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“Intervista a un gabbiano” di Marisa Attanasio

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gabbiano1Vi è mai capitato di trovarvi sulla spiaggia a tu per tu con un simpatico gabbiano? O di uscire sul terrazzo di casa vostra e trovare un suo …ehm …diciamo …regalino? Beh, non è esattamente il tipo di regali che si desidera ricevere ogni giorno, ma questi nostri bellissimi amici alati sanno essere molto generosi! :)

Pablo si è recato personalmente da uno di loro (quello che abita proprio sul tetto del suo condominio!!) e oggi ci regala questa interessante intervista.

P. Buongiorno signor gabbiano! Sono Pablo, il suo vicino di casa. Posso farle qualche domanda?

G. Ehi, amico! Chi sei, un giornalista o un piedipiatti?

P. Ehm…diciamo… un giornalista!

G. Ok, allora ti concedo due minuti, non uno di più! Ho un mucchio di cose da fare.

P. La ringrazio, molto gentile. Vorrei sapere come mai ultimamente vi si vede sempre più spesso qui da noi.

G. Perché, ti dà fastidio?

P. Oh, no, no! Anzi, è un piacere, voi gabbiani sapete essere così…generosi!

G. Beh, ultimamente gli umani hanno creato posti molto interessanti, dove si trova un po’ di cose da mangiare, avanzi, carogne, insetti. Non è proprio il grand hotel, ma più comodo di andare in giro a cercare pesci o uova.

P. Certo, capisco. Si riferisce alle discariche. E, mi dica, è stato facile trovare alloggio?

G. Un gioco da bambini! Abbiamo provveduto a confiscare tutti gli alloggi agli ex inquilini, specialmente piccioni, e quelli più renitenti, ce li siamo mangiati a colazione.

P. Un sistema efficace, senz’altro! Ma, cambiamo argomento, ci parli un po’ di lei e della sua famiglia.

G. Non c’è molto da dire. Noi siamo i Larus, il principale genere dell’ordine dei Caradriiformi. Di solito viviamo vicino al mare o vicino ai laghi, ma ultimamente ci è più comodo l’entroterra.

P. Capisco. Ci descriva un gabbiano modello della vostra famiglia.

G. Beh, non lo vedi da te come siamo fatti? Ali lunghe e poderose, di colore solitamente bianco, grigio o nero, becchi forti e robusti. I marmocchi sono un po’ diversi ma poi crescono e cambiano colore di piume, becco, occhi e zampe. Adesso però hai esaurito il tempo a tua disposizione, amico. Il mio stomaco comincia a brontolare. Ti saluto!

P. Oh, la ringrazio! Gentilissimo! Non si scomodi, conosco la strada per tornare a casa. Buona giornata.

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  1. Sono animali che si stanno adattando rapidamente al cambiamento ambientale… si tratta di un cambiamento provocato dall’uomo…ma l’uomo è pur sempre parte della natura, quindi si tratta di un cambiamento “naturale”…mi piace pensare che che sia così che lo vivono le altre specie animali!
    Comunque qui a Bacoli è cosa quotidiana vedere le “gavine” a stretto contatto con i pescatori. Alfredo il pescatore, di Casevecchie, mi racconta che spesso un gabbiano si appollaia sul bordo del suo gozzo affianco alui mentre tira la rete a bordo…aspettando di rubacchiarsi qualche pescetto fuori misura…ed un’altro che, già da parecchi mesi, lo aspetta tutti i giorni al molo alla stessa ora…ed è sempre lo stesso gabbiano perchè i pescatori riescono anche a riconoscerli e a distinguerli l’uno dall’altro! io non ne sarei capace!! ciao ciao

  2. Sono animali che si stanno adattando rapidamente al cambiamento ambientale… si tratta di un cambiamento provocato dall’uomo…ma l’uomo è pur sempre parte della Natura, quindi si tratta di un cambiamento “naturale”…mi piace pensare che sia così che lo vivono le altre specie animali!
    Comunque qui a Bacoli, e non solo a Bacoli…, è normalissimo vedere le “gavine” a stretto contatto con i pescatori. Alfredo il pescatore, di Casevecchie, mi racconta che spesso un gabbiano si appollaia sul bordo del suo gozzo, affianco a lui mentre tira la rete a bordo, aspettando di rubacchiarsi qualche pescetto fuori misura…ed un altro che, già da parecchi mesi, lo aspetta tutti i giorni al molo alla stessa ora…ed è sempre lo stesso gabbiano perchè i pescatori riescono anche a riconoscerli e a distinguerli l’uno dall’altro! io non ne sarei capace!! ciao ciao

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