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“Senza fiato” di Guido Passini

Guido Passini nasce a Bologna nel novembre del 1978. Trascorre i suoi trentuno anni, condividendo “il respiro” con la malattia genetica che lo accompagna da sempre: La Fibrosi Cistica.
Con il passare degli anni, malgrado la malattia tenti di debilitarlo fisicamente, incomincia a scrivere, dando cosi libero sfogo alla sua anima.
Intinge la penna nelle sue emozioni, scava nelle paure e ce le consegna sottoforma di versi che hanno la capacità di trasmetterci la sua grande forza.
“Non mi arrendo, indosso nuove ali e ricomincio a volare”, adotta queste semplici parole come motto personale, per indicarci che lui è disposto a lottare, ed è in  sfida continua con la malattia.
Determinato nel portare a conoscenza la Fibrosi Cistica, decide con il contributo di molti altri autori, di realizzare un libro di poesie, il cui ricavato va in parte alle associazioni regionali.
Esce cosi, “Senza fiato” edito da Fara Editore, definito dallo stesso Passini “un atto d’amore”, perché consiste in un progetto in cui ha sempre, profondamente creduto.
Un libro che è un condensato di forti emozioni, quelle che trasmettono le poesie e quelle personali, a volte anche devastanti, che ognuno si troverà a provare, leggendole.
Ogni sentimento, ogni pulsione, ogni scuotimento è vissuto fino alle sue estreme conseguenze, nella vita come nella poesia. Anche quando il verso si fa duro e il dolore colpisce come uno schiaffo.
“Guido ha paura / un giorno / di svegliarsi / con gli occhi chiusi / e il respiro assente”
“Se solo potessi uscire da me, / lasciare il dolore inerte, / accasciato a terra.”
In versi come questi, ammette le sue paure, le esorcizza regalandole al mondo, poi “riprende fiato” e torna ad indossare quelle nuove ali che lo sostengono e a volare alto, nel cielo azzurro delle emozioni.
A fare da contraltare al suo dolore sordo e inesprimibile c’è la speranza che si trovi presto una cura in grado, non solo di migliorare le condizioni di vita, ma di debellare definitivamente la malattia.
Poter conoscere personalmente Guido Passini, è un regalo che il destino può fare in ogni momento, in occasione delle sue presentazioni di “Senza Fiato”, in giro per l’Italia.
A chi non avesse questa fortuna, consiglio vivamente di procurarsi una copia di questo libro.
Quando lo avrete tra le mani, vi renderete conto di quanto sia carico di sentimenti profondi, in grado di suscitare l’immedesimazione nel lettore, che stringe con il testo un patto di comunicazione empatica.
Chi fosse interessato all’acquisto del libro, può rivolgersi direttamente a info@faraeditore.it

Recensito da Maria Tosa

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  • Un Commento

    1. Guido Passini
      Pubblicato 9 feb ’10 alle 13:57 | Link Permanente

      E’ una bellissima sorpresa ritrovare la prima “creatura” che ho curato. Ho sempre pensato che la cultura va oltre il saper scrivere, oltre il conoscere a memoria libri. La cultura è la voglia e la costanza nell’apprendere ciò che ci circonda. Siano malattie, siano disastri, siano sorrisi, sia dolore, sia felicità. Per questo ho voluto questo libro. Non smetterò mai di ringraziare tutti i 50 autori che hanno partecipato con il loro contributo nella stesura di questo libro. Hanno fatto vedere appieno che ci sono persone in grado di ascoltare, di approfondire e scrivere testi su un qualcosa che nella maggior parte di loro non è vicina. Infatti una minima parte di chi ha dato alla luce questo libro è affetto dalla FC. Trovare poi siti che si interessano a questo tipo di libri, editi da un editore meno blasonati è una enorme soddisfazione. Per questo motivo ritengo doveroso un forte ringraziamento.
      Per quel che riguarda la recensionista, no posso dire più di tanto perchè risulterebbe scontato, prevedibile e forse anche da ruffiano. Posso solo dire che è entrata in punta di piedi nel “mio mondo” e con il tempo è diventata più di un’amica, quasi se mi è concesso, come una sorella.
      Grazie di cuore.

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