C’è stato un gran parlare dell’uscita di Alice in Wonderland proprio perchè realizzato da Tim Burton (regista di Edward mani di forbici, La fabbrica di cioccolato, il mistero di Sleepy Hollow…) ma sembra un pò convenzionale rispetto all’attesa e non all’altezza delle aspettative. Resta comunque un buon film che ha incassato già otto milioni di euro nel primo fine settimana italiano. La trama è la seguente: Alice (interpretata da Mia Wasikowska) dicianovenne si trova a un ricevimento ignorando che presto le verrà fatta una proposta di matrimonio da un insipido giovane nobile che lei non ama, ma che tutti si aspettano che sposi. La sua risposta sarà quella di scappare nel boschetto dove incontrerà e seguirà il bianconiglio fino a precipitare nella sua tana e ritrovarsi così nel mondo sottoterra (o sottomondo). Alice ritrova così i personaggi incontrati da bambina tra cui il cappellaio matto, il coniglio marzolino…. La storia scorre fluida e in modo piacevole. Fin dall’inizio viene messo subito in chiaro quale sia la missione di Alice, uccidere il mostruoso “Ciciarampa” e liberare il mondo sottoterra (o sottomondo) dalla malvagia Regina rossa, sorella della più amata Regina bianca personaggio che, a dir il vero, sembra un pò stralunato. Vale la pena vedere questo film per le scene fiabesche, ricche di colori, gli spazi scenografici e gli effetti speciali del 3D (fantastica la caduta di Alice nella tana) che per un mio gusto personale ho apprezzato. Mi ha lasciata un pò perplessa la “deliranza” del Cappellaio Matto (interpretato da Johnny Depp) personaggio nel quale si scorge maggiormente, rispetto agli altri protagonisti, la firma dell’autore.
Il film è tratto da “Alice nel paese delle meraviglie” e dal suo sequel “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”.
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