Recensioni — 1 mar ’10 20:56

“La saga” di Gemma Doyle

Tra gli effetti inevitabili del fenomeno Twilight, c’è stato il proliferare di tutta una narrativa di genere fantastico con protagoniste adolescenti, costruita in generale su schemi molto preordinati e spesso anche ripetitivi.

Può diventare allora non facile capire quali possono essere le proposte interessanti e originali, e quali le minestre riscaldate, in un genere dove si tendono poi a riprodurre le stesse dinamiche di ragazze che scoprono il primo amore, che oltre ad essere immenso e infelice, è anche un vampiro, un angelo, un demone o un licantropo.

A questo proposito risulta essere invece originale la trilogia di Gemma Doyle, di Libba Bray, edita da Elliott edizioni, diventata famosa sia in Italia che altrove grazie al tam tam degli appassionati sui forum e nei blog: tre libri, Una grande e terribile bellezza, Angeli ribelli e La rivincita di Gemma, per i quali si sono scomodati come paragone i manga e la letteratura gotica, ma anche le fiabe, i romanzi di Jane Austen, i racconti vittoriani, le storie di presa di coscienza femminista, e persino film come Pic nic ad Hanging Rock.

book2La giovane Gemma Doyle, inglese ma residente in India, vede morire misteriosamente la madre e deve tornare nella sua madre patria per completare la sua istruzione. Qui, nell’esclusiva Spence Academy dove aveva studiato anche sua madre, Gemma scoprirà antichi misteri, l’esistenza di luoghi magici come i Regni, il potere della magia delle donne ma anche i rischi connessi ad essa, incontrando ambigue insegnanti, ma soprattutto le sue amiche inseparabili. Ann, ragazza di famiglia povera che sogna il riscatto sociale, Pippi, giovanissima che vuole sottrarsi ad un matrimonio prematuro con un uomo molto più vecchio, e Felicity, fanciulla con tendenze omosessuali, saranno le sue compagne in un viaggio tra magia e realtà, tra incanto e paura, in mezzo a luoghi fantastici ma anche terribili.

Non mancherà l’aspetto sentimentale, visto che Gemma si troverà divisa tra il ricco rampollo Simon, che non conosce i suoi segreti magici, e il giovane indiano Kartik, che può essere una minaccia: ma la conclusione non sarà stereotipata, e tutto il percorso dei libri non è solo un’avventura fantasy, ma una storia di formazione e una presa di coscienza femminista contro i limiti di un’epoca ricostruita con molta cura.

book3Chi cerca un romanzo per ragazze diverso da certi schemi ormai triti e ritriti ma sempre di genere fantastico, chi cerca una storia che sia piacevole da leggere anche se non si è più tanto ragazzi e chi cerca soprattutto una storia in cui non ci sia solo sentimento e fantasia, troverà nella serie di Gemma Doyle una lettura valida e interessante, ricca di spunti e rimandi. Era stato anche annunciato un possibile film, per ora sospeso: d’altro canto non sarebbe facile, anche se molto stimolante, portare sullo schermo una vicenda che non è solo un film adolescenziale sul paranormale, ma molto di più.

Recensito da Elena Romanello

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