Recensioni — 13 dic ’09 23:01

” I Tenenbaum una famiglia che fa riflettere” di Lorenzo Lombardi

Può una famiglia perfetta avere dei problemi? La risposta ce la dà Wes Anderson  con il film “I Tenenbaum” (uscito nel 2001).La storia narra di una famiglia di bambini prodigio e del loro padre che alla notizia del nuovo matrimonio della madre (da cui è separato) dice di avere un cancro per riconquistare la moglie. Un film molto divertente ma con punte anche drammatiche e che fanno riflettere. I tre fratelli protagonisti hanno tutti un segreto o una pecca o non vogliono confessare una amara verità. Abbiamo Chas interpretato dal bravissimo Ben Stiller che non riesce a rendersi conto di avere un esaurimento dovuto alla morte della moglie, c’è Margot, figlia adottiva, interpretata da Gwynet Paltrow che pur essendo sposata ha avuto un sacco di relazioni e nasconde alla famiglia il fatto che fuma dall’età di 14 anni ma che, nonostante tutto, è una bravissima sceneggiatrice e infine abbiamo Ritchie interpretato da Luke Wilson che è un tennista professionista segretamente innamorato della sorellastra. All’interno di questo piccolo impero abbiamo anche un “intruso” che  è Eli amico e vicino di casa dei tre ragazzi interpretato da Owen Wilson. Lui rappresenta qualcosa che è al di fuori del mondo Tenenbaum ma che cerca invano di entrarci, un po’ come il bambino che si adatta a qualcosa che non gli piace pur di entrare a far parte di un gruppo. Il capofamiglia dei Tenenbaum, Royal, interpretato dal grande Gene Hackman è una figura di spicco che ha una trasformazione durante il film, infatti passa da meschino truffatore a persona matura che capisce i suoi errori. Forse la vicinanza dei figli in un momento tragico (anche se la malattia è finta) aiuta l’anziano signore a capire che non bisogna mai sottovalutare la famiglia e che l’unione di quest’ultima può a volte risolvere i problemi. Wes Anderson ripercorre il tema dell’unione famigliare in questo film e continua il suo lavoro nel suo ultimo film “Il treno per Darjeling”. Anche lì c’è una analisi di tre fratelli che si rincontrano dopo tempo e cercano di risolvere problemi lasciati in sospeso. Per rispondere alla domanda posta all’inizio di questa recensione possiamo dire … si! una famiglia perfetta può avere problemi ma con l’aiuto del buon senso e della forza famigliare qualunque problema può essere risolto.

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