Racconti — 15 gen ’10 09:31

“Un uomo di fede” di Andrea “B-Ja” Bigiarini

Quando la guerra mondiale Cino-Araba terminò nel Novembre del 2056 fu perché gli sponsors delle due ultime fazioni rimaste sulla terra decisero che era giunto il momento di investire i loro soldi altrove.

Il gruppo di grandi firme dell’alta moda che supportava lo sforzo bellico dei cinesi fece sapere all’allora presidente Versace Wong che i soldi per la Cina erano finiti perché dovevano trovare un altro tipo di testimonial che rilanciasse il loro look in modo diverso.
Le oceaniche sfilate di moda in Piazza Tiennamen, trionfo di lusso e gusto dallo stile Europeo, non soddisfacevano più i requisiti delle griffe ed il loro stile.
Alcuni eterei e effeminati fashion designers avevano deciso così e la collezione Primavera/Estate del ’46 fu presentata all’interno di un tempio buddhista in Mondo-Visione.

Lo stesso accadde per gli arabi.
L’unica società che aveva il monopolio dei Kebab nei territori conquistati scelse di rilanciare nuovi piatti dal gusto totalmente diverso siglando un contratto con alcuni allevamenti illegali di suini nella ex-Amazzonia gestiti da ribelli.
La cosa che mi rincuora è che la guerra cino-araba fu combattuta con pochissime vittime, poche migliaia di morti in 10 lunghi anni di conflitto. Quello che interessava ai due blocchi mondiali non era la distruzione di massa ma di conquistare consumatori alterando solamente e in modo subliminale le loro scelte d’acquisto.

Anche l’aspetto delle città di tutto il mondo era radicalmente e sostanzialmente cambiato.

Un cervellone cinese si chiese un giorno perché fare vivere i consumatori lontano dai centri commerciali piuttosto che dare loro case all’interno di gigantesche “Città-Commerciali”.

Il governo avrebbe fornito gratuitamente appartamenti ai cittadini-consumatori proprio nell’interno dei Mall, dove la vera e propria guerra veniva combattuta a colpi di buoni sconto e offerte tre per due. Gli appartamenti, a loro volta, erano concepiti da esperti di marketing e pubblicità, in modo da instillare il bisogno d’acquisto ai suoi residenti con uno speciale occhio di riguardo ai giovani per farli crescere nel rispetto del consumo e del bisogno costante.

Gli arabi si dovettero subito adeguare.
Dopo la furiosa rivolta dei sudditi del centro Europa del 2042 che causò ingenti danni commerciali ed un calo di vendite di Kebab pauroso. Così anche il blocco arabo dovette abbandonare il trend religioso per focalizzare sul puro commercio. Il martirio era diventato fuori moda seppure una abitudine ormai ben sedimentata nella loro cultura, quindi il Ministero della Propaganda decise che i martiri, invece di usare il C4 o esplosivi, sarebbero stati imbottiti di fuochi artificiali e striscioni del prodotto da osannare. Meno spreco di potenziali clienti, massimizzazione dei profitti.

Il mondo era diventato un grandissimo supermercato e la tanto attesa integrazione e globalizzazione si risolse con due culture principali. Ad Ovest quella del cibo ad Est quella dei prodotti di lusso.

L’unica area che non fu mai conquistata e contaminata da nessun blocco per lo scarso interesse commerciale e per le difficoltà logistiche, fu il territorio dell’Artico sede permanente del governo Tibetano in esilio.

Il mio nome è Valentino Doner. Sono nato nel 2040 a Nuova Lhasa in un complesso sotterraneo nel quartiere “Pietà”, composto in maggior parte da esuli di guerra o fuggitivi dei due blocchi. Gente povera, derelitti senza carta di credito, gente che non aveva il modo e il diritto di accedere ai paradisi offerti dalle due culture.

Figlio di una elegantissima e super griffata-palestrata-longilinea madre cinese, Miuccia Chong e di Alì Doner, un bulimico e grasso padre arabo con un debole per il prosciutto San Daniele D.O.C. Nel 2038 decisero di scappare e trovare un rifugio incontaminato dove ricostruire la loro insulsa vita di consumatori ed elevarsi ad uno stato più spirituale.

Adesso nel 2058 sono il ricercato numero uno dai servizi segreti commerciali dei due blocchi. Sono la causa della fine dei loro finanziamenti bellici. Sono la persona più odiata e osannata di questa terra.

Sono un uomo di fede. Sono un monaco “Trend Setter”. Adoro l’essenza della forma, maestro nella convinzione subliminale. Nel mio sangue scorre Buddha assieme a offerte speciali.

Sono stato addestrato fin da piccolo a trovare nuove strategie di mercato, a generare nuovi gusti, nuove tendenze di moda, a creare nuovi importanti gadget e nuovi futili bisogni per distogliere le multinazionali dall’investire i loro soldi nei due blocchi in lotta tra loro.
Trovare sponsors è il mio credo, la mia missione per riportare la pace e la spiritualità in questo mondo appiattito. Questa è la mia storia degli ultimi due anni di guerra e di come io riuscii a sconvolgere il mondo.

©Andrea “B-Ja” Bigiarini

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