Recensioni — 29 lug ’09 06:15

“Il mulino sulla floss” di George Eliot

Maggie è una bambina intelligente, vivace, spigliata: tutte caratteristiche che, a detta della sua famiglia, non si addicono ad una brava ragazza. Maggie però sa di essere speciale e non ha nessuna intenzione di piegarsi alle regole sociali dell’Inghilterra dell’800. Ed è proprio grazie a questa sua sagacità che la piccola protagonista affronterà i pesanti ostacoli che la vita le porrà innanzi, in una lotta senza tregua tra cuore e ragione.

Commento Personale:

Ho impiegato molto più tempo del normale per terminare questo libro. In realtà non ne conosco le reali ragioni, visto che i personaggi sono ben delineati, il libro è ben scritto e la trama è accattivante (escludendo quei passi in cui si parla di mulini, di avvocati, etc. etc.). Di sicuro lo stile non è semplice, anche se è scritto con vivacità e ho apprezzato molto i passi in cui l’autore si rivolge al lettore. In realtà a crearmi difficoltà è stata solo la prima metà del libro, perchè la seconda metà l’ho letta in un batter d’occhio… Sarà stato forse per tutti gli intrighi amorosi e i conflitti interiori di Maggie? L’aggettivo con cui descriverei questo libro è STRUGGENTE…Struggente per le vite dei Tulliver, struggente per il cuore di Maggie. Sono molto affezionata a Maggie, al mulino, a Philip, a Lucy, a Tom, a Stephen e a tutti quei paesaggi tipicamente inglesi che ritrovo sempre con piacere nei classici anglosassoni dell’800. E comunque, l’unica cosa che posso scrivere per chi ha intenzione di leggere o sta leggendo questo libro è: Non fatevi scoraggiare dalla prima parte.. Perchè ne vale la pena. E’ un libro Bellissimo.

Recensito da Annalisa Caputo

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2 Commenti

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