Dover tracciare un ritratto di Lia Manzi equivale ad azzardare ipotesi e congetture perché è talmente essenziale nella sua scrittura, che ben poco trapela della sua esistenza e del suo essere donna un tantino insondabile…
Lia Manzi ha conseguito il Diploma di grado Accademico di Magistero in Scienze Religiose, presso l’Istituto Donna Regina di Napoli, e a breve conseguirà la laurea nella stessa città in Filosofia e Comunicazione presso l’Istituto Universitario l’Orientale .
La sua prima raccolta di poesie ha un titolo delicatissimo: sogni d’amore…
Un amore che forse cerca come essenza di vita piuttosto che come sensazione reale. Lia ama aggrapparsi ai sogni, da qui il titolo… è lì, in quel mondo animato creato dal nostro io più profondo che riesce a vivere e a sorridere e a fondersi in uno con ciò che ama o amava
Scrive poesie dall’età di quindici anni:<< per me la poesia rappresenta la voglia di sognare e di viaggiare…>> Le parole in rime le consentono di operare la metamorfosi della farfalla… Le regalano quelle ali con cui volteggia ininterrottamente nell’aria delle parole belle e strette fra due nuvole, per afferrarle a una a una e deporle in rime, senza “merlettature”, lì sui fogli vuoti che si riempiono come magia di strofe profonde come il pozzo dell’immaginazione da cui attinge spunti emozionali.
Lia Manzi dirà:<< Nelle mie poesie emerge in un viaggio onirico il desiderio di afferrare le radici dell’innamoramento. In esse si manifesta il mio amore per la natura, per la vita, per l’amato…L’amante e l’amato che s’incrociano in questi viaggi all’unisono…intrecciandosi.>>.
I suoi componimenti sono brevi e intensi e si aprono a molteplici sensazioni: << i miei lettori apprezzano l’inafferrabilità dei miei versi, e con essi la distanza, l’assenza e i ricordi>>. Già: i ricordi… sono il basamento su cui poggia il nostro passato forse felice o infelice nelle assenze, che non si notano, ma che esistono come fantasmi che ci portiamo dentro.
Quando l’animo è duro, è duro pure il verso che non può essere aspro perché nasce dal sentimento idealizzato in inchiostro sciolto da una penna su un foglio di carta… Lia è una donna che non intravede la necessità di nascondersi ma neanche di… apparire.
Alcune sue poesie sono presenti in diverse antologie e in quella delle poetesse napoletane e della Campania, così come nella raccolta “…come un granello di sabbia”, antologia del premio Angela Starace. Nel 2003 le sue rime furono pubblicate per conto della biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo ad Atene. Un’esperienza utile che la aiuterà a maturare quello stile poetico essenziale che ancora oggi la accompagna, nel suo volteggiare onirico tra le spire del tempo e dei ricordi che soavi si materializzano…










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grazie videoistallazione, un bacio