Può una famiglia perfetta avere dei problemi? La risposta ce la dà Wes Anderson con il film “I Tenenbaum” (uscito nel 2001).La storia narra di una famiglia di bambini prodigio e del loro padre che alla notizia del nuovo matrimonio della madre (da cui è separato) dice di avere un cancro per riconquistare la moglie. Un film molto divertente ma con punte anche drammatiche e che fanno riflettere. I tre fratelli protagonisti hanno tutti un segreto o una pecca o non vogliono confessare una amara verità. Abbiamo Chas interpretato dal bravissimo Ben Stiller che non riesce a rendersi conto di avere un esaurimento dovuto alla morte della moglie, c’è Margot, figlia adottiva, interpretata da Gwynet Paltrow che pur essendo sposata ha avuto un sacco di relazioni e nasconde alla famiglia il fatto che fuma dall’età di 14 anni ma che, nonostante tutto, è una bravissima sceneggiatrice e infine abbiamo Ritchie interpretato da Luke Wilson che è un tennista professionista segretamente innamorato della sorellastra. All’interno di questo piccolo impero abbiamo anche un “intruso” che è Eli amico e vicino di casa dei tre ragazzi interpretato da Owen Wilson. Lui rappresenta qualcosa che è al di fuori del mondo Tenenbaum ma che cerca invano di entrarci, un po’ come il bambino che si adatta a qualcosa che non gli piace pur di entrare a far parte di un gruppo. Il capofamiglia dei Tenenbaum, Royal, interpretato dal grande Gene Hackman è una figura di spicco che ha una trasformazione durante il film, infatti passa da meschino truffatore a persona matura che capisce i suoi errori. Forse la vicinanza dei figli in un momento tragico (anche se la malattia è finta) aiuta l’anziano signore a capire che non bisogna mai sottovalutare la famiglia e che l’unione di quest’ultima può a volte risolvere i problemi. Wes Anderson ripercorre il tema dell’unione famigliare in questo film e continua il suo lavoro nel suo ultimo film “Il treno per Darjeling”. Anche lì c’è una analisi di tre fratelli che si rincontrano dopo tempo e cercano di risolvere problemi lasciati in sospeso. Per rispondere alla domanda posta all’inizio di questa recensione possiamo dire … si! una famiglia perfetta può avere problemi ma con l’aiuto del buon senso e della forza famigliare qualunque problema può essere risolto.
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