi può giudicare”… Alla fine del programma nessuno ci aveva comprato. Dio ci guardò, nel suo sguardo azzurrissimo si leggeva un misto di irritazione e compatimento, iniziò a rimetterci nella scatola, cominciando dai cinesi che sono tanti ma piuottosto minuscoli e si compattano bene sul fondo. Si voltò verso l’angelo dietro la telecamera e gli disse: ” Spegni tutto e andiamocene, mi sa che questi mi resterranno per sempre sul groppone come il lego di legno di mio figlio… ” – CLICK-










In carica...



















ahahaha Geniale!
Molto carino. Davvero. Credo che Dio dovrebbe riflettere davvero leggendolo….
Sei bravo, lo dico con il cuore! Continua così!!!!!!!!
Critico e brillante. Complimenti.
I thguhot finding this would be so arduous but its a breeze!