“Feste e festini” di Malko
Il ritorno dalle vacanze ci ha riservato pagine e pagine di giornali, pieni zeppi di storie di donne che si accompagnano a potenti a suon di euro. Dentro e fuori dalle sedi istituzionali. Feste, festini e divagazioni varie farcite, dicono, da corroboranti sniffate, sono diventati argomenti all’ordine del giorno.
Intanto riesce difficile campare e i risparmi si assottigliano sempre di più. Se non ci sarà una veloce ripresa dell’economia con più lavoro e adeguamento degli stipendi, passeremo delle bruttissime giornate. I risparmi, infatti, diminuiscono rapidamente.
I potenti dovrebbero capire che ci si può anche ridere sopra alle monellerie fatte di feste donne e champagne, ma non quando il popolo, l’amorfo popolo, è in sofferenza. L’esibizione del potere da fastidio in tempi di miseria. Molto fastidio. E’ così difficile capirlo?
L’onorevole Gianfranco Fini ha fiutato il vento del decadimento dei costumi in politica e mostra segni di palese insofferenza a questa mancanza di morigeratezza, soprattutto da parte di emeriti alleati. Ha perfettamente ragione. Intanto tra i colonnelli dell’ex partito di alleanza nazionale qualcuno tenta di distinguersi difendendo l’indifendibile. Altri ancora non vedono l’ora di buttar le mani…
Sulla faccenda è intervenuto un noto giornalista dichiarandosi pronto a tirare in ballo le storie osé di AN per bilanciare le serate piccanti di qualche importante esponente del PDL… La sinistra non fa festini (forse), ma non si può sfregare le mani giacché in qualche regione stanno spuntando sonori scandali che riguardano episodi di corruzione. L’opposizione è scarsa, mediocre e decisamente monotona sui temi che propone (antiberlusconismo). Fa molto di più qualche trasmissione televisiva. Diciamo pure che il centro destra se le canta e se le suona da solo… non ha bisogno di punzecchiature.
Intanto incomincio a rivedere il mio pensiero politico sul lodo Alfano. Forse ha ragione chi ritiene sia un’esagerazione in termini di protezionismo giudiziario. Incomincio poi a essere stufo di personaggi troppo zelanti che si ritengono al di sopra della legge solo perché hanno operato per la collettività (vedi l’esempio dell’emergenza rifiuti in Campania).
A proposito di rifiuti e di zelanti risalta la notizia delle navi cariche di veleni affondate al largo delle coste calabre. Un vero dramma perché si parla di sostanze radioattive che possono essere trascinate in ogni dove dalle correnti marine. La notizia pare abbiano tentato di tenerla segreta a lungo per evitare una ricaduta negativa sul turismo in zona. Vedete i politici come sono attenti e come pensano al futuro della gente da loro amministrata?
Facciamo una volta per tutta chiarezza su questi scempi morali e materiali. Così come bisognerebbe essere arcistufi delle istituzioni che non si rinnovano e della mediocrità diffusa che si palpa in ogni dove. Ma perché non nominano qualche strapagato manager a capo di importanti istituzioni?
Per dire basta però, è necessario che nuove persone, nuove sul serio e possibilmente motivate, si dedichino alla politica: Quella vera. Avendo come unico nume ispiratore il futuro dei nostri discendenti e tanta voglia di essere utili all’umanità. Utile all’umanità: Un concetto bellissimo …Un marchio da affibbiare ai benemeriti.
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