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“Un senso alle cose” di Antonio Sposito

Caro diario,
da quando ho dato il mio numero di cellulare a Nunzia non mi dà un attimo di tregua.
Mi arrivano continuamente messaggi ed il guaio e che ognuno lo termina con “rispondi”.
Io per correttezza rispondo.
L’ultima volta le ho anche scritto che il mio gestore telefonico era felicissimo dell’incontro che avevo fatto con lei.
Oggi pomeriggio, allora, mi ha telefonato direttamente.
- Pronto Antonio…
- Ciao Nunzia, dimmi tutto.
- Come stai?
- Io una favola, e tu?
- Per poter essere una favola dovrei incontrarmi con il mio principe azzurro. Tu hai impegni per stasera?
- Perché vuoi che ti accompagni da lui?
- Dai scemo, hai capito bene. Stasera potremmo prenderci un caffè insieme, un modo giusto per scambiare due chiacchiere.
In genere la domenica sera non ho mai nulla da fare, quindi il suo invito non mi è dispiaciuto ed ho accettato
- Ci vediamo fuori al municipio alle 20:30?
- Per me va benissimo. A dopo allora
Finche non si sono fatte le 20:30 mi sono arrivati una serie di messaggi sul telefonino che facevano il conto della rovescia. Messaggi del tipo : manca solo un’ora, manca mezz’ora, ecc…
Quasi mi è venuta la tentazione di presentarmi in ritardo all’appuntamento per vedere come sarebbero proseguiti.
Quando alle 20:30 mi sono recato al municipio ho visto che lei era già lì, seduta su un muretto, a guardarsi intorno.
- Ciao Nunzia
- Ma ciao!- mi ha risposto balzando in piedi.
Mi ha salutato baciandomi le guance, come si è solito fare tra amici.
- Allora Nunzia, come va la vita?
- La vita a me va sempre bene.
- E come mai?
- Perchè io non mi lamento mai. Mi basta pensare ai popoli africani che patiscono la fame e…
- A me i popoli africani non mi hanno fatto nulla e quindi lo stesso motivo che ti aiuta ad essere felice a me rende triste.
- Ma dai! Non hai capito cosa voglio dire.
- Se gli africani mi fossero antipatici allora forse potrei essere felice nel sapere che patiscono la fame, ma dovrebbero proprio avermele combinate di tutti i colori. Ma visto che non mi hanno fatto nulla, anzi sono anche persone verso cui nutro una profonda stima…
- Hai finito di fare lo scemo? Io dicevo nel senso che non posso lamentarmi se penso che c’è chi sta peggio di me.
- Prima scherzavo ma adesso veramente il discorso non lo approvo. Tu per comprendere che stai bene necessiti di paragonarti a chi sta peggio di te. Allora se stessero tutti bene la vita secondo te sarebbe un inferno?
Mi ha guardato per un po’ attonita e poi è scoppiata a ridere.
- Antonio, io quando dico che sei scemo ti tratto troppo bene!
Ho riso perché quella battuta mi è piaciuta.
- Dai accomodati- mi ha detto indicandomi il muretto
- Grazie Nunzia, sei gentile.
- Certo. Fa conto di essere a casa tua.
- Posso chiudere la porta? Tira vento
- E’ assodato ormai che sei scemo!
Anche questa volta ho riso e poi mi sono seduto sul muretto.
Lei si è seduta accanto a me ed ha cominciato a massaggiarmi il petto.
- Cosa fai Nunzia?
- Sai Antonio, io sono ninfomane. Tu al posto mio cosa faresti?
- Eviterei di dirlo in giro.
Ho preso la sua mano e l’ho tolta dal mio petto.
- Ma cosa fai? Io ti dico una cosa seria e tu ci scherzi sopra?
- Chi ti dice che io stessi scherzando?
- Mi hai offesa con quel gesto
- Ti capisco, ma se avessi approfittato di te sarebbe stato peggio anche se attualmente l’avresti accettato di più. Se vuoi un amico io posso giocarlo questo ruolo. Se mi chiedi altro non posso accontentarti. Sono preso già da un’altra ragazza e per rispetto della donna da amare ho deciso di rispettare tutte le altre.
Probabilmente diario da quel momento in poi avrei dovuto fare come se nulla fosse successo, parlare con lei come faccio con le mie amiche.
Tuttavia non ci sono riuscito, l’ho salutata e sono tornato a casa.
Mentre percorrevo la strada del ritorno pensavo a quanto Ivana avesse avuto un senso quel giorno.
Qualsiasi sarà il ruolo che deciderà di darmi nella sua vita, grazie a lei non ho approfittato di Nunzia.
Sembra strano ma è così.
L’amore quando si presenta ti rapisce al punto tale da riuscire a trasformare una preoccupazione in gioia se pensi alla persona verso cui esso è diretto.
“E se avessi approfittato di Nunzia e poi, per puro caso, Ivana l’avesse scoperto?” è stata la domanda che mi sono posto.
Pensa diario, com’è potente l’amore quando è autentico.
Io mi amo al punto tale da voler puntare verso qualcosa di grande: la persona a cui tengo , che desidero mi completi. Non mi lascerà nulla un’avventura.
Secondo te, caro diario, se in questo periodo non fossi tanto preso da Ivana mi sarei comportato diversamente?

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  • Un Commento

    1. Gabriele
      Pubblicato 27 lug ’10 alle 16:46 | Link Permanente

      Anto’, non e’ che me la presenti sta nunzia? ;-) Scherzi a parte.. bella storia, a quanto ho capito Ivana ancora non era la tua rgazza, nonle avresti fatto del male!
      Un senso alle cose… si che avrebbe avuto senso fare del buon sesso con Nunzia! Il sesso esiste, da’ piacere, avreste avuto piacere entrambi se non fossi andato via!
      A meno che lei non fosse veramente malata non avresti fatto del male a nessuno! Tantomeno a lei che te l’ha proposto!
      Ovvio se gia’ esisteva stabilemnete l altra ragazza nella tua vita… FATTO BENISSIMO!
      E comunque FATTO BENISSIMO anche come hai fatto!
      Strano e’? E che e’ FATTO BENISSIMO quello che si sente di fare!
      Ciauz!

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