Recensioni — 7 gen ’10 15:59

“True Blood: I vampiri sono tra di noi” di Marco Lombardi

Signori e signore sono tornati di moda i vampiri!
Eh si, l’essere oscuro, il nosferatu è ritornato nelle nostre  case, a dir la verità non che ci mancasse particolarmente, ne avevamo lette e viste di ogni sui “simpatici” succhiasangue con lieve accento dell’est, che con il loro fare da aristocratici e gentiluomini d’antan finivano sempre col brindare con le nostre mogli in apparente menopausa e le nostre sacre e vergini figlie ( molto più di un’apparenza, poveri padri!).
Non mi fraintendete cari lettori anch’io ho subito il fascino del conte Vlad, infatti credo che il libro di Bram Stoker sia uno dei migliori romanzi mai letti e giudico il film di Coppola un capolavoro assoluto della storia del cinema, ma negli ultimi anni il povero conte ce lo ritrovavamo un po’ dappertutto tra format televisivi (vedi Voyager) e soprattutto sul grande schermo con discutibili film tipo La regina dei dannati e Dracula’s legacy,  nel primo dei quali il vampiro forma una rock band ( a ve lo immaginate voi il nobiluomo che canta canzoni folkloristiche rumene?) e nel secondo si scopre alla fine che in realtà Dracula è Giuda iscariota.
Insomma tra un Twilight che irrompe nelle nostre sale e rompe i cuori delle nostre adolescenti, io vi segnalo una serie statunitense, uscita da noi il 27 aprile del 2009, ora alla seconda stagione in onda sul canale satellitare Fox Italia, che a mio avviso merita la vostra attenzione, si chiama True Blood.
La serie è stata creata da Alan Ball (Six Feet Under) basata sui romanzi Sookie Stackhouse della scrittrice Charleine Harris, la storia è incentrata sulla co-esistenza tra vampiri e umani, da circa due anni i vampiri si sono rivelati al mondo, il telefilm segue un non morto, Bill Compton, che si trasferisce a Bon Temps, piccola e fittizia cittadina della Lousiana, e qui incontra Sookie Stackouse, giovane cameriera con poteri paranormali e per questo mal vista dalla maggior parte degli abitanti.
Tra i due nasce un’ inevitabile attrazione con conseguente innamoramento, ma non è chiaramente qui che sta l’originalità della serie, ma sta invece nel trattare attraverso la chiave fantasy i problemi razziali che attanagliano ancora l’America di oggi, quell’America del sud dove si è creato il ku klux klan e prima ancora dove migliaia di schiavi sono stati deportati per lavorare nelle piantagioni, insomma l’America che hanno ben riportato gli sceneggiatori di questa serie dove l’odio si è spostato verso i vampiri che rappresentano il diverso, il mostro che non faresti mai entrare in casa tua.
I nostri due protagonisti dovranno affrontare i pregiudizi delle persone “normali” che mal vedono la loro relazione e mal vedono tutti gli esseri umani che hanno relazioni con i vampiri, infatti nella prima stagione un serial killer uccide tutte le donne che hanno avuto rapporti sessuali con i non morti.
Inoltre oltre alla trama avvicente, la serie True Blood vanta un cast di tutto rispetto, Sookie è interpretata da Anna Paquin (Oscar per Lezioni di piano), Bill è Stephen Moyer, e anche i personaggi di contorno sono di tutto rispetto; tra questi risalta Eric, interpretato dal bravissimo Alexander Skarsgard (Generation Kill).
Insomma cari lettori spero di avervi convinto e vi saluto, a presto.

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