Recensioni — 9 apr ’09 22:14

“Diverso da chi” di Maria Serena Carrara

locandina-1Commedia italiana divertente e non stupida. Argomento: omosessualità, ma non solo. In realtà il film parla più genericamente dell’amore, a prescindere dal sesso, e soprattutto di come il concetto di normalità non sia un concetto assoluto ma relativo, definito dal singolo individuo. Per il protagonista Piero (Luca Argentero) la normalità è amare solo gli uomini, perciò quando si ritroverà a innamorarsi di una donna Adele (Claudia Gerini), tutte le sue concezioni saranno messe in crisi e lui stesso avrà difficoltà ad accettare questo sentimento. In pratica la situazione è ribaltata: l’amore comunemente definito “normale” dalla nostra società, ovvero quello tra un uomo e una donna, è invece definito dal protagonista “devianza perversa” da ciò che è invece per lui la normalità, ovvero l’amore tra uomini. Significativa la scena tra Argentero e la Gerini, quando lei cerca di convincerlo che lui è “diverso”, ma diverso da chi? Diverso dai diversi, quindi normale? In tutta questa confusione di definizioni alla fine sparisce sia  il concetto di diversità sia quello  di normalità per lasciar spazio solo ai sentimenti, che porteranno i nostri personaggi  alla fine del film a trovare una nuova dimensione, tutta loro e sicuramente “diversa” dalla “normalità”..!
Nota: Bravi tutti gli attori, da Luca Argentero a Filippo Nigro (che interpreta il fidanzato di Piero),  ma la Gerini supera tutti, come comica è davvero esilarante.

VOTO: 7

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